Soluzioni abitative dopo il sisma in Mugello. Metrocittà approva convenzione quadro

Sisma

Il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze, su proposta del consigliere delegato alla Protezione civile Massimo Fratini, ha approvato all’unanimità la convenzione quadro tra il Commissario delegato con ordinanza del Capo dipartimento della Protezione civile, con la Metrocittà di Firenze, i Comuni di Barberino di Mugello, Scarperia e San Piero, Confartigianato Imprese Firenze, Confcommercio imprese per l’Italia-Toscana, Confesercenti Firenze e Federalberghi Toscana.
“Questa convenzione – ha spiegato Fratini – è comprensiva delle misure che abbiamo dovuto affrontare in coordinamento come Metrocittà con i Comuni e associazioni di categoria per cercare soluzioni abitative dopo il terremento in Mugello del 9 dicembre scorso”.
Il sisma, con epicentro nel Comune di Barberino del Mugello, ha determinato lo sfollamento di centinaia di abitanti nei comuni di Barberino, Scarperia e San Piero e, limitatamente ai primi giorni post evento, anche nei comuni limitrofi.
“Le particolari condizioni climatiche stagionali – ha sottolineato Fratini – hanno reso necessario, sul momento, individuare soluzioni alloggiative immediate e temporanee dove trasferire le popolazioni sfollate, nelle more della verifica di agibilità delle abitazioni di residenza e della disponibilità di moduli alloggiativi provvisori. Le persone sono state ospitate nell’immediatezza dell’evento nelle aree di ricovero coperte presenti nei Piani di Protezione Civile dei comuni interessati, a cui si è aggiunta la disponibilità della Mugello Circuit di fornire ospitalità all’interno delle strutture dell’Autodromo del Mugello. Proprio l’Autodromo è stato fondamentale nell’offrire risposte adeguate e i suoi responsabili vanno ringraziati per quanto hanno fatto nell’affrontare l’emergenza”.
Successivamente le aree di ricovero coperte sono state allegerite e poi chiuse e si sono cercati alloggi temporanei che tenessero conto della possibilità “di mantenere la popolazione sfollata in luoghi territorialmente prossimi ai Comuni di residenza e di consentire la salvaguardia dei legami parentali, sociali e relazionali della comunità, e il facile accesso al sistema dei servizi per le persone e le famiglie, a partire dai servizi scolastici e sanitari”.
In questa fase le associazioni di rappresentanza delle imprese ricettive si sono rese disponibili ad attivare i propri iscritti per offrire soluzioni alle esigenze della popolazione interessata, in modo da standardizzare per quanto possibile le sistemazioni ed in seguito alla nomina, con Ordinanza del Capo Dipartimento per la Protezione Civile (n.627/2020) del Presidente della Regione Toscana come Commissario Delegato per fronteggiare l’emergenza.
Con la convenzione approvata si regolano le diverse tipologie di trattamento.
Con un’ordinanza del Commissario, la n. 6 del 31 Gennaio 2020, è stato istituito l’Ufficio per la gestione dell’emergenza, che si compone di una Struttura di coordinamento istituzionale di cui fa parte il Sindaco Metropolitano, di un Ufficio del Commissario (i cui componenti sono i diversi settori della Regione Toscana coinvolti) e di un Ufficio locale del Commissario al cui interno è individuato anche un componente tecnico della Città Metropolitana di Firenze.
Al momento questo Ufficio sta curando le istruttorie per la rendicontazione dei danni.
Per Paolo Gandola, consigliere del Centrodestra per il cambiamento, “il miglior modo per ringraziare l’Autodromo è realizzare infrastrutture stradali e ferroviarie adeguate nella zona”.
Enrico Carpini, capogruppo di Territori benicomuni, ha posto l’accento sul “lavoro di coordinamento che ha consentito di ridurre al minimo la presenza delle persone in strutture provvisorie. Il Comune di Barberino non può essere lasciato solo e la Città Metropolitana può supportarlo col suo peso politico oltre che con le sue competenze in materia di Protezione civile”.

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