Avanti con la Ciclovia dell’Arno. Finanziata la Pista ciclabile Firenze-Rosano

rendering percorso ciclovia

Grazie a una convenzione tra Città Metropolitana di Firenze e Rete ferroviaria italiana. Il Consiglio metropolitano approva l’operazione per 4.330.000 Euro

Il percorso ciclopedonale 'Ad Arnum'

La Città Metropolitana di Firenze ha deciso di finanziare e realizzare la Pista ciclabile Firenze- Rosano, intervento determinante la mobilità dell’area metropolitana. Sarà utilizzato un contributo di 4.330.000 Euro di Rete ferroviaria italiana previsto nell’ambito dei lavori per la realizzazione del Nodo Alta Velocità di Firenze. È intenzione della Città Metropolitana, realizzare l’opera direttamente, in accordo con il Comune di Bagno a Ripoli, attualmente soggetto incaricato da accordo di programma, nella progettazione e realizzazione dell’intervento.

La pista ciclabile fa parte della ciclopista dell’Arno, progetto inserito anche nelle infrastrutture di interesse regionale e quindi riconosciuta come struttura portante di modelli innovativi di mobilità.

Il primo tratto che sarà realizzato parte dal capolinea della tranvia a Bagno a Ripoli e si snoda, passando da Candeli e Vallina, sino alla passerella di Compiobbi. La passerella e già in fase di costruzione da parte della Città metropolitana. Sarà quindi possibile, con la realizzazione dei due interventi metropolitani, raggiungere in bicicletta il capolinea della tramvia a Bagno a Ripoli partendo da Compiobbi, ma anche viceversa raggiungere in bici la stazione di Compiobbi partendo dal comune di Bagno a Ripoli.
Si prevede di realizzare anche l’altro braccio della pista ciclabile che partendo dal ponte di varlungo, nel comune di Firenze, costeggiando l’Arno arriva fino a Candeli.
Si procederà successivamente anche alla realizzazione del tratto Compiobbi -Gualchiere – Sieci- Rosano per il quale è stato richiesto un finanziamento regionale.

La Sindaca metropolitana Sara Funaro ha presentato la novità nel Consiglio della Città Metropolitana di mercoledì 25 febbraio, che ha approvato all’unanimità la relativa delibera. “L’intervento – ha spiegato – coerente con gli obiettivi di mobilità sostenibile della Città Metropolitana, è stato inserito nel Pums ed è obiettivo del Programma di mandato. Con la realizzazione di questa Ciclovia si potranno integrare le differenti tipologie di mobilità privata e pubblica (auto, bus, tram bici, treno) con modalità potenzialmente in grado di connettere la bicicletta lungo le sponde del fiume con l’Aeroporto di Peretola. La mobilità sostenibile è un obiettivo prioritario della nostra Amministrazione che sta realizzando una rete virtuosa, con una ricaduta positiva sulla vita dei cittadini e sull’ambiente”.

Per Alessandra Innocenti, consigliera della Città Metropolitana delegata al Pums, “le trasformazioni che stiamo operando nei collegamenti, nei percorsi e nell’integrazione tra i mezzi rispondono a una visione che rende vivibile il territorio, nella prospettiva del ‘Rinascimento metropolitano’ definito dal Piano strategico dell’ente. Dobbiamo poi consentire ai cittadini di muoversi in sicurezza anche con le due ruote. Il nostro obiettivo è agevolare ed investire sempre di più sulla mobilità sostenibile”.

Carlo Boni, Sindaco di Pontassieve e consigliere metropolitano, trova che l’intervento sia “fondamentale. Il territorio della Val di Sieve è strettamente connesso a quello della valle dell’Arno, asta che che consente l’accesso principale alla città. Il progetto ci aiuta a promuovere stili di vita sani e a fare crescere la qualità della vita: è uno degli obiettivi più importanti di un’amministrazione”.
Gianni Vinattieri, del gruppo Centrodestra e Civici per il cambiamento, pur “non considerando le piste ciclabili un dogma”, ritiene “importante la nuova infrastruttura, un collegamento sentito come importante dalle comunità locali. Anche noi sosteniamo questa delibera. Dobbiamo d’altra parte sottolineare che i fondi utilizzati erano stati destinati a lavori, la cui programmazione non è stato possibile osservare a causa dei ritardi dell’Av”.