Itinerario 8b: Case Sant’Antonio – Reggello

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Itinerario 8b: Case Sant’Antonio – Reggello

Questo percorso si svolge nella prima parte nel cuore della Foresta di Sant’Antonio, nel mezzo di una vasta e bellissima faggeta sino ad arrivare ai piedi di un albero secolare gigantesco: il Faggione di Prato a Marcaccio. Inoltre è possibile giungere anche ad uno dei vecchi rifugi utilizzati un tempo dai pastori e dai carbonai: Pian d’Espoli. Da qui, invece di tornare a Case Sant’Antonio l’itinerario prosegue per Reggello; per le sue caratteristiche è un percorso consigliato solo ad escursionisti esperti.

Itinerario 8b: Case Sant'Antonio - Reggello

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Percorso: Case Sant’Antonio – Faggione di Prato a Marcaccio – Pian d’Espoli – Pian del Tiglio (R8) – Pian della Farnia – Ponte di Macereto – Reggello

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Descrizione:

Dalle Case di Sant’Antonio procediamo lungo la strada forestale in direzione Mandro Vecchio; notiamo

sulla destra un fi lare più o meno continuo di ontani ed arriviamo, poco dopo, al Borro detto “Il Rescolino” dove gli abitanti, nel passato, si recavano a prelevare l’acqua da una piccola sorgente ormai esaurita.

Abbandoniamo la strada forestale e saliamo sulla sinistra per uno stretto sentiero che si inerpica nel bosco al fine di compiere un anello intorno al Faggione di Prato a Marcaccio.

Salendo ci inoltriamo in una vasta faggeta; sulla destra scorre il Borro delle Lame che nasce da Croce al Cardeto e confluisce nel Borro di Sant’Antonio. Questa prima parte del sentiero (929 m) è segnalata come “Sentiero delle Fonticine” (R6) a causa del susseguirsi di piccole sorgenti che vengono sfruttate per l’approvvigionamento idrico di Reggello.

Incontriamo a sinistra una deviazione che conduce alla Croce al Cardeto (sentiero R5), mentre noi avanziamo in salita a zig-zag. Guardandoci intorno vediamo in alto a sinistra il boschetto di Capanna delle Guardie e la centrale eolica; poco dopo arriviamo nei pressi di una grande piazzola detta Carbonaia Vecchia (1036 m). Quindi curviamo sulla sinistra e ci troviamo su un versante più caldo dove ricompaiono la roverella e il cerro; guadiamo il Borro di Braccialupi e, risalendo, rientriamo nella folta faggeta sino ad arrivare al cospetto del regale Faggione di Prato a Marcaccio (1076 m). Si tratta di un faggio secolare dalle enormi dimensioni, costituito dall’unione di due grandi esemplari. Queste sono le sue misure: un’altezza di 30 metri e una circonferenza maggiore di 5 metri. Questa pianta secolare appartiene al patrimonio degli alberi monumentali assai diffusi nei boschi della Toscana.

Lo sguardo verso l’alto si perde e, tra le fronde altissime, compaiono chiazze di cielo mentre l’ampio spazio tutto attorno al tronco rappresenta un luogo ideale per fermarsi a contemplare la natura e riposarsi.

Lasciato alle spalle il faggione si inizia a scendere: camminiamo per un tratto in quota dove è possibile intravedere dall’altra parte della vallata le Case Sant’Antonio, poi continuiamo a calare tra castagni e cerri sino a incontrare la strada forestale; ci dirigiamo a sinistra sino a raggiungere un tavolino di legno nei pressi di Pian del Tiglio. Qui è possibile fare una deviazione seguendo uno stretto sentiero che, in 10 minuti, ci conduce al bivacco di Pian d’Espoli (959 m), utilizzato un tempo come rifugio dai pastori e dai carbonai.

Da Pian d’Espoli, ritornati sulla strada forestale a Pian del Tiglio si scende lungo il sentiero R8 in un bosco di conifere sino ad arrivare ad una strada stretta, talvolta ciottolosa. Al termine di essa, si prende a sinistra e si scende in mezzo ad un castagneto: si notano i vecchi terrazzamenti e, poco dopo, si giunge a Casa Pian della Farnia (834 m), abitata fino agli anni ’60.

Da qui si curva a sinistra seguendo un sentiero sassoso, che un tempo veniva usato per i collegamenti tra Pian della Farnia e Reggello, dal quale già si può udire il mormorio del Resco. Quindi si scende a zig-zag sino a ritrovarsi sull’antica strada “La Reggellese” (CAI 16); poi proseguiamo a destra e, costeggiando il torrente che forma delle bellissime pozze naturali, si giunge sino alla Diga di Macereto e da qui, dopo circa 30 minuti, a Reggello.

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Scheda tabellare del sentiero

Lunghezza (m) 8900
Tempo di percorrenza Andata: 03:00 / Ritorno: 04:30
Accesso Sentiero pubblico
Valore del sentiero interesse prevalentemente naturalistico
Livello di difficoltà per escursionisti esperti
Adatto/non adatto ai bambini Non adatto a bambini ed anziani
Accessibile/non accessibile a persone disabili Non accessibile a disabili
Descrizione dei singoli punti di interesse storico, naturalistico, architettonico, paesaggistico / panoramico Tra i punti d’interesse segnaliamo il bivacco fisso Case Sant’Antonio, il punto panoramico

paesaggistico dell’Uomo di Sasso, il monumentale Faggione di Prato a Marcaccio e il  ponte medievale Ponte ad Enna.

Mezzi di percorribilità solo a piedi
Fondo del tracciato Naturale
Ambiente prevalente nel quale si sviluppa il sentiero (bosco, macchia, terreno…) bosco
Percorribilità del sentiero transitabile
Esposizione prevalente del sentiero nord-ovest
Morfologia prevalente del paesaggio su cui si sviluppa il sentiero mezza costa
Qualità della segnalazione del sentiero buona
Dislivello totale andata (m) 146
Dislivello totale ritorno (m) 659
Nome località di partenza Case Sant’Antonio
Nome località di arrivo Reggello
Quota di partenza (m) 930
Quota di arrivo (m) 417
Segnavia (elemento alfanumerico o di altro tipo che caratterizza il sentiero) R8

Ultimo aggiornamento 17/03/14