Il Valdarno aretino che guarda alla Città Metropolitana di Firenze

Il Sindaco della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella ha parlato durante un confronto con Cna Firenze, del progetto di accorpare a Firenze alcuni comuni limitrofi, denominato Grande Firenze.

La presentazione a Firenze martedì 5 dicembre del libro di Riccardo Nocentini “Dalla fusione dei Comuni alla grande Firenze” (Ed. Polistampa) è stata l’occasione per aprire la discussione e il confronto su questi temi nella sede di Cna Firenze, alla presenza del presidente Giacomo Cioni, del direttore generale Franco Vichi e del sindaco di Firenze e della Città Metropolitana Dario Nardella.
«La fusione dei Comuni va incontro alla semplificazione amministrativa e all’ottimizzazione delle risorse, ma soprattutto a un maggior senso di appartenenza territoriale – ha detto Dario Nardella, sindaco di Firenze e della Città Metropolitana -. Sperimentiamo questa crescita di sensibilità anche grazie al Piano strategico della Città Metropolitana di Firenze, che abbiamo chiamato ‘Rinascimento metropolitano’ e che sta facendo crescere tra i cittadini la consapevolezza di un’appartenenza più larga di quella a cui si è abituati a pensare. Stiamo seguendo con simpatia, attenzione e rispetto il dibattito che sta animando alcune comunità vicine alla provincia di Firenze, come in Valdarno».
Il libro di Riccardo Nocentini, edito da Polistampa, mette in primo piano i processi istituzionali per generare il cambiamento e ridefinire una nuova governance. In sala anche Franco Vichi, direttore generale Cna Firenze, che ha firmato la presentazione del libro.
«Quello della fusione dei Comuni è un tema molto caro a Cna Firenze – hanno commentato Franco Vichi e Giacomo Cioni -. La frammentazione e la sovrapposizione legislativa impongono costi altissimi al sistema delle imprese che sono ancora costrette a confrontarsi con una pluralità di soggetti e le loro relative regolamentazioni per compiere le operazioni anche più semplici, quelle legate alla nascita e allo sviluppo della propria azienda. In questo senso, il caso di San Piero e Scarperia è emblematico: qui registriamo una riduzione del livello di tassazione. E tutto ciò non può che andare a vantaggio di un rafforzamento dei servizi per i cittadini e per il sistema impresa».

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