Fino al 28 aprile la mostra di Fausto Zonaro

Un'opera di Fausto Zonaro

Vita e luce tra fasti ottomani e la Belle Époque italiana’ in Palazzo Medici Riccardi

 Inaugurata dal Sindaco metropolitano Dario Nardella e dal Sindaco di Besiktas Murat Hazinedar la mostra ‘Vita e luce tra fasti ottomani e la Belle Époque italiana’, retrospettiva del pittore Fausto Zonaro (1854-1929) allestita nelle Sale medicee di Palazzo Medici Riccardi da oggi fino al 28 aprile 2015.

Zonaro, pittore nativo di Masi, tra fine Ottocento e inizi Novecento con la sua arte, riuscì a stringere un patto d’amore con l’Italia e l’Oriente. “Una volta chiamata Costantinopoli – ha detto Nardella – Istanbul porta in sé una traccia profondissima di storia comune con la nostra penisola, risalente non solo al tempo di Roma imperiale”: si può ricordare la composizione del primo inno nazionale dell’impero ottomano da parte di Giuseppe Donizetti (1788-1856), fratello maggiore del più famoso Gaetano o, tornando indietro nel tempo, la vicenda del ritratto di Mehemet II (1432-1481) dipinto dal veneziano Gentile Bellini (1429-1507).
“Anche questa mostra – ha continuato il Sindaco metropolitano di Firenze – mantiene vivo il ponte tra l’Italia e la Turchia, tra Firenze e Istanbul, su un mare che unisce: il Mediterraneo”.
L’esposizione è promossa dall’Istituto Italiano di Cultura Istanbul e Mirabili Arte d’Abitare insieme alla Città Metropolitana Firenze e la Municipalità di Besiktas. Mirabili ed Erol Makzume, in particolare, hanno coordinato tutte le fasi di preparazione e allestimento della mostra.
Le opere esposte, in massima parte di collezioni private, consentono di ripercorrere il viaggio avventuroso di uno tra i grandi interpreti dell’arte del nostro secolo, dallo stile poliedrico, dai tratti chiari e puliti, espressivo con i colori e i giochi di luce che trasmettono visioni di paesaggi, scene di vita e ritratti. Un artista completo che da Venezia, Napoli e Parigi arrivò a vivere il suo momento di massima notorietà ad Istanbul come pittore di corte, per ben vent’anni, del sultano Abdülhamid II per poi rientrare nel periodo finale della sua vita in Italia, a Sanremo.
La mostra, forte di straordinarie tavole, tele, pastelli e disegni, rappresenta un tuffo piacevole nell’esuberanza di un pittore e di un’arte che merita di essere esaminata.
Dopo il saluto dei Sindaci Nardella e Hazinedar e del vice sindaco di Masi, è stato eseguito il concerto ‘European music at the Ottoman Court’, condotto da Emre Araci, quindi il taglio del nastro per l’inaugurazione della mostra. Cocktail nella Limonaia di Palazzo Medici Riccardi offerto da Sotheby’s.
Nel corso dell’incontro tra i due Sindaci è stata lanciata da Hazinedar una collaborazione perché imprese italiane lavorino a Istanbul per il restauro e la riqualificazione urbana del quartiere di Besiktas, ‘cuore’ storico e artistico della capitale turca in cui vivono circa due milioni di abitanti. A Fausto Zonaro, inoltre, il distretto di Besiktas intende dedicare una grande mostra che sarà ospitata nel palazzo Dolmabahce.

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