Il Sindaco Dario Nardella incontra il Premier Mario Draghi: “Aumentare i canali di finanziamento diretto alle città metropolitane”

DRAGHI E NARDELLA

Il PNRR è un volano di sviluppo fondamentale, capace di attivare quasi 13 mila posti di lavoro nel territorio, ma è necessario semplificare le procedure e aumentare i canali di finanziamento diretto alle città metropolitane. Questi i passaggi principali dell’intervento del sindaco Dario Nardella al Teatro del Maggio musicale fiorentino durante l’incontro con il presidente del Consiglio Mario Draghi.

Nell’incontro con il Premier Mario Draghi oggi a Firenze, il Sindaco Dario Nardella ha pronunciato il seguente saluto, alla presenza dei sindaci della Città Metropolitana.

“Gentili ospiti benvenuti a tutti.

Caro Presidente Draghi a nome della città e di tutti i miei colleghi sindaci dell’area metropolitana qui presenti le rivolgo un caloroso benvenuto in questa prima visita ufficiale, ma anzitutto, a nome di Firenze le dico grazie. Grazie per la generosità, serietà e la professionalità con cui si è messo al servizio del nostro Paese e delle nostre città. La prima cosa che le voglio dire è “vada avanti” senza esitare e senza troppi condizionamenti nel processo di trasformazione del Paese. Questo è il sentimento della maggioranza dei nostri cittadini.

Apprezziamo molto la sua decisione di visitare le città italiane e Firenze tra le prime, vero motore per il successo del PNRR.
Le città sono state le più colpite dall’emergenza sanitaria, ma sono anche le più impegnate nella ripresa.
Firenze è tra queste. La nostra città, intesa come città metropolitana ha risentito forse più di altre dell’impatto negativo dell’emergenza sanitaria non solo perché ha una forte vocazione turistica, ma anche per la sua economia industriale molto votata all’export e la presenza di una rete senza pari di università straniere e centri internazionali di cultura e ricerca.

Questa vocazione all’apertura e all’internazionalità, che è stato un elemento di forte debolezza di fronte alla pandemia, oggi si tramuta in una carta vincente, in una opportunità. Per questo, caro Presidente, Firenze e tutta la città metropolitana vuole giocare un ruolo decisivo per il successo del PNRR.

Non mi soffermo su tutti i progetti già presentati e quelli in via di realizzazione che si possono vedere in questa slide di sintesi alle mie spalle. Il PNRR attiverà circa un miliardo e mezzo di euro di fondi diretti e indiretti statali nel nostro territorio senza considerare quelli già in corso di esecuzione.
Mi limito a sottolineare alcuni aspetti di ordine generale e altri che riguardano il nostro territorio.

Dal punto di vista generale, la sfida più grande che riscontriamo nel percorso di attuazione del Piano nazionale è quella delle procedure e delle norme per la progettazione, l’appalto, il controllo, la realizzazione e la rendicontazione delle opere pubbliche.

Faccio alcuni esempi concreti: le conferenze di servizi non hanno limiti temporali effettivamente cogenti ed è appesantito da prescrizioni e autorizzazioni talvolta ridondanti o arbitrarie. Il sistema dei vincoli, paesaggistici, ambientali, storico artistici, diretti indiretti, è da ripensare per contemperare l’interesse pubblico a realizzare le opere con quello di tutelare ambiente e cultura. Anche sui controlli delle soprintendenze relativi alle opere di PNRR, che riguardano praticamente tutte le città italiane, la competenza rimane a livello locale salvo pochissime deroghe di centralizzazione e semplificazione.
La difficoltà di reperire risorse professionali per il sistema pubblico con trattamenti economici non competitivi.

A livello specifico, caro Presidente, posso dirle che la situazione è positiva anche se abbiamo alcuni nodi che meritano una particolare attenzione e sui quali chiediamo il suo autorevole intervento. Non mi riferisco solo a progetti finanziati dal PNRR.
Penso ai cantieri autostradali situati intorno alla città, relativi alla A11 e A1, dove abbiamo fermi progetti esecutivi già vararti per un totale di 1 miliardo di investimenti in attesa dello sblocco a livello nazionale della questione di Autostrade; alla stazione dell’AV con il sottoattraversamento di Firenze e all’aeroporto, per il quale è prevista una riqualificazione più che un potenziamento, per consentire la massima funzionalità in condizioni di sicurezza. Presidente, se oggi avessimo avuto un po’ di pioggia e vento, non l’avrebbero fatta atterrare.
Su questi progetti confidiamo nel suo personale interessamento e nel supporto del Governo.

Quanto al PNRR, sono felice di ricordare alla sua presenza che a Palazzo Vecchio lunedì 7 marzo presenteremo il progetto vincitore di un concorso internazionale di progettazione per il restauro e la riqualificazione dello Stadio Franchi, considerato un monumento di interesse nazionale, che a sua volta innescherà un progetto di rigenerazione dell’intero quartiere – con più di 80.000 abitanti – di 450 milioni di euro con la nuova tramvia e nuovi spazi pubblici e verdi , servizi e impianti sportivi. A tal proposito ci candideremo per parte di questa riqualificazione a ottenere un finanziamento nell’ambito dei Piani Integrati delle Città Metropolitane già varati dal Ministero dell’Interno per coprire tutto il fabbisogno per la realizzazione del nuovo stadio.

A proposito di città metropolitane, anche in qualità di coordinatore nazionale dei 14 sindaci, sottolineo l’opportunità di aumentare i canali di finanziamento diretto alle città metropolitane, dove si concentra il 36% della popolazione italiana e si produce quasi il 40% del PIL nazionale.

Ma il cuore degli investimenti del PNRR è rappresentato a Firenze dalle tramvie: un sistema di 7 linee, 3 delle quali già realizzate (2 nel mio mandato) per un totale di 1,8 miliardi di euro, di cui quasi 800 milioni completati, rispettando il quadro economico iniziale, cosa per niente scontata negli appalti pubblici in Italia.
Grazie al PNRR possiamo realizzare la linea di Bagno a Ripoli, la linea per Campi Bisenzio e, speriamo la linea per Sesto Fiorentino di cui abbiamo parlato ieri con il Ministro Giovannini a Roma. Intanto l’8 marzo inizieranno i lavori della variante della linea che arriva al centro storico da nord. Mentre entro l’anno inizieremo i lavori della linea di Bagno a Ripoli. A seguire la linea 4 per Campi ed entro il 2026 dovremo completare anche la linea per lo Stadio e Rovezzano.
A regime, Firenze a livello metropolitano sposterà 80 milioni di passeggeri l’anno con un abbattimento di oltre 30.000 ton di Co2
L’ambiente è la nostra stella polare. Abbiamo già ridotto del 40% le emissioni di Co2 dal 2005 e puntiamo a raggiungere la carbon neutrality nel 2040, con 10 anni di anticipo rispetto agli obiettivi fissati dall’UE, patto che abbiamo condiviso con le altre città europee nell’assemblea di Lipsia di Eurocities.

A completamento di tutto il sistema di trasporto pubblico di area metropolitana, abbiamo pronti i progetti per 2 linee di Jumbo Bus, BRT, che raggiungono le aree dove non arrivano né ferrovia né Tramvia. Mi riferisco alla linea Osmannoro – Poggibonsi e alla linea Greve in Chianti – Rovezzano. Su questi due progetti auspichiamo di poter ottenere i finanziamenti necessari dal PNRR come già detto ieri al Ministro.

Inutile ricordare in conclusione, l’impatto economico e sociale di tutti questi progetti sulla nostra città, che già in questi anni ha conosciuto una rigenerazione e trasformazione senza precedenti.
Il PNRR è un grandissimo volano di sviluppo sostenibile del territorio: da qui ai prossimi 5 anni, attiveremo 12.800 posti di lavoro diretti.

Chiudo con un riferimento all’apertura del convegno dei Vescovi sul Mediterraneo. Con la sua visita di oggi si apre una cinque giorni di importanza storica per Firenze e il mondo intero. Non dobbiamo sprecare questa occasione e far valere la forza diplomatica dell’Italia e delle nostre città. Siamo un grande Paese e troppe volte lo dimentichiamo. Grazie a lei oggi possiamo esserne più consapevoli”.

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