Da Firenze al Falterona: giovani alla scoperta dell’Appennino

Lost for Italy-Persi per l’Italia. “Perché no?”, un gruppo di volontariato giovanile con sede a Borselli, piccolo paese appenninico, nel comune di Pelago, promuove da alcuni anni la riscoperta dei percorsi dell’Appennino, partendo da Borselli e arrivando a Corniglia, nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, dove la montagna incontra il mare. Ma oggi, dopo essere stati presentati in Palazzo Medici Riccardi da Emiliano Fossi, consigliere delegato alla Cultura della Città Metropolitana di Firenze, Enrico (21 anni), Viola (18) e Lorenzo(17), sono partiti da Firenze il I settembre alla volta del Falterona, toccando paesi e piccoli borghi, con la “benedizione” di Riccardo Acciai, del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna; di Bartolomeo Schirone, presidente del corso di laurea Scienze della Montagna dell’università della Tuscia e Ivana Ceccherini, presidente della delegazione Cesvot Firenze.
“Mi è subito piaciuto questo progetto – ha commentato Emiliano Fossi – Questi ragazzi sono veri generatori di futuro per se stessi e per gli altri, per le comunità a cui appartengono: hanno gambe solide e potranno crescere ancora grazie a questa passione benefica per tutto il territorio”.
Il gruppo ‘Perché no?’ si compone di ragazzi di età dai 7 ai 25 anni e ha l’intento di mantenere vive le tradizioni del paese e di tutto il territorio limitrofo, preservane la storia e la cultura e soprattutto per creare un futuro lavorativo su questi territori cosiddetti marginali, senza essere costretti così ad abbandonarli, cosa che purtroppo sta succedendo nei piccoli borghi appenninici. “L’abbandono – spiega Enrico – porta inesorabilmente alla perdita delle storie, della cultura e coltura, delle tradizioni, che rendono unico un territorio, che rappresentano la sua identità senza la quale rimane freddo e vuoto. Noi, che crediamo fermamente nelle nostre bellissime e ricchissime terre appenniniche, due anni fa abbiamo dato vita a Lost for Italy 2015, un viaggio interamente a piedi, alla scoperta e riscoperta dell’Appennino, con partenza a Borselli e arrivo sul Gran Sasso d’Italia”.
Nel 2016 il progetto è stato ripetuto, partendo sempre da Borselli e arrivando a Corniglia, nel Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Le due edizioni di Lost for Italy 2015 e 2016 hanno avuto l’obiettivo di “sensibilizzare le persone che ci seguono sulla nostra pagina fb Lost for Italy- Persi per l’Italia, al tema dell’abbandono di questi territori e di raccogliere sia interviste alle persone incontrate durante il cammino, sia materiale video e fotografico, pubblicandolo sui social, in modo tale da mostrare le bellezze dell’Appennino, uniche e straordinarie, alle volte inaspettate, che potrebbero benissimo essere meta di turisti. Proprio i turisti potrebbero essere motivo di rilancio economico di questi territori, anche semplicemente prendendosi un bel panino ad un alimentari del posto. Lost for Italy nasce da queste considerazioni.
Con la nuova scarpinata l’obiettivo è “quello di creare un itinerario con partenza dalla grande città, Firenze, e arrivo sull’Appennino, il Falterona. Attraverso questo itinerario, vogliamo scoprire e riscoprire i piccoli borghi, la storia e la cultura nonché le bellezze che abbiamo ‘dietro casa’, vivere un’avventura senza andare chissà in quale parte del mondo, evadere, semlicemente aprendo la porta di casa, dal caos cittadino”.
L’itinerario, studiato insieme alle associazioni, le strutture ricettive e le persone che vivono sul territorio, vuole diventare un percorso permanente nel tempo, che il turista escursionista potrà scegliere di percorrere per intero o solo alcune tappe.
L’arrivo al Falterona dovrebbe essere intorno all’8 settembre. Le tappe: Fiesole, Madonna del asso, Doccia, Monte Giovi, Rufina, Borselli, Gualdo, Castel Castagnaio e arrivo sul Falterona.
‘Lost for Italy’ ha il pieno sostegno del corso di laurea in Scienze della Montagna e del Dipartimento Dafne: “E’ la giusta espressione – ha scritto il Prof. Schirone nel suo messaggio – di riscatto e sviluppo che auspichiamo per la montagna appenninica; l’unica, peraltro, destinata da dare frutti perchè nasce dal basso, dall’iniziativa cioè dei giovani, e non calata dall’alto”. “E’ un’iniziativa bella – ha detto Ivana Ceccherini – espressiva di un progetto integrato che coniuga diversi aspetti del volontariato con la caratteristica non trascurabile di essere promossa direttamente da giovanissimi”. (mb)

Foto di Antonello Serino (Ufficio Stampa – Redazione di Met).

All’indirizzo http://www.florence.tv/presskit/ nella cartella 01.09.2017 ‘Da Firenze al Falterona’, le coperture e le interviste video al Consigliere delegato della Città Metropolitana Emiliano Fossi e ai componenti del gruppo giovanile “Perché No?” realizzate da Florence Tv e utilizzabili da social e media. Le credenziali da utlizzare sono user: autoregiugno2017 – Pw: FlorTVacc!17

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