Villa Peyron e le botteghe della pietra (Itinerario 1 ANPIL Montececeri)

Villa Peyron e le botteghe della pietra (Itinerario 1 ANPIL Montececeri)

Villa Peyron e le botteghe della pietra (Itinerario 1 ANPIL Montececeri)Splendida escursione, fra vedute mozzafiato su Firenze, sulle pendici di Montececeri, la montagna della “pietra forte” e della “pietra serena”. Il sentiero ci porta a visitare Montececeri e il bel giardino di Villa Peyron.

Villa Peyron e le botteghe della pietra (Itinerario 1 ANPIL Montececeri)
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Tappe dell’itinerario: Fiesole – Il Pelagaccio – Montececeri (vetta 414m) – via Peramonda – villa Peyron – via Peramonda – Il Pelagaccio – Fiesole.

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Descrizione: Attraverso gli attuali rimboschimenti e le antiche cave – vere e proprie “Botteghe della pietra” di un tempo che fu – si raggiunge il giardino di Villa Peyron, eccezionale esempio di gusto e di passione per l’ambiente naturale. Descrizione dettagliata Dalla piazza di Fiesole si sale per un erta via (via Verdi poi via di Montececeri) segnata sia bianco/rosso sia rosa/azzurro. Raggiunto il giardino delle scuole di Borgunto, si prosegue a destra inizialmente in dicesa per la via degli Scalpellini (prima asfaltata poi sterrata), quindi in piano lungo due muri di pietra molto alti e si raggiunge l’ingresso dell’Area Naturale Protetta di Montececeri.

Da qui si sale fino al primo vero bivio e si gira a sinistra in salita su uno stradello, inizialmente segnato bianco/rosso, fino ad un ampio piazzale dove ancora resistono alcune strutture in pietra dei cavatori. Superati i ruderi si incontra un nuovo sentiero con scalini, segnato bianco/rosso, che porta alla vetta del Magno Cecero da dove Leonardo da Vinci sperimentò le sue macchine volanti. Dalla vetta si prosegue su una comoda strada sterrata seguendo i segnavia bianco/rossi. Ad un bivio si gira a sinistra e superata una sbarra si arriva alla piazza Mons. A. Ferri, una volta denominata piazza Prato ai Pini, da dove si gira a destra in salita per la strada asfaltata e poi si scende fino alla strada Provinciale. Si percorre la provinciale in salita fino al bivio per Vincigliata-Montebeni dove si gira a destra e dopo circa 800 m si raggiunge l’ingresso di villa Peyron. Dalla villa, appena usciti dal cancello principale, si percorre la strada asfaltata a destra – molto panoramica – verso castel di Poggio. In prossimità della cappella omonima si gira a destra in un sentiero che dopo circa 100 m di fitto bosco costeggia a valle la recinzione metallica della proprietà Peyron. Si superano i poderi Le Caselle e La Querce fino a raggiungere di nuovo la strada provinciale. La si percorre in discesa, al bivio per il campeggio si sale a sinistra fino a piazza Mons. A. Ferri dove si gira a sinistra verso Montececeri.

Superata la sbarra o si percorre la strada dell’andata prendendo a destra in salita, oppure si prosegue a diritto in piano e poi in discesa mantenendo sempre la strada principale che scende piegando verso destra. Oltre due bivi con altre strade e dopo un tratto piuttosto esposto su un precipizio, in mezzo al bosco si prende a destra in salita su una ripida mulattiera che consente in un lungo saliscendi di vedere gli ingressi di varie cave e di osservare uno dei fronti di cava più ampi di tutto il monte. Infine dopo una discesa si arriva al piazzale della cava Braschi, da qui si prosegue in leggera salita sul sentiero segnato rosa/azzurro e poi dopo un eccezionale panorama su Firenze si svolta a sinistra in discesa verso Fiesole sul sentiero iniziale.

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Scheda tabellare del sentiero

Lunghezza (m) 9473
Tempo di percorrenza 04:00
Accesso Altro
Valore del sentiero interesse prevalentemente panoramico
Livello di difficoltà privo di difficoltà tecniche
Adatto/non adatto ai bambini Non adatto a bambini ed anziani
Accessibile/non accessibile a persone disabili Non accessibile a disabili
Descrizione dei singoli punti di interesse storico, naturalistico, architettonico, paesaggistico / panoramico Tra i punti d’interesse in prossimità del sentiero segnaliamo:

Cava Braschi:

Cava a cielo aperto, o tagliata; tecnica di estrazione a “formella”, con cunei di legno e mazzuolo; evidenti segni di affilatura dei ferri ed nella parte destra della cavità impronta in negativo di un blocco di Macigno

Villa Peyron:

La villa, il giardino formale e l’ampio parco, si trovano sulle colline fiesolane, in una bellissima posizione con a sud una spettacolare vista su Firenze e verso est un’inquadratura di Castel del Poggio. Il toponimo del luogo prende la denominazione da una fonte cinquecentesca, immersa nel rigoglioso bosco, posta a monte della villa e che fornisce per caduta l’acqua necessaria al funzionamento delle numerosissime fontane presenti nel giardino e nel  parco. La villa fu verosimilmente costruita su rovine di epoca etrusca, delle quali vi sono tracce evidenti nei sotterranei e nelle immediate vicinanze, come i muri ciclopici emergenti nel parco; col passare dei secoli ebbe rifacimenti e trasformazioni finché non assunse l’aspetto attuale per opera dell’architetto Giovannozzi, nei primi del Novecento. Il giardino, articolato su tre terrazzamenti degradanti verso sud, è sistemato con un parterre di bosso, lungo l’asse della villa. Presumibilmente il primo terrazzamento risale all’epoca di costruzione della villa, mentre gli altri, come molti interventi nel parco, sono stati realizzati prima da Angelo Peyron e successivamente dal figlio Paolo Peyron. E’ a Paolo Peyron che si deve la realizzazione del lago e del soprastante complesso architettonico e monumentale. Le statue di pregevole fattura che ornano  il giardino, al posto di quelle andate distrutte durante l’ultima guerra, provengono dalle ville venete del Brenta.

Nel 1998, promossa dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, è nata la Fondazione Parchi Monumentali Bardini-Peyron che ha ricevuto in concessione dallo Stato la gestione e la valorizzazione di Villa Bardini con annesso il Giardino Bardini e la donazione dallo stesso Paolo Peyron della Villa Peyron con il suo giardino del Bosco di Fontelucente.

Oggi entrambi i giardini-parchi e le Ville sono visitabili e sono raggiungibili via autobus ATAF n. 47

Parcheggio: in Piazza Prato ai Pini c’è un parcheggio distante 130 metri dall’ingresso della ANPIL.

Ingresso A – Prato ai Pini

Servizio gratuito di trasporto disabili con pulmino scolastico dall’ingresso A fino al Piazzale Leonardo, su prenotazione presso l’Ufficio del Turismo del Comune di Fiesole (vedi “Info gestore”).

Ingresso B – Via degli Scalpellini

(ex Via del Pelagaccio). All’ingresso di Prato ai Pini si trova anche un servizio  trasporto disabili con pulmino scolastico fino al Piazzale Leonardo, su prenotazione presso l’Ufficio del Turismo del Comune di Fiesole (vedi “Info gestore”).

Mezzi di percorribilità solo a piedi
Fondo del tracciato Misto
Ambiente prevalente nel quale si sviluppa il sentiero (bosco, macchia, terreno…) coltivo
Percorribilità del sentiero transitabile
Esposizione prevalente del sentiero sud-ovest
Morfologia prevalente del paesaggio su cui si sviluppa il sentiero misto
Qualità della segnalazione del sentiero buona
Dislivello totale andata (m) 246
Dislivello totale ritorno (m) 0
Nome località di partenza Piazza Mino da Fiesole, Fiesole
Nome località di arrivo Piazza Mino da Fiesole, Fiesole
Quota di partenza (m) 300
Quota di arrivo (m) 0
Segnavia (elemento alfanumerico o di altro tipo che caratterizza il sentiero) rosa/azzurro

Ultimo aggiornamento 17/03/14

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