Urp – Accesso agli atti

Consegna in visione, consegna di copie o invio anche telematico di dati e copie dei documenti amministrativi della Città metropolitana di Firenze. Sono compresi gli atti interni e quelli comunque utilizzati ai fini dell’attività amministrativa. Sono escluse alcune categorie di atti previste dalle leggi e dai regolamenti.

Costi e modulistica

Attraverso la sezione di questo sito Atti on line è possibile consultare direttamente gli atti degli organi e dei dirigenti  della Città metropolitana sull’Albo pretorio e negli archivi.

Destinatari

Tutti.

Documenti necessari

Documento d’identità in corso di validità.
Modulo per la richiesta di accesso agli atti (.pdf)
Modulo per la richiesta di riesame (.pdf)

Tempi

30 giorni dal ricevimento dell’istanza; termine sospeso in presenza di cointeressati che, informati, hanno 10 giorni per proporre opposizione.
In caso di atti in corso di formazione l’accesso potrà essere differito al momento del loro perfezionamento.
In caso di diniego totale o parziale dell’accesso o di mancata risposta:

  • può essere richiesto il riesame della richiesta al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Città Metropolitana di Firenze, che decide entro 20 giorni
  • entro 30 giorni dalla comunicazione del diniego ci si può rivolgere al Difensore Civico o ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale

Riferimenti Normativi

Informazioni sul procedimento

Sono previsti tre tipi di accesso:
– “generalizzato”: da parte di chiunque vuole conoscere dati o documenti in possesso della Città Metropolitana di Firenze (Articolo 5, comma 2, Decreto Legislativo 33/2013)
– “documentale”: da parte di chi ha bisogno di acquisire atti e documenti della Città Metropolitana di Firenze a tutela di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata (Legge241/1990)
– “civico” da parte di chi vuole rilevare l’assenza dal sito della Città Metropolitana di Firenze di dati e documenti di cui la legge prevede la pubblicazione (Articolo 5, comma 1, Decreto legislativo 33/2013)
In assenza di specificazione la richiesta di accesso è da intendersi di tipo “generalizzato”.
L’istanza di accesso deve consentire di identificare i dati, le informazioni o i documenti richiesti. Solo per l’accesso “documentale” è richiesta motivazione.
L’istanza può essere trasmessa per via telematica secondo le modalità previste dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ma qualsiasi modalità di presentazione della domanda (anche per fax o a mano è ammissibile.
L’Urp fornisce on line moduli standard per la presentazione delle domande di accesso e delle domande di riesame, non vincolanti ma di cui si raccomanda l’uso in quanto contengono tutti i dati necessari per il procedimento.
Le domande presentate sono valide: se sono sottoscritte e presentate insieme alla copia del documento d’identità; se sono trasmesse dal richiedente dalla propria casella di posta elettronica certificata; se sono sottoscritte con firma digitale; se il richiedente è identificato con il sistema pubblico di identità digitale (SPID) o la carta di identità elettronica o la carta nazionale dei servizi.

La richiesta può essere presentata alternativamente
all’ufficio che detiene i dati o i documenti
pec: cittametropolitana.fi@postacert.toscana.it
v. la rubrica per gli indirizzi
all’Ufficio relazioni con il pubblico
pec: cittametropolitana.fi@postacert.toscana.it
e-mail: urp@cittametropolitana.fi.it
via Cavour 7r, 50129 Firenze
Fax: 0552761276
Tel: 0552760241

Le sole domande di accesso civico semplice, riguardanti dati, informazioni o documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria, devono essere presentate al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, agli stessi indirizzi dell’Urp.

La competenza a decidere se accogliere o meno una richiesta di accesso è attribuita all’ufficio che detiene i dati o i documenti richiesti.

Alla presentazione della domanda viene rilasciata una ricevuta che attesta l’avvenuta presentazione della richiesta e indica il numero di protocollo assegnato e il termine entro il quale l’amministrazione è tenuta a rispondere.

Il procedimento di accesso si deve concludere con l’adozione di un provvedimento espresso e motivato, nel termine di trenta giorni, che decorrono dalla presentazione dell’istanza.

L’ufficio che detiene i dati deve valutare l’esistenza di controinteressati e il pregiudizio concreto ai loro interessi in conseguenza dell’accesso e informarli con comunicazione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, o per via telematica per coloro che abbiano consentito tale forma di comunicazione, assegnando dieci giorni previsto per la presentazione delle opposizioni, nei quali il termine del procedimento di accesso è sospeso.
In caso di opposizione, l’ufficio contempera gli interessi e decide sull’accesso. In caso di accoglimento della richiesta di accesso è tenuto a darne comunicazione al controinteressato e al richiedente senza procedere alla contestuale trasmissione dei documenti a quest’ultimo, che effettuerà solo dopo 15 giorni per consentire al controinteressato di attivare gli strumenti di tutela previsti contro l’accoglimento.

Nei casi di diniego totale o parziale dell’accesso o di mancata risposta entro il termine il richiedente può presentare richiesta di riesame al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza”, che decide con provvedimento motivato entro il termine di venti giorni. Può poi rivolgersi entro 30 giorni al Difensore civico e al Tribunale amministrativo regionale.

 

Ultimo aggiornamento: 17-07-2017

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