Consigliera di Parità – Chi è

Consigliera Effettiva: Dott.ssa Maria Grazia Maestrelli
Consigliera supplente: Dott.ssa Anna Maria Sonnimini

E’ una figura istituzionale prevista dalla legge n. 125 del 10 aprile 1991 (azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nei luoghi di lavoro) e dal D.L. n. 196 del 23 maggio 2000 (disciplina dell’attività delle Consigliere e dei Consiglieri di Parità e disposizioni in materia di azioni positive), ora confluiti nel D.Lgs. 198 del 11 aprile 2006.

E’ pubblico ufficiale ed ha l’obbligo di segnalazione all’autorità giudiziaria per i reati di cui venga a conoscenza.

Rileva situazioni di squilibrio di genere; promuove l’attuazione delle politiche di Pari Opportunità da parte dei soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro.

Verifica i risultati della realizzazione dei progetti di azioni positive previsti dalla legge 10 aprile 1991, n. 125.

Interagisce e collabora con gli Assessori del Lavoro degli Enti Locali e con altri organi di Parità.

Tutela i lavoratori/lavoratrici ed esperisce il tentativo di conciliazione obbligatoria nelle controversie individuali di lavoro aventi ad oggetto una discriminazione basata sul sesso.

Agisce in giudizio contro le discriminazioni del lavoro.

Promuove progetti di azioni positive anche attraverso l’individuazione di risorse comunitarie, nazionali e regionali in materia di pari opportunità.

Diffonde la conoscenza e lo scambio fra buone prassi e attività di formazione.

E’ componente a tutti gli effetti delle Commissioni Provinciali tripartite previste dagli artt. 4 e 6 del Decreto Legislativo n. 469/97.

Partecipa ai tavoli di parternariato locale ed ai Comitati di Sorveglianza.

E’ componente della Commissione di Parità Provinciale ovvero di organismo diversamente denominato che svolge funzioni analoghe.

Esprime parere obbligatorio sui Piani Triennali di Azioni Positive presentati dalle Pubbliche Amministrazioni territoriali (vedi Direttiva Interministeriale 23 maggio 2007 sulle “Misure per attuare parità e pari opportunità nelle Amministrazioni Pubbliche”).