Professioni turistiche

Esami per guida turistica

Dal 22 settembre 2016 gli interessati a sostenere l’esame per guida turistica come candidati esterni possono presentare domanda di candidatura alla Regione, in bollo, utilizzando la piattaforma web Ap@ci
Si veda il sito web della Regione Toscana al link
http://www.regione.toscana.it/imprese/formazione-professionale
e
http://www.regione.toscana.it/-/professioni-esami-di-certificazione-accesso-dei-candidati-esterni

 

La procedura riguarda l’esame per acquisire la qualifica di base e non, al momento, per gli esami sui siti specialistici.

Informazioni devono essere richieste al settore Formazione della Regione Toscana, la quale, in seguito all’entrata in vigore del decreto ministeriale n. 565 dell’11 dicembre 2015, delle leggi regionali della Toscana n. 22 del 2015 e n. 86 del 2016, a partire dal primo gennaio 2016 ha riassunto le competenze e le funzioni sulle professioni turistiche, per quanto attiene le date e i requisiti per partecipare agli esami per diventare guida turistica e ambientale, per sapere se è opportuno frequentare il corso per diventare guida turistica e ambientale; per quanto riguarda la figura della guida turistica nazionale le informazioni devono invece essere chieste al settore Turismo della Regione Toscana.

I titoli di studio previsti dal Testo Unico sul Turismo della Regione Toscana per l’accesso all’esame di guida turistica sono i seguenti:

a) diploma di laurea o laurea magistrale (o di laurea conseguita in base al vecchio ordinamento) in lettere con indirizzo in storia dell’arte o archeologia;
b) titolo equipollente, ai sensi di quanto previsto dai decreti ministeriali 9/7/2009 (Equiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree specialistiche (LS) ex decreto n. 509 del 1999 e lauree magistrali (LM) ex decreto n. 270 del 2004, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi) e decreto 9/7/2009 (Equiparazione tra classi delle lauree di cui all’ex decreto n. 509 del 2009 e classi delle lauree di cui all’ex decreto n. 270 del 2004, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi.

Il profilo di tecnico qualificato guida turistica della Regione Toscana non è stato modificato e prevede ancora la declinazione dei contenuti su ambiti strettamente provinciali. Se si sostiene un esame a Firenze, le domande verteranno principalmente sul patrimonio storico artistico di Firenze e del suo territorio.

Il candidato dovrò inviare domanda di candidatura all’ufficio territoriale della Regione; entro il giorno 15 di ogni mese tale ufficio provvederà all’istruttoria delle domande pervenute nel mese precedente e in base ai posti disponibili a collocare i candidati ammessi nelle sessioni di esame che si terranno a partire dal mese successivo a quello di conclusione dell’istruttoria. Gli esami si svolgeranno presso le agenzie formative di Firenze accreditate dalla Regione Toscana e non sono organizzati direttamente da quest’ultima; i candidati le cui domande risulteranno ammissibili saranno inseriti seguendo l’ordine di arrivo delle domande nei primi esami utili; in caso di rinuncia o esito negativo dell’esame deve essere ripresentata domanda.
L’agenzia formativa che accoglierà i candidati nel proprio esame potrà richiedere una quota per la compartecipazione ai costi della commissione di esame.

Le domande hanno una validità di 6 mesi; se nei sei mesi non sarà stato possibile l’inserimento in alcun esame occorrerà ripresentare domanda.

Tutti gli esami per tecnico qualificato guida turistica consistono in una prova scritta (test a risposta multipla), una prova teorico pratica orale (simulazione),  in un colloquio orale e nella verifica tramite colloquio della conoscenza di almeno una lingua straniera a livello C1.

Per quanto riguarda la bibliografia, non esistono testi specifici su cui preparare gli esami; occorre fare riferimento alla scheda del profilo professionale della Regione Toscana con i contenuti che sono richiesti per la qualifica di tecnico guida turistica.

La normativa attuale prevede che la qualifica di guida turistica abbia validità su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dallo specifico ambito nel quale sia stata acquisita.

 

Le professioni

– Quali sono le professioni turistiche
Diventare guida turistica
– Diventare accompagnatore turistico
– Diventare guida ambientale

La formazione

– Corsi per guida turistica, ambientale e accompagnatore turistico
– Come si avvia e si svolge l’attività di guida turistica, accompagnatore e guida ambientale
– Normativa
– Elenchi di guide turistiche

Per informazioni specifiche sui corsi e le sessioni di esami per guida turistica, si prega di contattare i seguenti referenti territoriali della Regione Toscana, che ha riassunto le competenze in materia dal primo gennaio 2016:

Settore gestione, rendicontazione e controlli per gli ambiti territoriali di Arezzo, Firenze e Prato
– per Empoli: Sig. Paolo Bruschi e-mail: paolo.bruschi@regione.toscana.it
– per Firenze: Sig. ra Lucia Lelmi: e-mail: lucia.lelmi@regione.toscana.it
o Sig.ra Raffaella Malucchi. e-mail: raffaella.malucchi@regione.toscana.it

 

Quali sono le professioni turistiche

  • E’ guida turistica chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi di persone con lo scopo di illustrare le attrattive storiche, artistiche, monumentali, paesaggistiche nonché le risorse produttive del territorio.
  • E’ accompagnatore turistico chi, per professione, accompagna singole persone o gruppi durante i viaggi sul territorio nazionale o estero per curare l’attuazione dei programmi di viaggio e assicurare i necessari servizi di assistenza per tutta la loro durata, fornendo significative informazioni di interesse turistico sulle zone di transito, con esclusione dell’ambito di competenza della guida turistica.
  • E’ guida ambientale chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi assicurando la necessaria assistenza tecnica, nella visita di ambienti naturali, anche antropizzati, di musei eco-ambientali, allo scopo di illustrarne gli elementi, le caratteristiche, i rapporti ecologici, il legame con la storia e le tradizioni culturali, le attrattive paesaggistiche e di fornire, inoltre, elementi di educazione ambientale. Sono esclusi quei percorsi che richiedono comunque l’uso di attrezzature e di tecniche alpinistiche.

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Diventare guida turistica

Per diventare guida turistica i percorsi sono attualmente due:

Se si è in possesso solo del diploma di scuola media superiore, occorre conseguire l’abilitazione alla professione mediante la frequenza del corso di qualificazione professionale di 800 ore (si veda più avanti il paragrafo Corsi per diventare guida e accompagnatore turistici) con il superamento dell’esame finale (composto da una prova scritta, da una prova orale e da una prova di simulazione svolta in forma orale).

Se invece si è in possesso di:

a) diploma di laurea o laurea magistrale (o di laurea conseguita in base al vecchio ordinamento) in lettere con indirizzo in storia dell’arte o archeologia;
b) titolo equipollente, ai sensi di quanto previsto dai decreti ministeriali 9/7/2009 (Equiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree specialistiche (LS) ex decreto n. 509 del 1999 e lauree magistrali (LM) ex decreto n. 270 del 2004, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi) e decreto 9/7/2009 (Equiparazione tra classi delle lauree di cui all’ex decreto n. 509 del 2009 e classi delle lauree di cui all’ex decreto n. 270 del 2004, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi

si può chiedere alla Regione Toscana di sottoporsi all’esame senza dover frequentare il corso di qualificazione ( si legga quanto riportato all’inizio di queste pagine oppure la Comunicazione relativa all’abilitazione per le guide turistiche nel 2017 alla pagina Turismo). Il possesso del titolo di studio universitario infatti esenta dalla frequenza dei corsi.

La Città Metropolitana non può fornire indicazioni sull’equipollenza dei titoli di studio o degli esami sostenuti.

Per verificare l’equipollenza del diploma di laurea si può consultare il sito, in particolare i link
http://www.istruzione.it/urp/contatti.shtml   con i contatti
http://www.miur.it/0002Univer/0751Equipo/index_cf2.htm

L’esercizio della professione è consentito, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della legge 6 agosto 2013, n. 97 (Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013), indipendentemente dall’ambito territoriale in cui è stata conseguita l’abilitazione.

Per l’esercizio dell’attività nei siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico di cui al decreto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo 7 aprile 2015, è necessario il conseguimento della specifica abilitazione ai sensi del decreto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo 11 dicembre 2015 (Individuazione dei requisiti necessari per l’abilitazione allo svolgimento della professione di guida turistica e procedimento di rilascio dell’abilitazione), adottato in attuazione dell’articolo 3, comma 3, della l. 97/2013 .

Ai fini dell’esercizio della professione di guida turistica, occorre anche l’assenza di condanne penali con sentenza passata in giudicato che comportino l’interdizione, anche temporanea dall’esercizio della professione salvo che sia intervenuta la riabilitazione o che siano decorsi cinque anni dal giorno in cui la pena è stata scontata o che, con sentenza passata in giudicato, sia stata concessa la sospensione condizionale della pena.

 

Una volta superato l’esame, viene rilasciato un attestato di abilitazione, che serve per chiedere il patentino allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune dove si inizia l’attività, indipendentemente dalla residenza; tale richiesta si chiama SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e va inoltrata esclusivamente in via telematica.

A titolo di esempio, si riporta quanto richiesto dal Comune di Firenze.


Il Comune accerta l’esistenza dei presupposti e dei requisiti di legge e provvede al rilascio di una tessera di riconoscimento con foto, secondo il modello indicato dal dirigente della competente struttura della Giunta regionale; la tessera non richiede aggiornamento annuale. L’attività ha decorrenza dalla data di accettazione della SCIA da parte del SUAP.

Informazioni più dettagliate sui costi, i tempi e le modalità di richiesta del tesserino devono sempre richieste al Suap.

La guida turistica già abilitata per una determinata lingua straniera può attualmente rivolgersi a una delle agenzie formative che sono elencate al paragrafo “Corsi per diventare guida turistica” per sottoporsi all’esame di abilitazione per altre lingue straniere (estensione linguistica) senza l’obbligo di frequentare i corsi di qualificazione professionale di cui sopra.

Sono esentati dal possesso dell’abilitazione:

a) i dipendenti di enti pubblici che svolgono le attività disciplinate dalla presente legge per l’espletamento di compiti istituzionali dell’ente e nell’ambito di iniziative da esso promosse e realizzate, muniti di documento di riconoscimento quali dipendenti;

b) gli esperti che svolgono attività didattiche, anche con lezioni sui luoghi oggetto di studio, rivolte alle scuole ed istituti di ogni ordine e grado o svolte nell’ambito di corsi di formazione e iniziative a carattere seminariale;

c) chi, su incarico del Comune e munito della relativa attestazione, in ragione di conoscenze specialistiche di cui abbia notoriamente possesso, svolga, volontariamente senza scopo di lucro, attività divulgativa del patrimonio di interesse turistico-culturale esistente nel territorio del medesimo Comune. I soggetti che operano in base a queste esenzioni non possono fregiarsi della qualifica di guida turistica.

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Diventare accompagnatore turistico

Per diventare accompagnatore turistico i percorsi attualmente sono due:

chi è in possesso di titolo di studio elencato fra i seguenti (questo elenco è valido fino all’entrata in vigore del regolamento applicativo della vigente legge regionale sul turismo, la n. 86 del 2016):

a) diploma di maturità di Istituto tecnico o professionale per il turismo;
b) diploma di liceo linguistico;
c) diploma di laurea in economia e gestione dei servizi turistici;
d) diploma di laurea in lingue;
e) diploma di istituto superiore per interpreti e traduttori o laurea in scienza della mediazione linguistica;
f) diploma di laurea in lettere

g) titolo equipollente, ai sensi di quanto previsto dai decreti ministeriali 9/7/2009 (Equiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree specialistiche (LS) ex decreto n. 509 del 1999 e lauree magistrali (LM) ex decreto n. 270 del 2004, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi) e decreto 9/7/2009 (Equiparazione tra classi delle lauree di cui all’ex decreto n. 509 del 2009 e classi delle lauree di cui all’ex decreto n. 270 del 2004, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi

può direttamente inoltrare la richiesta (esclusivamente in via telematica) di tesserino tramite Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune dove si inizia l’attività, indipendentemente dalla residenza; a titolo di esempio, si riporta quanto richiesto dal Comune di Firenze nel proprio sito. Il Comune accerta l’esistenza dei presupposti e dei requisiti di legge e provvede al rilascio di una tessera di riconoscimento con foto, secondo il modello indicato dal dirigente della competente struttura della Giunta regionale; la tessera non richiede aggiornamento annuale. L’attività ha decorrenza dalla data di accettazione della SCIA da parte del SUAP. I non residenti nella Regione Toscana potranno inviare, in modalità esclusivamente telematica, richiesta di tesserino (SCIA) al Suap di un qualunque Comune della Toscana nel quale appunto si intende avviare la propria attività. Informazioni più dettagliate sui costi, i tempi e le modalità di richiesta del tesserino devono sempre essere richieste al Suap.

La Città Metropolitana non può fornire indicazioni sull’equipollenza dei titoli di studio.

Per verificare l’equipollenza del diploma di laurea, si può consultare il sito del Ministero (MIUR), in particolare i link
http://www.istruzione.it/urp/equipollenze.shtml
http://www.istruzione.it/urp/contatti.shtml   con i contatti
http://www.miur.it/0002Univer/0751Equipo/index_cf2.htm

Coloro i quali non sono in possesso dei titoli di studio sopraindicati devono frequentare il corso di qualificazione professionale di 900 ore con superamento dell’esame finale, presso una delle agenzie formative accreditate dalla regione Toscana (si veda più avanti il paragrafo “Corsi per diventare guida e accompagnatore turistico”). L’agenzia formativa, dopo il superamento dell’esame, rilascerà idoneo certificato di abilitazione con il quale chiedere il patentino di accompagnatore turistico tramite SCIA al SUAP del Comune dove si inizia l’attività.

I non residenti nella Regione Toscana potranno inviare, in modalità esclusivamente telematica, richiesta di tesserino (SCIA) al Suap di un qualunque Comune della Toscana nel quale intendano avviare la propria attività. Anche in questo caso il Comune accerta l’esistenza dei presupposti e dei requisiti di legge e provvede al rilascio di una tessera di riconoscimento con foto, secondo il modello indicato dal dirigente della competente struttura della Giunta regionale; la tessera non richiede aggiornamento annuale. L’attività ha decorrenza dalla data di accettazione della SCIA da parte del SUAP. Informazioni più dettagliate sui costi, i tempi e le modalità di richiesta del tesserino devono sempre essere richieste al Suap.

L’abilitazione per accompagnatore turistico ha validità su tutto il territorio nazionale.

Ai fini dell’esercizio della professione di accompagnatore turistico, occorre anche l’assenza di condanne penali con sentenza passata in giudicato che comportino l’interdizione, anche temporanea dall’esercizio della professione salvo che sia intervenuta la riabilitazione o che siano decorsi cinque anni dal giorno in cui la pena è stata scontata o che, con sentenza passata in giudicato, sia stata concessa la sospensione condizionale della pena.

In alternativa dal possesso dei titoli di studio, è richiesto il possesso del relativo attestato di qualifica, riconosciuto ai sensi della vigente normativa regionale della Toscana. E’ altresì riconosciuto valido, per lo svolgimento dell’attività di accompagnatore turistico, il possesso dell’idoneità conseguita ai sensi della normativa regionale vigente in materia di formazione professionale.

Sono esentati dal possesso dell’abilitazione: i dipendenti delle agenzie di viaggio nell’esercizio della propria attività lavorativa.

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Diventare guida ambientale

La professione di guida ambientale si articola in: guida ambientale escursionistica, guida ambientale equestre, guida ambientale subacquea e guida ambientale in mountain bike.

Per diventare guida ambientale si deve essere in possesso di:
a) laurea in geologia o scienze naturali (compresi difesa del suolo, georisorse, ambiente) o in scienze biologiche;
b)laurea in scienze forestali e ambientali;
c) laurea in scienze agrarie;
d) laurea in ingegneria per la tutela dell’ambiente e del territorio;
e) laurea in scienze motorie;
f) g) titolo equipollente, ai sensi di quanto previsto dai decreti ministeriali 9/7/2009 (Equiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree specialistiche (LS) ex decreto n. 509 del 1999 e lauree magistrali (LM) ex decreto n. 270 del 2004, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi) e decreto 9/7/2009 (Equiparazione tra classi delle lauree di cui all’ex decreto n. 509 del 2009 e classi delle lauree di cui all’ex decreto n. 270 del 2004, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi
Coloro che sono in possesso di uno dei titoli di studio sopra elencati devono sostenere l’esame di abilitazione organizzato e bandito dalla Regione Toscana a cadenza periodica.
Attenzione: si legga quanto riportato alla Comunicazione relativa all’abilitazione per le guide turistiche e ambientali per l’anno 2017.

Tutti gli aspiranti a guida ambientale devono inoltre produrre idoneità psico-fisica all’esercizio della professione, attestata da certificazione rilasciata dall’Azienda sanitaria del Comune dove si inizia l’attività.
Una volta in possesso dell’abilitazione e della certificazione sanitaria si può inoltrare  la richiesta di tesserino tramite SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune dove si inizia l’attività, indipendentemente dalla residenza.
Il Comune accerta l’esistenza dei presupposti e dei requisiti di legge e provvede al rilascio di una tessera di riconoscimento con foto, secondo il modello indicato dal dirigente della competente struttura della Giunta regionale; la tessera non richiede aggiornamento, in base alla legge regionale toscana n. 74 del 2012. L’attività ha decorrenza dalla data di accettazione della SCIA da parte del SUAP. Come esempio, si riporta quanto richiesto dal Comune di Firenze.
L’abilitazione per guida ambientale ha validità su tutto il territorio nazionale, fatte salve eventuali limitazioni imposte da leggi regionali in ordine a territori circoscritti assegnati in via esclusiva all’attività di accompagnatori di media montagna e di guide alpine, secondo quanto previsto dalla legge n. 6 del 1989 (che disciplina la professione di guida alpina)
Le guide ambientali collaborano:
a) con la Regione e gli enti locali per la difesa e la tutela degli ambienti naturali, in special modo per il mantenimento della rete escursionistica della Toscana di cui alla legge regionale 20 marzo 1998, n. 17 (Rete escursionistica della Toscana e disciplina delle attività escursionistiche);
b) con gli enti preposti alla promozione del turismo;
c)con le istituzioni scolastiche per affiancare il corpo insegnante nelle iniziative e programmi di educazione ambientale.

Altre figure professionali del turismo

Analoga procedura (attualmente, essa prevede il superamento dell’esame presso la commissione costituita dall’Ente, ai fini del conseguimento dell’abilitazione, e l’idoneità psico-fisica all’esercizio della professione) deve seguire chi vuole diventare guida ambientale (detta anche escursionistica), guida ambientale equestre e guida ambientale subacquea; queste ultime due figure professionali devono inoltre produrre idonea e documentata esperienza almeno biennale nel rispettivo settore (equestre e subacqueo).
L’attività di maestro di sci, regolamentata dall’articolo 131 e seguenti della legge regionale n.86 del 2016 sul turismo in Toscana, è stata disciplinata anche dalla legge regionale n.74 del 2012 della Toscana, in attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali e della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno. Per l’esercizio in modo stabile della professione di maestro di sci in Toscana è necessaria l’iscrizione all’albo professionale regionale di cui all’articolo 132 della citata L.R. n.86 del 2016. L’attività di guida alpina è regolamentata dalla legge quadro nazionale n. 6 del 1989 (Ordinamento della professione di guida alpina), recepito poi dagli articoli 145 e seguenti della citata L.R. n.86 del 2016 sul turismo in Toscana; analogamente a quanto previsto per i maestri di sci, le guide alpine devono essere iscritte all’albo professionale regionale di cui all’articolo 146 della L.R. n.86, se intendono esercitare stabilmente la professione in Toscana. Per saperne di più, si consulti il sito www.guidealpine.it/info/normative/.

Il rilascio dei patentini, le eventuali variazioni da annotare sui medesimi, il rilascio di duplicati in caso di smarrimento, di furto o deterioramento, è a cura del Suap del Comune che ha rilasciato il patentino.

La polizia municipale del Comune esercita le funzioni di vigilanza e controllo sull’osservanza delle disposizioni contenute nelle leggi e nei regolamenti regionali sulle professioni turistiche, eroga le sanzioni amministrative pecuniarie ai trasgressori, ivi compresa la sospensione e revoca dell’attività con ritiro della tessera di riconoscimento.

N.B. Ogni informazione ulteriore ed eventuali approfondimenti sui contenuti di queste pagine devono essere richiesti alla Regione Toscana, Settore Disciplina del Turismo o Settore Formazione professionale.

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Corsi per diventare guida turistica, guida ambientale e accompagnatore turistico

Attenzione: si informa l’utenza e tutti gli aspiranti a diventare guida turistica, ambientale  e accompagnatore turistico che le funzioni svolte finora dalla Città Metropolitana di Firenze sono state trasferite alla Regione Toscana dal primo gennaio 2016; si prega quindi di prestare la massima attenzione agli avvisi contenuti su queste pagine e visitare anche il sito della Regione Toscana all’indirizzo www.regione.toscana.it alla pagina http://www.regione.toscana.it/imprese/formazione-professionale
La Regione Toscana riconosce i corsi di qualificazione professionale (per gli aspiranti a guida turistica, ad accompagnatore turistico e a guida ambientale) e di specializzazione (per chi è già guida e vuole estendere ad altre lingue la propria abilitazione). L’ammissione ai corsi di qualificazione è attualmente subordinata al possesso del diploma di scuola media superiore e alla conoscenza di almeno una lingua straniera. I corsi sono organizzati da enti o agenzie formative o scuole private accreditati dalla Regione Toscana (che ne verifica la rispondenza al profilo regionale di tecnico qualificato guida turistica o tecnico qualificato accompagnatore turistico o tecnico qualificato guida ambientale in termini di requisiti di accesso, di monte ore, di argomenti di studio, di prove selettive e monitora il regolare svolgimento dei corsi); tali requisiti prevedono la frequenza di ottocento ore di lezione (per guida turistica), di novecento ore (per accompagnatore turistico) e di seicento ore (per guida ambientale) per un costo che supera, attualmente, i duemila euro. Al termine dei corsi l’agenzia formativa chiede all’ufficio competente della Regione Toscana di nominare una commissione di esame, secondo le modalità previste dalle vigenti disposizioni regionali.

L’attestato di qualifica ufficiale viene rilasciato ai corsisti che superano l’esame finale.

Per conoscere i dettagli sulle date di inizio dei corsi, sedi, orari e costi e calendari occorre rivolgersi alle agenzie formative elencate al link
http://www.informolavoro.it/index.php cliccando su Cerca corso (es. guida turistica) e riempiendo i campi richiesti.

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Per chi vuole fare la guida e l’accompagnatore turistico in Italia ma è cittadino straniero

La regolamentazione e i requisiti per l’accesso alle professioni turistiche sono stabiliti dalle leggi regionali (in Toscana, dalla legge n. 86 del 2016 e relativo regolamento di attuazione). Il decreto legislativo n. 206 del 2007, che recepisce la direttiva comunitaria n. 36 del 2005, consente il riconoscimento del titolo di guida e accompagnatore turistici ai cittadini già in possesso del titolo conseguito in un paese comunitario; il decreto del presidente della Repubblica (DPR) n. 394 del 1999 consente il riconoscimento del titolo di guida e accompagnatore turistici ai cittadini già in possesso del titolo conseguito in un paese non comunitario; è possibile anche, per le guide turistiche autorizzate ad esercitare nel proprio paese, avere un’autorizzazione temporanea ad esercitare in Italia. Qui di seguito si indicano i link al Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo (MIBACT) per chiedere il riconoscimento dei patentini di guida e accompagnatore turistico conseguiti all’estero e per chiedere l’autorizzazione all’esercizio temporaneo della professione:
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/MenuPrincipale/Turismo/Assistenza-al-Turista/Professioni-Turistiche/index.html

E’ possibile anche chiedere al MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) il riconoscimento dell’equipollenza del titolo di studio conseguito in un paese comunitario o non comunitario a un titolo di studio conseguito in Italia, accompagnato dalla relativa traduzione giurata (si vedano, a questo proposito, i link indicati al paragrafo Diventare guida turistica).

Chi è già guida o accompagnatore turistico in un paese comunitario oppure non comunitario occorre presentare domanda di riconoscimento al MIBACT (si vedano i link sopra elencati); analoga domanda, in particolare una “dichiarazione preventiva in caso di spostamento del prestatore”, va inoltrata al MIBACT se si desidera fare la guida a carattere temporaneo e occasionale in Italia. Il MIBACT può inviare, su richiesta dell’interessato, per coloro che sono già guida o accompagnatore in un paese comunitario o extra comunitario e che hanno chiesto il riconoscimento del proprio titolo in Italia e a Firenze, alla Regione Toscana (e finora anche alla Città Metropolitana di Firenze), il decreto di riconoscimento, con il quale si chiede di ammettere il professionista riconosciuto a sostenere un esame, normalmente scritto e orale.

Chi invece non è guida o accompagnatore turistico nel proprio paese e desidera fare la guida o l’accompagnatore in Italia e a Firenze, deve frequentare il corso di formazione di ottocento ore (per guida) o di novecento ore (per accompagnatore) (si veda al precedente paragrafo Corsi per guida turistica, ambientale e  accompagnatore turistico) riconosciuto dalla Regione Toscana; tale corso prevede la frequenza obbligatoria (con il 70% del monte orario) per essere ammessi alle prove di esame e non è possibile la formazione a distanza (perché essa si svolge in aula e comprende visite dirette nei musei, nelle chiese ecc..) e prevede un esame finale, scritto e orale; una volta superato tale esame, occorre chiedere il patentino tramite SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) allo Sportello Unico delle attività produttive (SUAP) del Comune dove si inizia l’attività.

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Come si avvia e si svolge l’attività di guida turistica, accompagnatore e guida ambientale

Queste attività vengono svolte in regime di libera professione e sono quindi affidate all’iniziativa personale; tuttavia possono essere forniti alcuni utili, anche se parziali, suggerimenti rivolti ad agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro. Se da un lato non esistono albi delle guide turistiche, degli accompagnatori turistici e delle guide ambientali, la Regione Toscana cura e aggiorna un elenco nominativo, suddiviso per  provincia, delle guide, degli accompagnatori e delle guide ambientali operanti in Toscana. In seguito all’entrata in vigore del decreto ministeriale n. 565 del dicembre 2015, la Regione Toscana alimenterà la banca dati regionale delle guide turistiche che confluirà nell’Elenco nazionale delle guide turistiche dotate di specifica abilitazione, tenuto a livello nazionale dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT).
Si veda nel portale turistico della Città Metropolitana di Firenze

www.firenzeturismo.it   e
http://www.firenzeturismo.it/tour-operator/agenzie-di-viaggi-incoming.html

Questo link elenca le agenzie di viaggi che effettuano, a Firenze e in provincia, attività di incoming e accoglienza, cioè provvedono ad organizzare visite guidate, escursioni, tour anche personalizzati e su richiesta o altri servizi, come il transfer e le degustazioni; la collaborazione con queste agenzie può risultare proficua. Il percorso per ottenere una lista georeferenziata di agenzie di viaggio che svolgono attività di incoming si raggiunge cliccando su Servizi e utilità e poi su Agenzie di viaggio. Un’altra possibilità è offerta dall’iscrizione, dietro pagamento di una quota associativa, ad una delle cooperative o associazioni di guide turistiche, in taluni casi autorizzate a svolgere attività di agenzie di viaggi con attività di incoming, operanti in città e nella  provincia: si veda il link

http://www.firenzeturismo.it/it/vivi-firenze/servizi-e-utilit%C3%A0.html


Attraverso i Centri per l’impiego è possibile gestire il proprio curriculum vitae e consultare le offerte di lavoro e ilcatalogo dei corsi;
E’ sempre consigliabile, inoltre, la consultazione dei seguenti link per una panoramica sui bandi dei concorsi e le selezioni a livello nazionale e locale:
http://www.concorsi.it
http://www.concorso-pubblico.com/
http://www.nuoviconcorsi.it
http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=4&task=elenco60GuFree
http://www.concorsipubblici.com

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Riferimenti normativi

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Elenchi di guide turistiche

Si possono reperire elenchi delle guide turistiche, ambientali e di accompagnatori, aggiornati sulla base dei dati forniti dai rispettivi Comuni, divisi per le province della Toscana e raccolte sul sito della Regione Toscana. Si deve chiedere al Comune che rilascia un nuovo patentino che effettui la relativa comunicazione alla Regione Toscana ; si deve invece chiedere alla Regione Toscana l’aggiornamento dei propri dati riportati negli elenchi delle guide turistiche, ambientali e degli accompagnatori turistici pubblicati sul sito regionale.

Un elenco delle associazioni e delle cooperative delle guide e accompagnatori turistici operanti nella provincia di Firenze si può reperire sul sito di http://www.firenzeturismo.it alla sezione Servizi e Utilità, Ricerca servizi e utilità, Associazioni delle guide turistiche.
Consulta anche il sito del Comune di Firenze.

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[a cura di U.O. Servizi alle imprese, controlli e statistiche]

Ultimo aggiornamento: 18-08-2017

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