Il sentiero del Piovano Arlotto

Il sentiero del Piovano Arlotto

Percorso consigliato dall’amministrazione comunale di Vaglia

Il sentiero del Piovano Arlotto

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Il celebre piovano Arlotto Mainardi (1396-1484), rettore per molti anni della pieve di San Cresci a Macioli (Pratolino), è famoso per i suoi scherzi e le sue burle che un amico rimasto anonimo raccolse in un libro poco dopo la sua morte.

Il piovano si recava spesso all’Uccellatoio (che all’epoca ospitava una locanda) come pure alla pieve di Cercina, retta dal pievano messer Antonio Picchini, del quale era molto amico.

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Anche se non sono rimaste testimonianze dirette,certamente il piovano Arlotto ha percorso più volte questo sentiero, che costituisce appunto il collegamento più breve fra la Pieve di Macioli, l’Uccellatoio e la Pieve di Cercina. Questo itinerario ne ricalca uno antico nel quale è ambientata proprio una delle burle del libro.


Descrizione del percorso da Cercina a Pratolino

Il percorso inizia alla Pieve di Sant’Andrea a Cercina, da cui si imbocca Via della Docciola.

Seguendo Via della Docciola il sentiero n. 64 prosegue verso destra attraversando il Terzolle su un ponticello. Si segue la strada asfaltata per circa 300 metri e quindi si svolta a sinistra in via di Vallecchio. Proseguendo invece ancora su via della Docciola, dopo circa 200 m, presso un ponticello, si trova la fonte della Docciola (acqua sorgente non controllata). Proseguendo sul percorso si giunge in breve in località Vallecchio, tipica villa di campagna ottocentesca, posta presso l’omonimo podere. La villa è appartenuta all’avvocato Adone Zoli, che fu Presidente del Consiglio fra il 1957 e il 1958.

Il sentiero passa sulle scalette che si trovano fra la villa e la colonica, quindi sale attraverso il bosco in direzione del complesso di Cerretello.

Dopo Cerretello si passa un quadrivio dove si prosegue dritto; la strada diventa erbosa e sale fra i campi e le macchie per giungere infine su un vasto piazzale, dove fino al 2001si trovava un quagliodromo per l’allenamento dei cani da caccia. Qui la strada ritorna ben curata e, salendo ancora, si passa accanto alla villa delle Palaie per giungere infine sulla strada panoramica di Monte Morello, dove si tocca la quota massima del percorso (circa 505 m sul livello del mare).

Si segue la strada asfaltata, che comincia a scendere in direzione di Pratolino. Al bivio su via dell’Uccellatoio si svolta a sinistra; in questo punto inizia il comune di Vaglia e si lascia la valle del Terzolle per entrare, brevemente, in Mugello. Sempre da qui passava la via Bolognese fino al 1750, anno in cui fu realizzata l’attuale variante attraverso Pratolino.

In breve si giunge al casamento dell’Uccellatoio.

L’antica via Bolognese prosegue come strada sterrata, scendendo a sinistra in direzione di Fontebuona. Il percorso invece continua lungo la strada asfaltata per giungere in vista di Pratolino. Nel punto in cui si lascia la strada asfaltata si esce dal Mugello per entrare nella valle del Mugnone.

Da qui fino a via del Sole il sentiero si sovrappone al percorso 60.

Si prosegue inizialmente lungo uno stradello parallelo a via dell’Uccellatoio, quindi si scende su via Natale Cecioni e da qui si giunge in via del Sole, su un piazzale dove si trova il capolinea del bus ATAF 25a. In questa zona si trovano due fontanelli pubblici, entrambi un po’ discosti dal sentiero. Il più vicino si trova in via della Rampa in cima alla gradinata (dal piazzale del capolinea ATAF si imbocca via del Sole e dopo pochi metri si gira a sinistra in via della Rampa); l’altro si trova in via Fiorentina, a fianco del n° 523 (si imbocca via della Rampa a destra e quindi, sulla statale, si gira a sinistra). Da dietro la pensilina il sentiero scende al parcheggio che si trova all’ingresso del parco Demidoff.

L’abitato di Pratolino si trova lungo la Bolognese, a circa 200 m dall’ingresso del Parco Demidoff. La pieve di San Cresci a Macioli si trova all’altra estremità del paese, a circa 1 km di distanza.

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Scheda tabellare del sentiero

Lunghezza (m) 5500
Tempo di percorrenza Andata: 01:15 / Ritorno: 00:50
Accesso Sentiero CAI
Valore del sentiero interesse prevalentemente panoramico
Livello di difficoltà privo di difficoltà tecniche
Adatto/non adatto ai bambini Parzialmente adatto a bambini ed anziani
Accessibile/non accessibile a persone disabili Parzialmente accessibile a disabili
Descrizione dei singoli punti di interesse storico, naturalistico, architettonico, paesaggistico / panoramico Tra i punti d’interesse segnaliamo la Chiesa di San Cresci a Macioli:  si trova a Pratolino, nel comune di Vaglia. Si ha memoria di essa fino dal 926 e anticamente era chiamata San Cresci in Albino. Nel suo campanile c’è un’iscrizione murata che ne attesta l’origine al 1279.

La chiesa ebbe un restauro nel 1448 che le dette uno stile quattrocentesco. Al suo interno presenta tre navate dove si trovano due ordini di colonne scannellate con capitelli dorici. Il cancello in stile gotico del fonte battesimale è in ferro battuto, opera di Battista De Franci. La chiesa è ricordata per un suo parroco del 1400, il pievano Arlotto e le sue arguzie.

Mezzi di percorribilità a piedi, a cavallo e in mountain bike
Fondo del tracciato Artificiale
Ambiente prevalente nel quale si sviluppa il sentiero (bosco, macchia, terreno…) coltivo
Percorribilità del sentiero transitabile
Esposizione prevalente del sentiero nessuna
Morfologia prevalente del paesaggio su cui si sviluppa il sentiero misto
Qualità della segnalazione del sentiero buona
Dislivello totale andata (m) 225
Dislivello totale ritorno (m) 110
Nome località di partenza Pieve di Cercina
Nome località di arrivo Pieve di Macioli (Pratolino)
Quota di partenza (m) 352
Quota di arrivo (m) 487
Segnavia (elemento alfanumerico o di altro tipo che caratterizza il sentiero) 62

Ultimo aggiornamento 17/03/14

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