Il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze approva all’unanimità l’acquisto e l’accordo di gestione
L’iniziativa si inserisce nel quadro del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile (Psnms), finalizzato al miglioramento della qualità dell’aria tramite l’introduzione di mezzi ad alimentazione alternativa e delle relative infrastrutture di supporto ed è stata approvata all’unanimità.
Il finanziamento principale deriva da fondi del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili che assegna alla Città Metropolitana risorse significative ripartite su più quinquenni, in particolare 16.613.875 euro specificamente destinati al quinquennio 2024-2028.
Il Consiglio ha approvato il programma di rinnovo del parco autobus, in Ambito sia Urbano sia Extraurbano, con mezzi elettrici e, come ha spiegato Baroncelli: “In ambito urbano, 7.200.000 euro saranno gestiti direttamente dalla Città Metropolitana per l’acquisto, tramite gara, di mezzi elettrici da 6 e 8 metri. L’importo di 4.300.000 sarà trasferito al gestore del ‘Lotto strutturale’ per l’acquisto di bus elettrici da 10 e 12 metri. Infine, 3.452.487,50 euro saranno destinati alle infrastrutture di ricarica per l’area urbana.
Per l’Ambito Extraurbano sono previsti 1.300.000 euro in trasferimento al gestore delle aree ‘a servizio debole’ di Mugello e Valdarno per l’acquisto di bus elettrici da 10/12 metri. Altri 297.385,60 euro verranno destinati alle infrastrutture di supporto extraurbane.”
Per rendere operativa l’erogazione dei fondi, l’atto ha approvato gli schemi di Accordo e Convenzione Attuativa tra la Città Metropolitana, la Regione Toscana e i soggetti gestori.
Questi accordi disciplinano gli obblighi reciproci in termini di monitoraggio, rendicontazione e proprietà dei mezzi e daranno il via all’impiego degli stanziamenti già previsti nel bilancio 2026/2028.
Nella discussione in aula è intervenuto il Consigliere metropolitano Gianni Vinattieri, di Centrodestra e Civici per il Cambiamento, che ha sottolineato come il finanziamento dimostri che “il Governo ha messo a tema la qualità dell’aria”. Ha caldeggiato inoltre un aumento delle risorse destinate al lotto debole “per diminuire il gap tra aree urbanizzate e non”.

