Emergenze ambientali, accordo tra Città metropolitana e Arpat


Tutte le chiamate convogliate dalle Amministrazioni alla Sala opertativa di Protezione civile

Sala operativa di Protezione civile della Città metropolitana di FirenzeApprovato all’unanimità dal Consiglio metropolitano di Firenze, riunito a Fiesole, lo schema di accordo di collaborazione tra la Metrocittà e Arpat per le emergenze ambientali. “L’accordo – ha spiegato Angelo Bassi, consigliere delegato alla Protezione civile, che ha illustrato il provvedimento – permetterà di concentrare nella nostra Sala Operativa di Protezione civile, 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno, tutte le chiamate delle Amministrazioni della Toscana (anche delle Asl e dei Vigili del Fuoco) per segnalazioni di emergenze ambientali che verranno ricevute, trattate e smistate dal personale della Sala Operativa alle competenti strutture di Arpat sull’intero territorio regionale”
La Sala, con l’utilizzo delle proprie piattaforme informatiche, consentirà ad Arpat la registrazione degli eventi, la gestione di una rubrica condivisa e la visione delle mappe territoriali implementate nel tempo con le banche dati di Arpat.
Bassi ricorda che tra le tipologie più frequenti di emergenze ambientali figurano gli sversamenti di inquinanti in corsi d’acqua superficiali, le emissioni incontrollate di gas in atmosfera, come risultato di attività industriale, o le emissioni in atmosfera connesse ad incendi di industrie che trattano sostanze pericolose, emergenze legate all’amianto.
E’ in corso di completamento anche un piano per le emergenze dell’invaso di Bilancino.
Arpat, per parte sua, assicurerà la fornitura delle proprie banche dati per condividere informazioni territoriali utili alla gestione degli interventi; la partecipazione a gruppi tecnici di lavoro per l’elaborazione di protocolli di intervento condivisi su specifiche problematiche ambientali, sia di tipo generale sia correlate a specifiche pressioni sul territorio.
In questo modo, conclude Bassi, “potremo valorizzare in pieno la professionalità acquisita negli anni dalla Protezione civile della Città Metropolitana, consolidare e sviluppare un’importante sinergia tra gli enti pubblici e semplificare procedure ed accesso alle segnalazioni e agli interventi sull’emergenza ambientale”.
Per l’attività di compartecipazione che la Città Metropolitana fornirà con la propria dotazione organica e le attrezzature, Arpat corrisponderà 15 mila euro l’anno.
“L’accordo – commenta Marco Semplici (Forza Italia) – potenzia una sistema di emergenza sempre più capillare e puntuale. Sono tempi che dobbiamo affrontare anche in Commissione Affari Generali”. Valutazione positiva anche da Anna Ravoni (Liste Civiche): “Un accordo importante che permette di seguire positivamente le emergenze ambientali”.
Giovanni Policastro (Movimento 5 Stelle): “E’ un buon accordo. Spero che di telefonate non ne arrivino tante”. Sì al documento anche da Riccardo Lazzerini (Territori Beni Comuni).
Francesca Paolieri, capogruppo del Pd, parla di “ottimo servizio istituito in passato dalla Provincia e che ora viene opportunamente potenziato”. (mb)

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