Normativa Regionale

Normativa generale

Delibera Giunta Regionale n. 422/2010: Approvazione del nuovo testo “Disciplinare per la costituzione e la gestione dei moduli operativi e specialistici della Colonna Mobile della Regione Toscana (C.M.R.T.)
Disciplinare

Protocollo d’intesa tra Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Protezione Civile e Regione Toscana
Forme di collaborazione tra la Regione Toscana e il Dipartimento della Protezione Civile per la finalità di raggiungere la massima efficienza delle azioni di reciproca competenza in un’ottica di integrazione e coordinamento.

Decreto del presidente della Giunta Regionale 12 settembre 2006, n. 44
Modifiche al Regolamento regionale emanato con decreto del Presidente della Giunta Regionale 1 dicembre 2004, n. 69/R. E’ proposto, altresì, il testo coordinato, con le suddette modifiche, del DPGR 69/R. Tale documento non ricopre carattere di ufficialità.

Decreto del presidente della Giunta Regionale 1 dicembre 2004 n. 69/R
Organizzazione delle attività del sistema regionale della Protezione Civile in emergenza.

L.R. 29 dicembre 2003 n. 67
Ordinamento del sistema regionale della Protezione Civile e disciplina della relativa attività.

Legge regionale 11 dicembre 2015, n. 76
Ordinamento del sistema regionale della protezione civile. Modifiche alla l.r. 67/2003

Sistema di Allertamento: monitoraggio, segnalazione evento calamitoso, censimento danni


DECRETO GIUNTA REGIONALE N. 395/2015 – Sistema di Allertamento Regionale

DECRETO DIRIGENZIALE N. 4772 del 17 ottobre 2008 [pdf]
D.P.G.R. n. 24/R del 19/05/2008. Approvazione delle modalità per la segnalazione di criticità, il monitoraggio e la prima verifica dei danni e relativa modulistica.

  • Allegato “A” D.D. 4772/2008 [pdf]
    Modalità per la segnalazione di criticità, il monitoraggio e la prima verifica dei danni.
  • Provincia – segnalazione criticità – report situazione in atto [pdf]
    Da compilarsi a cura della Provincia per le seguenti finalità:

    • comunicazione di una criticità in corso o prevista e degli interventi attivati per fronteggiarla;
    • monitoraggio dell’evolversi della criticità segnalata e degli interventi attivati per fronteggiarla;
    • comunicazione circa la stabilizzazione e/o il superamento della criticità.
  • Comune/Centro Intercomunale – segnalazione criticità [pdf]
    Da compilarsi a cura del Comune o del Centro Intercomunale per le seguenti finalità:

    • comunicazione di una criticità in corso o prevista e degli interventi attivati per fronteggiarla;
    • monitoraggio dell’evolversi della criticità segnalata e degli interventi attivati per fronteggiarla;
    • comunicazione circa la stabilizzazione e/o il superamento della criticità.
  • Comune/Centro Intercomunale – relazione finale [pdf]
    Da compilarsi a cura del Comune o del Centro Intercomunale per comunicare gli esiti dell’attività di verifica effettuata con lo scopo di accertare gli eventuali presupposti per la dichiarazione di stato di emergenza regionale, ovvero per la valutazione della rilevanza locale dell’evento e il conseguente accesso alle linee finanziarie ad essa conseguenti.
  • Provincia – relazione finale [pdf]
    Da compilarsi a cura della Provincia per comunicare gli esiti dell’attività di verifica effettuata con lo scopo di accertare gli eventuali presupposti per la dichiarazione di stato di emergenza regionale, ovvero per la valutazione della rilevanza locale dell’evento.

Volontariato

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA 30 ottobre 2013 n.62/R.   Nuovo regolamento del volontariato di protezione civile. Questi i punti più innovativi del nuovo regolamento:

  • l’estensione della possibilità di iscriversi all’Elenco regionale del volontariato ad organismi ed associazioni senza fini di lucro, liberamente costituiti (come i gruppi comunali ed intercomunali);
  • il rafforzamento delle forme di coordinamento del volontariato ai diversi livelli, intercomunale, provinciale, regionale;
  • la previsione di una Consulta regionale del volontariato di protezione civile con compiti di coordinamento, proposta e consulenza tecnica al settore della Giunta regionale competente in materia di protezione civile;
  • l’aggiornamento delle procedure per l’accesso ai benefici di legge, al fine di renderle più lineari e trasparenti.

L’art. 28 del DPGR 62/R prevede che le procedure operative per l’accesso ai benefici di legge vengano approvate, unitamente alla relativa modulistica, con apposito decreto della competente struttura della Giunta regionale. Nuove procedure operative per i benefici di legge del volontariato.

 

Adempimenti delle organizzazioni di volontariato – MODELLO D

Ciascuna squadra di volontariato quando attivata dalla Sala Operativa Metropolitana compila la scheda di registrazione secondo il modello D per trasmetterla via FAX o e-mail o consegnarla direttamente presso la Sala Operativa Metropolitana ai fini del preaccreditamento nella Segreteria aperta su SART dall’Ente impiegante,  per la registrazione in ingresso alla fase operativa.

Rimborso al datore di lavoro pubblico o privato ed ai lavoratori autonomi – MODELLO E

La richiesta di rimborso, presentata dal datore di lavoro, delle somme equivalenti agli emolumentiversati al proprio dipendente che abbia partecipato in qualità di volontario alle attività di protezionecivile a seguito di rilascio della autorizzazione regionale, è redatta nella forma di dichiarazione sostitutiva ai sensi e per gli effetti di cui al DPR n.445/2000, utilizzando il Modello E per ogni evento di riferimento.
Alla richiesta di rimborso Modello E sono allegati:
a) attestato di partecipazione del volontario valido ai fini dell’applicazione dei benefici di cui all’art.9 DPR 194/2001 (Mod. AP1);
b) fotocopia non autenticata di un documento di identità del dichiarante, ossia di colui che invia la richiesta di rimborso.
Il datore di lavoro invia alla Regione Toscana, Settore “Sistema Regionale di Protezione Civile” secondo le disposizioni di cui al punto 17 le istanze di rimborso entro 120 giorni dalla data di chiusura della segreteria che rappresenta la conclusione dell’intervento, pena la irricevibilità della domanda medesima. I volontari, lavoratori dipendenti, consegnano l’attestato di impiego mod AP1 valido ai fini dell’art.9 DPR 194/2001 al proprio datore di lavoro, fornendo al medesimo le indicazioni circa i tempi utili per l’inoltro della richiesta di rimborso e l’Ente a cui va indirizzata la richiesta, riportato in calce all’attestato di impiego.

Download modello E

DECRETO DIRIGENZIALE 3232 del 3 luglio 2006
Art.21 e 22 del DPGR 7/R/2006. Approvazione della modulistica e delle disposizioni per la iscrizione all’elenco delle organizzazioni di volontariato di protezione civile.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 3 marzo 2008 n. 7/R (con modifiche)
Testo coordinato con DPGR 19/05/2008 n. 24/R
Regolamento sulle organizzazioni di volontariato che svolgono attività di protezione civile.

DECRETO DIRIGENZIALE Regione Toscana 2127 del 20 maggio 2008 DPGR 7/R/2006.
Approvazione dell’elenco regionale del volontariato di Protezione Civile.

DECRETO DIRIGENZIALE Regione Toscana 2128 del 20 maggio 2008
Approvazione delle disposizioni operative per la richiesta ed il rilascio dell’autorizzazione regionale alla attivazione del volontariato ai sensi e per gli effetti di cui alla legge regionale n.67/2003 e del DPGR n.7/R/2006 e per gli adempimenti conseguenti.

Allegato “1” Disposizioni operative

PROCEDURA PER RICHIESTA AUTORIZZAZIONE ATTIVAZIONE VOLONTARIATO

1. Richiesta di autorizzazione per l’attivazione del volontariato (per i Comuni)

Per l’impiego del volontariato in emergenza i Comuni inviano richiesta (fac-simile Modello A) alla Sala Operativa Unificata Permanente (S.O.U.P.) della Regione Toscana che provvede ai necessari adempimenti per il rilascio dell’autorizzazione.

Per l’impiego del volontariato in esercitazioni, attività addestrative/formative e le altre attività di cui al punto 1, lett.b) dell’allegato “1” al decreto dirigenziale Regione Toscana 2128 del 20 maggio 2008, i Comuni inviano richiesta (fac-simile Modello A/1) all’Ufficio regionale di protezione civile. che provvede ai necessari adempimenti per il rilascio dell’autorizzazione. La richiesta deve essere inviata almeno 60gg prima della data di inizio dell’attività; tale termine è ridotto nei casi in cui l’esigenza dell’intervento si manifesta successivamente. Copia della richiesta è inviata per conoscenza alla Provincia territorialmente competente. I moduli sono inviati in forma cartacea, anche via fax.

Nel caso di attivazione del volontariato in emergenza, ove l’Ente richiedente abbia problemi di inoltro via fax della richiesta di autorizzazione in quanto coinvolto in emergenza, questi può anticipare telefonicamente alla SOUP la richiesta fornendo tutte le informazioni contenute nel Modello A e fatta salva la successiva conferma scritta della richiesta in questione.

2. Adempimenti Enti al termine dell’impiego

Entro 10 giorni dalla cessazione dell’attività l’ente presso il quale il volontariato è stato impiegato, trasmette all’Ufficio regionale di protezione civile una comunicazione nella quale sono specificate le organizzazioni di volontariato effettivamente impiegate, il numero dei volontari ed il periodo di impiego. A tale fine sarà utilizzato il fac simile Modello C.

Copia della comunicazione è inviata per conoscenza alla Provincia territorialmente competente.

3. Attestato di presenza

L’Ente che ha impiegato il volontariato rilascia ai singoli volontari, ove necessario ai fini della richiesta dei benefici ex artt.15 e 16 del DPGR n.7/R/2006 (datore di lavoro – lavoratore autonomo) “Attestato di presenza”, utilizzando il fac-simile Modello D. Tale Modello deve essere controfirmato e timbrato anche dal Legale rappresentante dell’associazione di appartenenza del volontario.

4. Domanda di rimborso del datore di lavoro pubblico o privato

La richiesta di rimborso del datore di lavoro pubblico o privato, delle somme equivalenti agli emolumenti versati al proprio dipendente che abbia partecipato alle attività di soccorso autorizzate, è redatta nella forma di dichiarazione sostitutiva ai sensi e per gli effetti di cui al DPR n.445/2000, secondo il fac-simile Mod. E, e inviata alla Regione entro 90 giorni dalla cessazione dell’attività.

5. Domanda di rimborso del lavoratore autonomo

La richiesta di rimborso per mancato guadagno del lavoratore autonomo, che abbia partecipato alle attività di soccorso autorizzate e per il quale l’Ente locale attivante abbia richiesto preventivamente nulla osta alla Regione è redatta nella forma di dichiarazione sostitutiva ai sensi e per gli effetti di cui al DPR n.445/2000, secondo il fac-simile Mod. F, e inviata alla Regione entro 90 giorni dalla cessazione dell’attività.

6. Rimborso spese singole organizzazioni

L’Ente che ha attivato il volontariato entro 90 giorni dalla cessazione dell’attività:

a) raccoglie dalle organizzazioni di volontariato tutta la documentazione relativa alle spese sostenute dalle medesime

b) verifica la completezza e la congruità della documentazione rispetto all’attività svolta.

c) trasmette la documentazione all’Ufficio regionale di protezione civile con il fac-simile Modello G “Riepilogo spese sezioni operative” ed il fac-simile Modello G/1 “Rimborso spese singola sezione operativa”.

E’ cura degli Enti locali informare le sezioni operative autorizzate ed i volontari circa tempi e modalità di richiesta del rimborso.

La richiesta di autorizzazione e la comunicazione del termine impiego possono essere compilate anche via web, utilizzando a tale fine il programma informatico messo a disposizione, con apposita password, al seguente indirizzo:

http://web.rete.toscana.it/procivzg

La procedura informatica consente la stampa della richiesta/comunicazione al fine dell’inoltro via fax ai competenti Uffici regionali; in mancanza del fax né la richiesta di autorizzazione né la comunicazione del termine impiego hanno valore ai fini, rispettivamente, dell’inizio e della conclusione del procedimento amministrativo relativo alla autorizzazione.

Nota Regione Toscana del 20 febbraio 2006 Prot. A00GRT/50552 120.10.4
Chiarimenti su impiego del volontariato in attività di ricerca in superficie di persone scomparse.

Nota Regione Toscana del 3 giugno 2005 Prot.120/14474/10.4
Chiarimenti su procedure di attivazione del volontariato in caso di emergenza, applicazione del DPR n.194/2001. Informazione sui contenuti della Delibera n.453/2005.

Delibera Giunta Regione Toscana n. 453 del 21 marzo 2005
Approvazione delle procedure operative per utilizzo risorse regionali a supporto dell’attività di ricerca di persone scomparse.

Deliberadella Giunta Regionale N .289 del 20-04-2009
Approvazione degli indirizzi operativi per favorire il coordinamento dell’attivazione e impiego delle
organizzazioni di volontariato in ambito provinciale e il raccordo con la Regione

Interventi Finanziari

Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 24/R del 19 maggio 2008
Interventi finanziari in attuazione della L.R. 67/2003 (pubblicato sul B.U.R.T. del 22 maggio 2008, n. 14)

DELIBERA GIUNTA REGIONE TOSCANA n. 627 del 4 agosto 2008 [pdf]
D.P.G.R. 24/R/2008 art. 9 comma 3. Approvazione criteri e procedure per la valutazione della rilevanza locale degli eventi.

832 2006 delibera

DECRETO DIRIGENZIALE n. 4773 del 17 ottobre 2008 [pdf]
Presa d’atto dell’attività delle forme associate ammissibili agli interventi finanziari di cui al DPGR 24/r/2008.

DELIBERA GIUNTA REGIONE TOSCANA n. 883  del 3  novembre 2008 [pdf] Approvazione dell’aggiornamento della graduatoria generale di disagio dei comuni montani e dei comuni di minore dimensione demografica, a norma dell’articolo 2, comma 3, della legge regionale 27 luglio 2004, n. 39.

N.B. Comuni Particolarmente Svantaggiati (indice di disagio compreso tra 113 e 96) e dei Comuni Svantaggiati (indice di disagio compreso tra 95 e 74)

Eventi del 20-21 e 24 ottobre 2013 in provincia di Firenze:

Atti statali

Atti regionali

  • Decreto presidente n. 170 del 25 ottobre 2013. Eventi del 24  ottobre 2013 nelle province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Siena. Dichiarazione di stato di emergenza regionale
  • Delibera n. 894 del 29-10-2013
    DPGR 170 del 25/10/2013. Eventi meteorologici del 24 ottobre 2013. Approvazione elenco comuni colpiti dagli eventi del 20, 21 e 24 ottobre 2013.
  • Delibera n. 872 del 23-10-2013
    DPGR n. 169 del 22/10/2013. Eventi meteorologici che hanno colpito le province toscane il 20 e 21 ottobre 2013. Primo stanziamento per gli interventi finalizzati al superamento dell’emergenza.
  • Decreto presidente n. 169 del 22 ottobre 2013. Eventi del 20 e 21 ottobre 2013 nelle province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena. Dichiarazione di stato di emergenza regionale ai sensi dell’art. 11, comma 2, lett. a) L.R. 67/2003.
  • DPGR n. 169 del 22/10/2013. Eventi meteorologici che hanno colpito le province toscane il 20 e 21 ottobre 2013. Primo stanziamento per gli interventi finalizzati al superamento dell’emergenza.
  • Legge regionale n. 72 del 9/12/2013, Contributi straordinari in favore della popolazione dei comuni colpiti dagli eventi alluvionali dei mesi di settembre e ottobre 2013.
  • Delibera di Giunta giunta n. 1047 del 9/12/2013, DPGR 162/2013 e DGRT 871/2013 – DPGR 169/2013 e 170/2013 e DGRT 894/2013: integrazione comuni danneggiati.

Provvedimenti del Commissario

  • Ordinanza n.30 del 18 dicembre 2013
    OCDPC n. 134 del 26 novembre 2013 “Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 20, 21 e 24 ottobre 2013 nel territorio della regione Toscana”. Approvazione Piano degli interventi. Allegato A

Protezione Civile e Sistema Sanitario Regionale

DELIBERA 444 del 19 giugno 2006
Progetto speciale “Sorveglianza attiva per la persona anziana fragile”. Approvazione inee guida e assegnazione delle risorse alle zone-distretto. Modifica delibera G.R.523/2004

DELIBERA 1390 del 27 dicembre 2004
Direttive per le Aziende sanitarie locali per l’elaborazione del Piano sanitario aziendale per le emergenze e per assicurare l’integrazione del servizio sanitario regionale con l’attività della protezione civile.

Rischio Sismico

Legge regionale 21 giugno 2006, n. 24
Modifiche alla legge regionale 3 gennaio 2005, n.1 (Norme per il governo del territorio) in materia di costruzioni realizzate in zone sismiche

Deliberazione di Giunta Regionale n. 431 del 19 giugno 2006 – Solo testo
[Senza allegati 1, 2 e 3 – formato pdf 219 Kb]

Deliberazione di Giunta Regionale n. 431 del 19 giugno 2006
Riclassificazione sismica del territorio regionale: Attuazione del D.M. 14.09.2005 e Ord. PC.M. 3519 del 28.04.2006 pubblicata sulla G.U. dell’11.05.2006
[fonte BURT – completo degli allegati 1, 2 e 3 – formato pdf 5.657 Kb]

Deliberazione di G.R. 12.06.2006, n. 20
Proposta di Legge recante “Modifiche alla Legge regionale 3 gennaio 2005 n.1 (Norme per il governo del territorio) in materia di disciplina delle costruzioni nelle zone sismiche”

Legge regionale 26 gennaio 2005, n. 15
Modifiche alla legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio). Reviviscenza della legge regionale 6 dicembre 1982, n. 88 (Disciplina dei controlli sulle costruzioni in zone soggette a rischio sismico)

Legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1
Norme per il governo del territorio

L.R. 6 dicembre 1982, n.88
Disciplina dei controlli sulle costruzioni in zone soggette a rischio sismico

Difesa del Suolo

Legge Regionale N° 69 del 5 Novembre 2009

Disciplina delle funzioni amministrative in materia di progettazione, costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo.

DPGR n. 46/R del 8 settembre 2008
Regolamento di attuazione della L.R. 31 maggio 2006 n. 20 “Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento”.

DPGR n. 29/R del 26 maggio 2008
Regolamento di attuazione dell’articolo 8bis della L.R. n. 81 del 21 luglio 1995, “Norme di attuazione della legge 5 gennaio 1994, n.36 (Disposizioni in materia di risorse idriche)”. Disposizioni per la riduzione e l’ottimizzazione dei consumi di acqua erogata a terzi dal gestore del servizio idrico integrato.

Integrazioni alla Legge Regionale N° 29 del 21 Maggio 2007

Legge Regionale N° 29 del 21 Maggio 2007
Norme per l’emergenza idrica per l’anno 2007. Modifiche alla legge regionale 21 luglio 1995, n. 81 (Norme di attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36 “Disposizioni in materia di risorse idriche”) e alla legge regionale 11 dicembre 1998, n. 91 (Norme per la difesa del suolo).

DELIBERA 529 del 24 luglio 2006
Approvazione di “Criteri generali per l’elaborazione degli scenari di evento ai fini della predisposizione dei piani di emergenza per rischio grandi dighe”.

L.R. 31 maggio 2006, n. 20 Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento.

DELIBERA 1379 del 17 dicembre 2001 Approvazione indirizzi per esercizio in forma coordinata del servizio di piena a livello di bacino idrografico.

L.R. 11 dicembre 1998, n.91 Norme per la difesa del suolo.

L.R. 21 luglio 1995, n. 81 Norme di attuazione della Legge 5 gennaio 1994, n. 36. Disposizioni in materia di risorse idriche.

L.R. 5 maggio 1994, n.34 Norme in materia di bonifica.

L.R. 5 gennaio 1994, n.36 Disposizioni in materia di risorse idriche.

Centri Intercomunali

DECRETO 6800 del 29 dicembre 2009  Approvazione schema di convenzione per la delega di funzioni di protezione civile e per la costituzione di un ufficio comune per l’esercizio delle funzioni di protezione civile – Guida per gli Enti locali.                                                                                                                        Allegato

DECRETO 5729 del 3 dicembre 2008   Approvazione del “Manuale di istruzioni tecnico-operative per l’elaborazione e la verifica del piano di Protezione Civile Comunale/Intercomunale”.                                     Allegato

DECRETO 2977 del 30 maggio 2005
Approvazione delle istruzioni tecniche per la elaborazione del piano intercomunale di Protezione Civile.

DELIBERA 238 del 17 marzo 2003
Approvazione direttive per la costituzione dei Centri intercomunali di protezione civile e per il loro utilizzo ai fini del funzionamento del C.O.M. (Centri operativi misti).

Estratto normativa Centri Intercomunali
Raccolta sintetica delle principali disposizioni normative in materia di Centri interomunali

Aree per la gestione delle emergenze

DECRETO 719 del 11 febbraio 2005
Approvazione delle direttive tecniche circa la individuazione, la segnalazione e la gestione delle aree di attesa ed individuazione delle specifiche dimensionali e grafiche della relativa cartellonistica.

Attività a Rischio di Incidenti Rilevanti

L.R. 20 marzo 2000, n.30
Nuove norme in materia di attività a rischio di incidenti rilevanti.

Antincendio Boschivo – AIB

Regione Toscana Giunta Regionale – nota 163565 del 17 giugno 2010
Autorizzazione all’uso dei dispositivi supplementari di allarme.

Regione Toscana Giunta Rgionale – nota 164131 del 17 giugno 2010 
Specifiche tecniche per l’utilizzo dei dispositivi supplementari di allarme installati sugli automezzi AIB in uso al volontariato AIB

Delibera della Giunta Regionale n. 526 del 7 luglio 2008
Disposizione sperimentali per l’allertamento e l’organizzazione del Sistema Regionale di Protezione Civile relativamente a incendi boschivi che interessano o minacciano insediamenti ed infrastrutture. (Allegato)

L.R. 2 gennaio 2003, n.1
Modifiche alla legge regionale 21 marzo 2000, n. 39 (Legge forestale della Toscana).

L.R. 21 marzo 2000, n.39 Legge forestale della Toscana.

L.R. 13 agosto 1996, n.73 Norme per la difesa dei boschi dagli incendi.

Dichiarazione Stato Emergenza Regionale

Legge Regionale N° 29 del 21 Maggio 2007
Norme per l’emergenza idrica per l’anno 2007. Modifiche alla legge regionale 21 luglio 1995, n. 81 (Norme di attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36 “Disposizioni in materia di risorse idriche”) e alla legge regionale 11 dicembre 1998, n. 91 (Norme per la difesa del suolo).

Decreto del Presidente della Giunta Regionale N° 2 del 09 Gennaio 2006
Dichiarazione di stato di emergenza regionaleai sensi art.6 L.R. 67/2003 per evento del 1° gennaio 2006.

Ultimo aggiornamento: 17-07-2017