La Città Metropolitana di Firenze aggiorna il suo Piano Anticorruzione

Il Consiglio metropolitano ha approvato all’unanimità l’aggiornamento del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (PTPCT) per il triennio 2021-2023 della Città Metropolitana di Firenze.
L’obiettivo del Piano Triennale, illustrato al consiglio dal sindaco metropolitano Dario Nardella, è quello di combattere la “cattiva amministrazione”, in favore del del buon andamento, dell’imparzialità, della trasparenza e della verifica della legittimità degli atti.
Lo scopo fondamentale del Piano Anticorruzione, al di là degli aspetti morali e legali, è quello di evitare il più possibile aggravi per la cittadinanza dovuti a costi occulti, dato che inevitabilmente le diseconomie e l’aumento di costi derivanti da una cattiva organizzazione o dal mancato controllo con finalità anticorruttive finiscono per riflettersi sugli utenti.
Il PTPCT 2021-2023 della Città metropolitana di Firenze è la risultante di un iter complesso, iniziato nel 2013 con l’adozione del primo PTPCT dell’ente e messo a punto a seguito alle indicazioni di ANAC contenute nel Piano nazionale anticorruzione (PNA) per il triennio 2019-2021, consolidando in un unico atto di indirizzo tutte le indicazioni fornite dall’Autorità fino ad oggi ed integrandole con orientamenti maturati nel corso del tempo e oggetto di appositi atti regolatori.
“Il Piano – ha concluso il sindaco Nardella – non è una fotografia statica ma uno strumento in evoluzione. E non è un adempimento formale da mettere in un cassetto ma un riferimento da usare nella pratica quotidiana per migliorare la qualità della pubblica amministrazione”.
“Rotazione negli incarichi e negli uffici, trasparenza e accesso agli atti” questi gli strumenti di cui gli enti si devono sempre dotare per il consigliere Claudio Gemelli (FdI nel Centrodestra per il cambiamento), che ha annunciato il suo voto favorevole.