Il nuovo Ente

La Città metropolitana è in base all’art. 114 della Costituzione ente autonomo, costitutivo della Repubblica.

La Legge 7 aprile 2014 n. 56 ha stabilito le disposizioni sulle città metropolitane, che sono definite enti territoriali di area vasta ed hanno finalità istituzionali generali: cura dello sviluppo strategico del territorio; promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione; cura delle relazioni istituzionali.

Il territorio della Città metropolitana coincide con quello della preesistente provincia.

Sono organi della Città metropolitana: il sindaco metropolitano, il consiglio metropolitano, la conferenza metropolitana.

Il sindaco metropolitano è il sindaco del comune capoluogo. Rappresenta l’ente, convoca e presiede il consiglio metropolitano e la conferenza metropolitana, sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti.

Il consiglio metropolitano è composto a Firenze da 18 consiglieri, eletti al loro interno dai sindaci e dai consiglieri comunali dei comuni della Città metropolitana. Dura in carica cinque anni. E’ l’organo di indirizzo e controllo, propone alo statuto e le sue modifiche, approva regolamenti, piani e programmi; approva o adotta ogni altro atto ad esso sottoposto dal sindaco metropolitano; esercita le altre funzioni attribuite dallo statuto. Su proposta del sindaco metropolitano adotta gli schemi di bilancio da sottoporre al parere della conferenza metropolitana. A seguito del parere espresso dalla conferenza metropolitana approva in via definitiva i bilanci dell’ente.

La conferenza metropolitana è composta dai sindaci dei comuni appartenenti alla Città metropolitana. Ha poteri propositivi e consultivi; adotta lo statuto e le sue modifiche proposti dal consiglio metropolitano.

Lo statuto stabilisce le norme fondamentali dell’organizzazione dell’ente, comprese le attribuzioni degli organi e l’articolazione delle loro competenze.

Alla Città metropolitana spettano ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera p), della Costituzione, le seguenti funzioni fondamentali:
a) adozione e aggiornamento annuale di un piano strategico triennale del territorio metropolitano, che costituisce atto di indirizzo per l’ente e per l’esercizio delle funzioni dei comuni e delle unioni di comuni compresi nel predetto territorio, anche in relazione all’esercizio di funzioni delegate o assegnate dalle regioni, nel rispetto delle leggi delle regioni nelle materie di loro competenza;
b) pianificazione territoriale generale, ivi comprese le strutture di comunicazione, le reti di servizi e delle infrastrutture appartenenti alla competenza della comunità metropolitana, anche fissando vincoli e obiettivi all’attività e all’esercizio delle funzioni dei comuni compresi nel territorio metropolitano;
c) strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici, organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano. D’intesa con i comuni interessati la Città metropolitana può esercitare le funzioni di predisposizione dei documenti di gara, di stazione appaltante, di monitoraggio dei contratti di servizio e di organizzazione di concorsi e procedure selettive;
d) mobilità e viabilità, anche assicurando la compatibilità e la coerenza della pianificazione urbanistica comunale nell’ambito metropolitano;
e) promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale, anche assicurando sostegno e supporto alle attività economiche e di ricerca innovative e coerenti con la vocazione della Città metropolitana come delineata nel piano strategico del territorio di cui alla lettera a);
f) promozione e coordinamento dei sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione in ambito metropolitano.

Le sono inoltre attribuite le funzioni fondamentali delle province:
a) pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, nonche’ tutela e valorizzazione dell’ambiente, per gli aspetti di competenza;
b) pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, in coerenza con la programmazione regionale, nonché costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente;
c) programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale;
d) raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali;
e) gestione dell’edilizia scolastica;
f) controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale.

Inoltre le sono attribuite le funzioni attribuite nell’ambito del processo di riordino delle funzioni delle province.

Spettano alla Città metropolitana il patrimonio, il personale e le risorse strumentali della provincia a cui essa è succeduta.

Lo Statuto della Città metropolitana di Firenze, approvato con Deliberazione della Conferenza metropolitana n. 1 del 16/12/2014, stabilisce il principio che l’ente esercita le sue funzioni nel rispetto del criterio di sussidiarietà e coordinando la propria attività con quella dei comuni. Informa la sua azione e organizzazione ai principi di imparzialità, buon andamento, buona amministrazione, equità, efficienza, efficacia, economicità, secondo modalità dirette a garantire la semplificazione delle procedure amministrative, il contenimento della spesa, la prevenzione della corruzione, la trasparenza e la massima accessibilità delle informazioni. Assicura il pieno rispetto, formale e sostanziale, dei diritti e dei doveri dei cittadini e di chi vive e lavora nel suo territorio, senza distinzione di genere, credo religioso, etnia, opinioni politiche e condizioni personali, economiche e sociali. Valorizza il principio di partecipazione dei cittadini e dei residenti, sia come singoli, sia in forma associata, regolamentandone le modalità e assicura la massima trasparenza e pubblicità della sua attività amministrativa. Assicura, anche attraverso il suo sito istituzionale, il diritto di accesso e d’informazione, l’informatizzazione delle procedure amministrative e l’uso della tecnologia, dell’innovazione e della comunicazione per valorizzare i codici a sorgente aperta e l’uso degli open data.
Promuove e gestisce in forma integrata le politiche del territorio e il loro coordinamento a livello sovracomunale, anche attraverso l’individuazione di zone omogenee e di ambiti territoriali ottimali per la gestione dei servizi a rete. Persegue la realizzazione della parità di genere e a tal fine adotta anche azioni positive idonee ad assicurare pari opportunità. Favorisce la cooperazione internazionale come parte integrante delle politiche per la promozione dei diritti umani e delle politiche di pace. Pone in essere ogni idoneo strumento per consentire il rispetto dei diritti fondamentali delle persone sanciti da norme o dichiarazioni internazionali.

La Città metropolitana di Firenze s’impegna a realizzare uno sviluppo territoriale, economico e sociale condiviso con i comuni e le realtà socio economiche del territorio. Il Consiglio metropolitano adotta e aggiorna annualmente, sentita la Conferenza metropolitana, il piano strategico metropolitano triennale come atto di indirizzo per l’ente e per l’esercizio delle funzioni dei comuni e delle unioni di comuni compresi nell’area., che costituisce il quadro generale di riferimento per tutte le forme di pianificazione e programmazione della Città metropolitana.

Il piano territoriale della Città metropolitana definisce le scelte per il governo del territorio.

Il Consiglio metropolitano approva la “Carta generale dei servizi al cittadino” contenente i livelli minimi di servizio assicurati agli utenti.
La Città metropolitana, prima della definitiva deliberazione da parte del Consiglio metropolitano degli atti di pianificazione strategica e territoriale, favorisce e promuove procedure di informazione e partecipazione che garantiscano la trasparenza delle attività di formazione degli stessi nelle forme e con le modalità disciplinate da apposito regolamento.

Nell’organizzazione degli uffici e dei servizi, la Città metropolitana persegue obiettivi e criteri di coordinamento, responsabilità, efficienza, efficacia, contenimento dei costi, flessibilità, valorizzazione delle professionalità di dirigenti e dipendenti, promozione delle pari opportunità e rispetto delle relazioni sindacali.

La Città metropolitana di Firenze amministra un territorio di 3514 kmq, in massima parte collinare (68,7%), con ampie aree montuose (26,8%) e solo un 4,5% di pianure, attraversato dall’Arno e dai suoi affluenti. I Comuni dell’area sono 42. L’estensione territoriale e la sua orografia non agevolano i collegamenti – la provincia gestisce strade Provinciali per Km 1071,927 e Regionali per Km. 276,612 per un totale di Km 1348,539 – e ai fini dei rapporti con i cittadini per le attività di informazione e comunicazione proprie della trasparenza rilevano tutti gli aspetti che riducono o eliminano le esigenze di mobilità fisica degli utenti (prevalenza per le informazioni on line e assistite presso punti pubblici di accesso) e contrastano il digital divide.

La popolazione risulta di 1.007.252 residenti, pari al 27% dell’intera popolazione delle Regione. Il comune capoluogo conta 366.039 abitanti. La struttura della popolazione evidenzia una sostanziale corrispondenza tra la provincia di Firenze e la Toscana, con qualche scarto che si concentra nella popolazione anziana (in provincia più bassa che in regione, ma più alta che in Italia) e una minore percentuale di giovanissimi rispetto al dato nazionale. Nei cinque anni dal 2007 al 2011 la popolazione straniera è cresciuta mediamente del 48%. In molte località la popolazione straniera è praticamente raddoppiata. Dai dati sulle stime di crescita della popolazione della Regione Toscana elaborati da ISTAT si può desumere che la popolazione residente nella provincia fiorentina crescerà con calori intorno all’1% annuo. Il grado di istruzione della popolazione è il più alto fra le province toscane e superiore a quello regionale e nazionale. Dispone di un personal computer il 62% delle famiglie; di queste una quota superiore al 90% ha un accesso a internet. Purtroppo il vero digital divide è rappresentato dalla lentezza della navigazione, che la maggior parte degli utenti indica come principale motivo di non utilizzo della rete.

Per incrementare l’efficienza e l’efficacia della sua azione la Città metropolitana punterà sull’innovazione della sua organizzazione (adozione di strumenti avanzati di razionalizzazione e di e-goverment) e su quella del sistema economico, che nella attuale fase ha bisogno di essere sostenuto, per acquisire competitività, con strumenti per innalzare il livello qualitativo e per promuovere i prodotti e i servizi locali.

 

Ultimo aggiornamento: 17-07-2017