Covid 19 e “fase 2”, come sarà il Tpl a Firenze e nel territorio metropolitano

Piano per la mobilità nella "fase 2"

Piano per la mobilità nella "fase 2"In una videoconferenza, lunedì 27  aprile il Sindaco Dario Nardella, l’assessore al Traffico del Comune di Firenze Stefano Giorgetti, il consigliere delegato della Metrocittà al Tpl Francesco Casini hanno illustrato le modalità e proposte per svolgere il trasporto pubblico a Firenze e nel territorio della Città Metropolitana durante la fase 2 del coronavirus e nella “fase 3” (da settembre). Il Sindaco Dario Nardella ha in particolare approfondito i diversi aspetti con il supporto di diapositive  qui disponibili.

Nessuna corsa all’uso dei mezzi privati, ma anzi un decisivo colpo di acceleratore con l’ampliamento massiccio della rete ciclabile e il potenziamento della sharing mobility individuale con l’arrivo delle bici a pedalata assistita, dei monopattini e degli scooter. Sono questi alcuni degli elementi forti del piano della mobilità che il Comune e la Città Metropolitana di Firenze propongono per gestire in sicurezza la mobilità dei cittadini sia nella fase 2 che nella fase 3 dell’emergenza coronavirus.

“Abbiamo lavorato alacremente per mettere a punto un piano a 360 gradi che contiene interventi che possiamo attuare in piena autonomia e altri che invece necessitano di condivisione con istituzioni centrali e regionali e altri soggetti come sindacati, associazioni di categoria e via dicendo – premette il sindaco Nardella nella prima conferenza stampa dopo il lockdown, rigorosamente in modalità video, insieme all’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti e Francesco Casini, consigliere delegato della Città Metropolitana al Tpl -. Ma si tratta di uno sforzo davvero notevole di programmazione che supera le azioni legate alla fase contingente per diventare una visione strategica più ampia”.

Sulla mobilità nel territorio metropolitano è intervenuto con una dichiarazione Francesco Casini, per il quale “sicurezza, tecnologia e sostenibilità dovranno essere le parole d’ordine per fare in modo che il Trasporto pubblico locale nella cosiddetta fase 2 torni ad essere il punto di riferimento per tutti i cittadini metropolitani che hanno esigenza di spostarsi, in particolar modo verso il luogo di lavoro. Sarà realizzato un grande piano di riorganizzazione delle linee extraurbane in accordo con i sindaci metropolitani, la Regione e le aziende di trasporto”.
Occorrerà “potenziare le corse nelle ore di punta grazie alle linee dedicate al servizio scolastico che adesso sono sospese. Chiederemo alle imprese del territorio metropolitano di prevedere orari lavorativi con fasce di ingresso e uscita flessibili per diluire le presenze a bordo. A questo scopo è già allo studio una App che consentirà di prenotare il proprio posto a bordo a cui si aggiungerà un servizio dedicato Whatsapp e Telegram per ricevere informazioni e aggiornamenti. Sosterremo accordi tra le imprese, i taxi e gli Ncc per la mobilità dei lavoratori. Non possiamo poi perdere la cultura della sostenibilità su cui si è lavorato molto negli ultimi anni. Da qui, nuovi progetti di bike-sharing e mobilità dolce di area vasta per incentivare spostamenti tra Comuni e una serie di finanziamenti e incentivi per l’acquisto di mezzi elettrici come bici e scooter”. (mb)

 

Sulla mobilità nel territorio metropolitano è intervenuto con una dichiarazione Francesco Casini, per il quale “sicurezza, tecnologia e sostenibilità dovranno essere le parole d’ordine per fare in modo che il Trasporto pubblico locale nella cosiddetta fase 2 torni ad essere il punto di riferimento per tutti i cittadini metropolitani che hanno esigenza di spostarsi, in particolar modo verso il luogo di lavoro. Sarà realizzato un grande piano di riorganizzazione delle linee extraurbane in accordo con i sindaci metropolitani, la Regione e le aziende di trasporto”.
Occorrerà “potenziare le corse nelle ore di punta grazie alle linee dedicate al servizio scolastico che adesso sono sospese. Chiederemo alle imprese del territorio metropolitano di prevedere orari lavorativi con fasce di ingresso e uscita flessibili per diluire le presenze a bordo. A questo scopo è già allo studio una App che consentirà di prenotare il proprio posto a bordo a cui si aggiungerà un servizio dedicato Whatsapp e Telegram per ricevere informazioni e aggiornamenti. Sosterremo accordi tra le imprese, i taxi e gli Ncc per la mobilità dei lavoratori. Non possiamo poi perdere la cultura della sostenibilità su cui si è lavorato molto negli ultimi anni. Da qui, nuovi progetti di bike-sharing e mobilità dolce di area vasta per incentivare spostamenti tra Comuni e una serie di finanziamenti e incentivi per l’acquisto di mezzi elettrici come bici e scooter”.