Seguendo i Medici a Firenze e in Toscana

Benozzo Gozzoli-Cappella dei magi

Inevitabilmente è la città di Firenze il naturale punto di partenza di itinerari medicei che poi si snodano per tutta la Toscana e ben illustrano l’intelligenza strategica e la sensibilità artistica della famiglia fiorentina o meglio mugellana, perché tali paiono essere le loro origini.

Cosimo Il Vecchio e il nipote Lorenzo Il Magnifico abitarono nella prima residenza familiare, il nostro Palazzo Medici Riccardi, che il patriarca fece iniziare a costruire a Firenze da Michelozzo nel 1445, in cui tuttora si può ammirare, nella sua sede originale, la splendida cappella di famiglia superbamente affrescata nel 1459 da Benedetto Gozzoli con la “Cavalcata dei Magi”, opera fatta realizzare dal figlio di Cosimo Il Vecchio e padre di Lorenzo Il Magnifico, ossia Piero Il Gottoso.
La Cappella dei Magi non era solo un luogo di preghiera privato ma anche manifesto del potere politico e relazionale dei Medici, che la mostravano in occasione di visite importanti ai loro ospiti: nell’affresco si riconoscono infatti i ritratti dei maggiori politici, religiosi, filosofi dell’epoca, amici e alleati della famiglia, nonché dei componenti della famiglia stessa; vengono inoltre rappresentate anche scene di caccia, perché i Medici erano cacciatori.

Da Lorenzo Il Vecchio deriva invece il ramo cadetto che governò la Toscana fino al 1737, i cui ultimi esponenti furono Gian Gastone e la sorella Anna Maria Luisa. E proprio all’ Elettrice Palatina spettò il passaggio delle consegne e a lei l’umanità intera deve la possibilità di poter fruire dell’immenso patrimonio artistico mediceo di Firenze e della Toscana, perché con il “Patto di Famiglia”, concluso con i loro successori, i Lorena, si assicurò che tale patrimonio fosse destinato “per ornamento dello Stato, per utilità del pubblico e per attirare la curiosità dei forestieri” e che non venisse disperso.
Alla Galleria degli Uffizi si possono ammirare i ritratti della famiglia, la “Serie Aulica”, costituita da 40 dipinti, la più completa. Un’altra, altrettanto consistente, si trova nella Villa Medicea di Cerreto Guidi, l’originaria riserva di caccia del Granduca di Toscana Cosimo I. Nella villa avvenne la morte nel 1576, in circostanze non del tutto chiarite, della figlia di Cosimo I ed Eleonora di Toledo, la bellissima e colta Isabella de’ Medici, il cui splendido ritratto (simile a quelli del Bronzino conservati agli Uffizi) è qui visibile.

I possedimenti medicei si estesero in tutta la Toscana. Oltre alle Ville Medicee – oggigiorno iscritte dal 2013 nella lista del Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO – Cosimo I riscattò dagli Spagnoli il Castello di Livorno e fece realizzare lo strategico Canale dei Navicelli che collegava la città con Pisa, collegata a sua volta a Firenze via Arno e soprattutto, come supporto centrale alla creazione dello Stato Mediceo, realizzò la fondazione di Cosmopolis nel 1548, l’odierna Portoferraio all’Isola d’Elba, una delle isole più belle del Mediterraneo. Per Cosimo la città aveva un’importanza fondamentale per la difesa navale costiera e l’isola per lo sfruttamento delle miniere di ferro. Vasari celebrò Cosmopolis, considerata città ideale rinascimentale per la sua funzione difensiva e il disegno urbano funzionale, con un grande tondo a Palazzo Vecchio raffigurante il Granduca che nella mano sinistra teneva il progetto e con la destra indicava la città con le sue fortezze.
Altre fortezze furono costruite ad Arezzo, Volterra, Siena e molte altre città toscane. Non furono mai messe alla prova da grandi eventi bellici, ma servirono al controllo degli accessi al Granducato durante la rovinosa peste del 1630.

Anche l’utilizzo dell’acqua fu reso ottimale dai Medici attraverso la costruzione di acquedotti e fontane (Firenze, Acquedotto Pisa-Asciano, Arezzo, Pitigliano), garantendo l’approvvigionamento idrico alle popolazioni ivi residenti. Inoltre furono fatte bonifiche nelle zone paludose della Toscana. La grande bonifica del Lago di Fucecchio fu realizzata dal 1574 dai successori di Cosimo I, ossia Francesco I e Ferdinando I e proseguita dal figlio di quest’ultimo, Don Lorenzo de’ Medici.

Questi itinerari medicei fanno parte anche di un progetto didattico (Le Vie dei Medici) che fa capo al Museo della Memoria Locale MuMeLoc di Cerreto Guidi e ad un evento centrale che si svolge ogni anno presso la Villa Medicea. Nel 2019, durante le celebrazioni per il V Centenario della nascita di Cosimo I de’ Medici, ci sono stati molti appuntamenti dedicati in giro per la Toscana e nel territorio metropolitano, tra cui a Vicchio, al Parco Mediceo di Pratolino e a Castelfiorentino, oltre che a Cerreto Guidi. Il prossimo obiettivo si inserisce in una prospettiva di sviluppo internazionale.

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