Sanzioni amministrative della Città Metropolitana: col nuovo regolamento trasparenza, rispetto della privacy, prevenzione della corruzione

Mostrina della Polizia Provinciale

La Città Metropolitana di Firenze ha un nuovo regolamento delle sanzioni amministrative. Dopo l’approvazione del Consiglio metropolitano il regolamento è in vigore ed è pubblicato su questo sito.
La Città Metropolitana, attraverso l’Ufficio Sanzioni Amministrative, applica e sviluppa le procedure per le sanzioni amministrative nelle materie di sua competenza a tutela del territorio: gestione rifiuti (come confermato dalla sentenza n. 129/2019 della Corte Costituzionale), circolazione fuoristrada, mancata consegna di veicoli ai centri di raccolta, abbandono di veicoli, forestazione e vincolo idrogeologico, turismo e commercializzazione di buste di plastica non conformi.
Si tratta di sanzioni amministrative che possono essere di notevole entità, soprattutto in materia ambientale ed essere accompagnate da sanzioni accessorie di forte impatto, ad esempio la sospensione dalla carica di amministratori o la confisca di beni sottoposti a sequestro, e la cui applicazione presenta aspetti di grande delicatezza.
Le attività in materia sanzionatoria sono disciplinate da una normativa speciale (L. 24/11/1981, n. 689, “Modifiche al sistema penale”), e non soggiacciono né alle disposizioni in materia di procedimento amministrativo di cui alla L. 241/90, né ad altre disposizioni di ordine generale in contrasto con le disposizioni e i principi di cui alla Legge speciale.
Il nuovo regolamento prevede procedimenti trasparenti e lineari; fissa i limiti dell’accesso agli atti; indica i criteri per determinare in concreto la misura della sanzione tra il minimo ed il massimo edittale e per l’applicazione delle sanzioni accessorie; stabilisce le modalità di rateizzazione dei crediti da sanzioni e la relativa modulistica.
L’esercizio del potere sanzionatorio ne esce aggiornato e bilanciato con le nuove normative in materia di amministrazione digitale, trasparenza, accesso e privacy, prevenzione della corruzione. Quest’ultimo tema riveste particolare importanza, essendo collegato alla natura discrezionale delle decisioni adottate. Con la fissazione di criteri espressi sia per l’applicazione che per l’archiviazione delle sanzioni si riduce lo spazio per eventuali abusi.

MENU