Il Consiglio della Metrocittà Firenze apre i lavori ricordando la violenza sulle donne

 

CITTA' METROPOLITANA RICORDA LA VIOLENZA SULLE DONNE

l Consiglio della Città Metropolitana di Firenze si è aperto onorando la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. “Da questa mattina – ha detto il Sindaco Dario Nardella – la statua del David in piazza Signoria porta il drappo rosso; attraverso un simbolo universale come il David di Michelangelo vogliamo richiamare l’attenzione del mondo su questa tragedia. Inoltre ieri abbiamo consegnato le Chiavi della città all’avvocatessa iraniana Nasrin Sotoudeh, attivista iraniana per i diritti umani, condannata a 38 anni di prigione e 148 frustate in due processi legati alla sua attività. La violenza contro le donne si consuma spesso tra le mura domestiche, anche nella nostre città”.
I casi “sono cresciuti durante la pandemia. Denunciamo con grande forza ogni forma di violenza, in primo luogo il femminicidio che è un problema di grande attualità, ma non dobbiamo sottovalutare accanto alla violenza fisica, anche quella psicologica, non meno grave. Ringrazio la rete di centri, associazioni, fondazioni, tra cui Artemisia, impegnati a dare assistenza e protezione alle donne. Viene da domandarsi perché certi uomini si esprimano con tale brutalità e violenza e sono grato alle associazioni che hanno aperto centri d’ascolto per uomini violenti.
La nostra grande città, anche per la tradizione storica guadagnata nel campo dei diritti umani, a partire dall’abolizione della pena di morte, deve essere paladina di queste battaglie”.

La neo consigliera delegata alle Pari opportunità Angela Bagni ha disegnato in Consiglio metropolitano “il grande lavoro che potremo fare insieme per mettere fine a questo male subdolo. La pandemia ha evidenziato con i dati cosa può voler dire essere donna. Il rapporto regionale individua le situazioni e le denuncia. Ben 3600 donne si rivolgono in Toscana ai centri antiviolenza. Siamo avanti nella risposta al fenomeno rispetto ad altre regioni, ma è importante mettere a frutto la rete che è stata creata, con srategie e percorsi concreti, in accordo con le Società della salute e i servizi sociali”.
Cecilia Cappelletti, consigliera del Centrodestra per il cambiamento, ha sottolineato la decisività della battaglia per i diritti civili e contro le dittature, “le violenza fisiche e morali acuite dalla pandemia in condizioni di convivenza forzata. Vorrei ricordare intanto Nasrin e una casalinga, anonima, che ho sentito anche ieri sera e che sta subendo violenza morale e psicologica. Mi ha scritto: ‘Purtroppo nessuno riesce a tirarci fuori’. Io ho speranza, facciamo ‘rete’ perché nessuna si salva da sola””.

Il Sindaco Nardella ha riassegnato le deleghe che erano in capo a Benedetta Albanese, ora assessora in Palazzo Vecchio. Ad Angela Bagni le Pari opportunità e la viabilità nell’area delle Signe, l’Edilizia scolastica per l’area fiorentina a Massimo Fratini e la Programmazione delle Rete scolastica a Patrizia Bonanni”.

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