Giornata mondiale contro violenza sulle donne. 55 mila euro da Metrocittà Firenze

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. “La Città Metropolitana di Firenze – avverte Benedetta Albanese, consigliera delegata alla Promozione sociale e alle Pari Opportunità – ha recuperato 61.266,00 euro per cofinanziare progetti per il sostegno delle vittime di violenza domestica e dei loro figli (per 55 mila euro) e progetti di contrasto al bullismo e al cyberbullismo (per 6.266,00 euro)”.
Circa i progetti contro la violenza domestica sono stati presentati due programmi antiviolenza; uno dalla Società della Salute di Firenze per l’area che comprende le zone sociosanitarie di Firenze, Sud-Est, Nord-Ovest e Mugello, su cui opera il Centro Antiviolenza Artemisia, con il programma ‘La rete di Nicoletta’ (dedicato alla fondatrice di Artemisia, Nicoletta Livi Bacci). Il Comune di Firenze sarà il soggetto attuatore del programma, cioè il soggetto a cui la regione assegnerà i fondi regionali di cui chiedere la rendicontazione.
Per l’area interessata, che comprende quattro zone socio-sanitarie, la Città Metropolitana ha aderito al programma ‘La rete di Nicoletta’ cofinanziando con 45 mila euro la realizzazione di una Casa di seconda accoglienza dedicata alle vittime che fuoriescono dalle case rifugio o che comunque si trovano ad affrontare percorsi di autonomia.
L’altro programma, #donnealcentro, è della Società della Salute Empolese Valdelsa, per la zona sociosanitaria di Empoli, su cui opera il Centro Antiviolenza Lilith delle Pubbliche assistenze riunite. La programmazione è condivisa con parte dell’area pisana, in particolare con la Sds Valdarno Inferiore. Circa diecimila euro sono stati destinati dalla Metrocittà a questo progetto. Dunque in tutto 55 mila euro suddivisi per cinque zone sociosanitarie tra area fiorentina ed Empolese Valdelsa. (mb)

Su https://youtu.be/4l8PHNBDJMQ il video di Florence Tv, utilizzabile da social e media, sulle iniziative per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, con intervista a Benedetta Albanese

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