Metrocittà Firenze, sette azioni per la parità nell’ente

Su proposta di Angela Bagni, consigliera della Metrocittà delegata alle Pari opportunità, il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze ha apporvato all’unanimità il Piano Triennale delle Azioni Positive (Pap) per gli anni 2021/2023 individuando azioni positive per rimuovere ostacoli all’effettiva parità all’interno dell’ente.

E’ stato nominato a fine 2020, il Comitato unico di garanzia che ha presentato osservazioni accolte dal Piano. Sette le azioni positive individuate e che si sostanziano nel rafforzamento del ruolo del Cug con attività formative destinate ai suoi componenti e al personale dell’ente, l’adesione alla Rete dei Cug promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica, la pubblicazione di informazioni specifiche sulla rete intranet dell’ente; monitoraggio degli aspetti organizzativi e retributivi per genere; realizzazione di un questionario sul benessere organizzativo destinato a tutti i dipendenti della Città Metropolitana; conferma degli strumenti di flessibilità oraria; diritto alla disconnessione.

“La pandemia ancora in atto – ha spiegato Bagni – ha imposto un’accelerazione sull’introduzione del lavoro agile, che costituiva una delle principali azioni previste dal precedente Piano per l’anno 2020. In prospettiva le azioni legate alle pari opportunità sono oggi rivolte non più e non soltanto a garantire la possibilità di fruizione di strumenti di flessibilità oraria o di lavoro a distanza, quanto a superare quel divario derivante dalle competenze o dalla strumentazione informatica possedute dal singolo e che potrebbero incidere sulla concessione o meno del lavoro agile a regime”.

Ulteriore aspetto di particolare rilevanza “è quello legato al diritto alla disconnessione e allo svolgimento di un’attività lavorativa all’interno di contesti familiari o logistici poco favorevoli. Questi temi saranno trattati nell’ambito del Piano Organizzativo del Lavoro Agile (Pola), in corso di redazione”.