L’attività dell’Unità di crisi nella prima legislatura della Città Metropolitana: salvati mille posti di lavoro

UNITA' DI CRISI

La Città Metropolitana di Firenze diffonde i dati 2015-2019 dell’Unità di Crisi, il tavolo politico–istituzionale che, ereditato dalla Provincia di Firenze, ha raggiunto e superato il traguardo dei 30 anni di attività.
Varie le situazioni affrontate nei diversi settori produttivi (servizi al primo posto seguito da commercio, meccanico, turismo, tessile–abbigliamento, chimico, edilizia, alimentare, funzione pubblica, legno e affini e trasporti).
Per quanto attiene alle aree territoriali, dopo Firenze dove si concentra il numero maggiore di situazioni seguite, l’Empolese Valdelsa, la Piana (Sesto Fiorentino–Campi Bisenzio–Calenzano), il Mugello, Valdarno e Chianti fiorentino, Scandicci–Le Signe e Valdisieve.
In diversi casi le crisi e vertenze si sono ripetute per più anni. I dati sono consultabili sul sito Web della Città Metropolitana che riporta il computo complessivo dell’attività nella prima legislatura suddiviso per: 1) dati complessivi, 2) aree territoriali, 3) settori produttivi, 4) addetti complessivi interessati e ammortizzatori sociali utilizzati, 5) licenziamenti, licenziamenti ritirati e posti salvati tramite accordi in sede istituzionale.
Rispetto a quest’ultimo punto sono stati sottoscritti 55 verbali di incontro e accordo. La somma tra licenziamenti ritirati dalle aziende e posti di lavoro oggetto degli accordi in sede istituzionale, raggiunge quota 1.057. I licenziamenti sono 393.
Il Consigliere metropolitano delegato al Lavoro Lorenzo Zambini ha dichiarato: “Ci tengo a sottolineare l’importanza del dato riferito ai posti di lavoro salvati in diretta continuità con l’impegno profuso dalla Provincia, ribadito con forza dalla Città Metropolitana.”

I dati statistici dell’Unità di crisi

Le pagine dell’Unità di crisi sul sito della Città Metropolitana:
http://www.cittametropolitana.fi.it/category/unita-di-crisi/

Il consigliere Lorenzo Zambini

Il Consigliere Metropolitano Lorenzo Zambini

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