Storia

Sala unità di crisiLa Giunta provinciale nel gennaio 1990 decise di dare organicità ad un’opera fino a quel momento episodica in materia di crisi e vertenze aziendali. Quell’esperienza iniziata nel 1985, era legata sostanzialmente a quattro vertenze riguardanti aziende fiorentine (Longinotti, Saivo, Savio Matec e Rangoni). Venne dunque deciso di creare un vero e proprio Ufficio Vertenze che oltre ad occuparsi delle crisi e vertenze dell’intera provincia fiorentina, si ponesse in relazione alle strutture simili di Regione Toscana e Comune di Firenze. Già allora si trattò di una scelta politica in quanto la Provincia non aveva la delega al lavoro (assegnata solo successivamente, per la precisione nel 2000 in seguito alla riforma dei servizi per l’impiego).

Assessori al lavoro Provincia 1990-2014

Il periodo 1991 – 1994 fece registrare una quantità di crisi e vertenze che si avvicina molto a quella degli anni della crisi iniziata nel 2008. Quella fase storica si caratterizzò anche per il ruolo dei tavoli istituzionali che riuscirono a sventare il pericolo “deindustrializzazione” dell’area fiorentina.

Due crisi su tutte furono emblematiche in tal senso e riguardarono aziende leader per Firenze, la Toscana e l’Italia: Nuovo Pignone e Galileo. La positiva risoluzione delle due situazioni restituì al capoluogo e alla provincia fiorentina, due realtà produttive capaci di rappresentare un potenziale traino dell’intera economia locale sia in termini qualitativi che occupazionali.

L’Unità di Crisi venne varata con un protocollo firmato da Regione Toscana, Provincia di Firenze e Comune di Firenze in Palazzo Medici Riccardi il 16 novembre 1996: nacque su richiesta delle parti sociali e volontà degli Enti Locali quale coordinamento tecnico – politico permanente, coordinato dalla Provincia (dove aveva anche sede).

Dell’Unità di Crisi facevano parte oltre al Comune di Firenze, i Comuni interessati dalle varie situazioni di crisi. Oltre alle singole crisi e vertenze aziendali, l’Unità di Crisi si è occupata di singole parti o di interi comparti produttivi (v. pelletteria, tessile, calzaturiero, meccanica componentistica, aziende contoterziste FS, calzifici Valdelsa, ecc…) attraverso la costituzione di specifici tavoli di lavoro e confronto con le parti sociali. Questi interventi si sono spesso avvalsi dell’utilizzo di strumenti formativi e dell’ausilio e collaborazione degli assessorati allo sviluppo economico delle singole amministrazioni comunali.

Dal 1990, ogni anno – mediamente – l’Unità di Crisi si è occupata di n. 32 crisi e vertenze aziendali (spesso le crisi o vertenze riguardanti la stessa azienda sono perdurate nell’arco di diversi anni consecutivi), riguardanti n. 488 aziende.

 

Ultimo aggiornamento: 14-07-2017

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