‘Rinascimento Metropolitano’, il Piano strategico on line

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PsmVerso il ‘Rinascimento Metropolitano’. Entro il 2030 dovrà essere attuato il Piano Strategico della Città Metropolitana approvato dall’Assemblea di Palazzo Medici Riccardi con il parere favorevole della Conferenza Metropolitana dei Sindaci. Tutta la documentazione è disponibile all’indirizzo web http://pianostrategico.cittametropolitana.fi.it/documentazione.aspx.
Il Piano, il primo approvato da una Metrocittà in Italia insieme a quelli di Milano e Bologna (a suo tempo elaborati come Province), segna uno spartiacque decisivo per il progresso e il futuro del territorio. E’ il primo Piano istituzionalmente condiviso in modo paritetico dal Comune capoluogo e dagli altri Comuni, che in una prospettiva di insieme si connette già al Piano per la riqualificazione delle periferie nella Città Metropolitana di Firenze e ai Piani integrati territoriali, non di rado generandoli.
Accessibilità universale, opportunità diffuse e ‘Terre del benessere’: questi i tre pilastri di un disegno che proietta il territorio della Città Metropolitana di Firenze verso un cambiamento deciso, entro il 2030, per fare dei Comuni della Città Metropolitana e delle realtà con cui essa dialoga e interagisce, una comunità civica e umana che sa pensarsi insieme e in relazione col mondo in quella che è considerata la “più piccola città globale del mondo”.
Il Piano, nato dal lavoro del Comitato scientifico per il Piano Strategico Metropolitano, la Direzione generale dell’ente e l’Ufficio di Piano e da un approfondito processo partecipativo, è uno strumento dinamico. Da qui al 2030 saranno compiuti più aggiornamenti. La Legge 56/2016 (detta Del Rio) prevede, all’articolo 1 comma 44, lettera a), quale funzione fondamentale della Città metropolitana, “l’adozione e l’aggiornamento annuale di un piano strategico triennale del territorio metropolitano, che costituisce atto di indirizzo per l’ente e per l’esercizio delle funzioni dei comuni e delle unioni di comuni compresi nel predetto territorio, anche in relazione all’esercizio di funzioni delegate o assegnate dalle regioni, nel rispetto delle leggi delle regioni nelle materie di loro competenza”.
Approvato il Piano, l’Ufficio del Piano continua a lavorare sia all’attuazione tattica delle azioni previste, sia alla integrazione e all’aggiornamento dello stesso in base alle istanze e alle necessità che emergeranno lungo la strada attuativa.