Il consigliere Armentano: “L’amministrazione e tutti i soggetti coinvolti attentissimi a questa tematica”. Paulesu: “Una tappa importante. Avanti con la formazione”
Davanti a situazioni critiche come un arresto cardiaco, un annegamento, una folgorazione o un’asfissia, è in grado di allertare i soccorsi e praticare le manovre di primo soccorso, come la rianimazione cardiopolmonare e l’uso del defibrillatore semiautomatico esterno quando disponibile. Il quadro di riferimento è dettato dalla legge regionale sulle morti improvvise”.
Al tavolo per la firma ufficiale dell’accordo si sono riuniti: il Consigliere con delega alla Promozione della Salute Nicola Armentano per la Città Metropolitana di Firenze, Marco Comeglio, delegato dal Direttore Generale dell’Azienda Usl Toscana Centro, il rappresentate dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi, Jacopo Olivotto, delegato del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer Irccs, la Dirigente Susanna Pizzuti per l’Ufficio V Ambito Territoriale per la Provincia di Firenze UST dell’Ufficio Scolastico Regionale Toscana.
“La Città Metropolitana – sottolinea il consigliere metropolitano delegato alla Sanità Nicola Armentano – è attentissima a questa tematica, sia sul fronte della formazione, sia su quello della dotazione di nuovi defibrillatori sul territorio metropolitano, così come su quello del sostegno alla ricerca per percorsi diagnostici sempre più efficaci. Le ragioni alla base di questa iniziativa risiedono nell’obiettivo di aumentare le possibilità di sopravvivenza delle persone colpite da arresto cardiaco. In questi casi sono fondamentali il massaggio cardiaco e la defibrillazione precoce, pratiche che possono essere effettuate anche dai comuni cittadini che abbiano ricevuto una adeguata formazione”.
“Questo accordo – afferma l’assessore al Welfare del Comune di Firenze Nicola Paulesu – è un importante tappa nel percorso verso una città cardioprotetta su cui siamo fortemente impegnati come amministrazione comunale. Abbiamo svolto tra settembre e ottobre un progetto di formazione che ha coinvolto migliaia di persone, tra dipendenti comunali, realtà sportive e scolastiche, con l’obiettivo di diffondere sempre di più il ruolo fondamentale della conoscenza delle manovre salvavita per una comunità consapevole e attenta.
Le iniziative di cardioprotezione che si svolgono sul nostro territorio sono il frutto di una rete virtuosa fatta di istituzioni, associazioni, volontari e professionisti sanitari. Come amministrazione vogliamo valorizzare e sostenere queste esperienze, perché investire nella prevenzione e formazione è fondamentale”.
La Città Metropolitana già in passato, nel 2020, aveva firmato accordi che andavano in questa direzione. Quello firmato oggi continua a perseguire quello stesso obiettivo mettendo insieme tutte le aziende sanitarie del territorio per condividere un messaggio comunicativo e informativo unitario .
I soggetti riuniti dalla Metrocittà attivano una formale collaborazione per azioni di promozione e educazione al soccorso laico nell’ottica di prevenzione delle cardiopatie rivolte agli studenti, con l’obiettivo di arrivare a una popolazione scolastica cardioprotetta nella fascia di età 14-19 anni e, di conseguenza, a aumentare la presenza di soccorritori laici sul territorio.
La Metrocittà ha nel presente accordo un ruolo di coordinamento, l’Azienda USL Toscana Centro, l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer si impegnano a mettere a disposizione il proprio personale specialistico per svolgere attività educativa sui fenomeni delle cardiopatie, mentre l’Ufficio Scolastico Regionale Toscana si impegna a assicurare la disponibilità delle scuole secondarie di secondo grado del territorio della Città Metropolitana di Firenze a partecipare all’attività educativa e formativa loro dedicata dalle Aziende sanitarie sul tema della cardiopatia e sulla cultura della rianimazione.
L’accordo ha validità di tre anni dalla sottoscrizione, mentre le risorse economiche per la realizzazione degli obiettivi saranno stanziate, per ogni anno, con successivi atti.
Il coordinamento delle attività individuate e il ruolo di vigilanza e controllo sulla realizzazione dell’accordo sarà in capo alla “Conferenza dei Rappresentati delle Amministrazioni”, presieduta dalla Città Metropolitana di Firenze e con sede presso Palazzo Medici Riccardi.
Defibrillatori sulle auto della Polizia provinciale della Città Metropolitana di Firenze
A margine dell’incontro è stato annunciato che nove nuovi defibrillatori saranno montati nelle auto della Polizia provinciale della Città Metropolitana di Firenze.

