‘Retrospettiva’ di Olga Sinclair in Palazzo Medici Riccardi

sinclairFino al 26 febbraio a Firenze la suggestiva esposizione dell’artista panamense

Olga Sinclair abbraccia ridendo i colori e compone le sue tele con una sintesi originale, dalla quale emergono la lezione dell’America latina, in particolare attraverso suo padre Alfredo – l’artista è panamense – e quella appresa in Olanda, nello studio dei grandi pittori del XVII secolo.
Nella sala espositiva del Museo Mediceo di Palazzo Medici Riccardi (via Cavour 1), sede della Città metropolitana di Firenze, è in corso, fino al 26 febbraio , una retrospettiva con circa 50 dipinti. La mostra è promossa con la Provincia di Valencia.
I soggetti esposti rappresentano i filoni principali della ricerca, ormai quarantennale, della pittrice: dai pianeti e la costellazioni che fanno alzare in alto lo sguardo e che al tempo stesso sembrano fare da corona e consolazione al magnifico e imponente dipinto del Cristo crocifisso in ‘El Salvador’ (sembra esserci un riferimento alla tragedia del Paese centramericano), alle nature morte che dai margini delle tele più grandi diventano protagoniste di piccoli quadri, fino ai corpi degli schiavi e alle donne ritratte spesso in una posa quasi magica di attesa. Il colore benedice gli sguardi più sofferenti, come quello delle anziane o della donna malata che riceve, dormiente, visite augurali. Come incanti, ecco i ritratti delle bambine Susanna e Natasha e di donne eleganti.
All’inaugurazione della mostra hanno partecipato la Primera Dama de la Republica de Panama, Lorena Castillo De Varela, Olga Sinclair, il curatore Amador Griño e il Dirigente della Cultura della Città Metropolitana di Firenze, Enrico Graffia.

 

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