Percorso pedonale di collegamento da Firenze al Santuario della Madonna del Sasso, attraverso l’ANPIL Torrente Mensola

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Percorso pedonale di collegamento da Firenze al Santuario della Madonna del Sasso, attraverso l’ANPIL Torrente Mensola

Il Santuario del Sasso, il maggior centro di interesse dell’area protetta, si può raggiungere a piedi anche da Firenze. Se vi siete organizzati per il rientro oppure avete concordato una forma di ospitalità presso il Santuario, potete farvi una lunga scarpinata partendo direttamente dalla città.

Percorso pedonale di collegamento da Firenze al Santuario della Madonna del Sasso, attraverso l'ANPIL Torrente Mensola

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Il percorso è certamente lungo (circa 15 km), con dislivello complessivo poco oltre gli 800 m. Bisogna essere allenati a camminare a lungo (circa 5-6 ore). Da evitare nei periodi troppo caldi.

Scarica il sentiero in pdf!

Questo itinerario è particolarmente indicato per i gruppi scout, per i gruppi scolastici e per gli altri gruppi organizzati che intendono pernottare al Sasso. La lunghezza dell’itinerario consiglia di partire presto la mattina.

Da Firenze (Ponte a Mensola – Coverciano):

L’accesso preferibile, per chi viene direttamente dalla città, è dal Ponte a Mensola, servito dalla linea ATAF n. 10.

Si prende il sentiero CAI 2 che sale sul Poggio al Vento, diramandosi sulla destra di Via di Vincigliata (appena superato il primo insediamento).


Da Settignano

Un accesso alternativo può essere quello dal centro di Settignano, sempre servito dalla linea 10. Qui bisogna prendere Via Desiderio da Settignano (segnalata come CAI 1), salire sul Poggio al Vento e prendere a destra per il sentiero CAI 2.

Il sentiero CAI 2 ci porta, passo passo, a salire lungo il crinale che divide la Valle del Mugnone (a Ovest) dalle valli del Sambre e poi del Fosso delle Sieci. Saliremo quasi sul Monte Muscoli, poi sul Monte Fanna (615 m) e quindi sul Poggio Pratone (702 m). Qui le salite lasciano il passo a una lunga discesa verso il Passo della Catena (512 m), seguito da un breve traverso per il Passo delle Croci dell’Alberaccio.

I prati e le radure sono terreno d’elezione per numerose specie di orchidee spontanee, che naturalmente sono protette e vogliamo solo fotografare.

Dal Passo, possiamo decidere “come” arrivare al Santuario. Se avete zaini pesanti e la stanchezza si fa sentire, vi consigliamo di scendere per il sentiero 8 che, purtroppo, nell’ultimo chilometro costringe ad una salita su asfalto (potrete però ammirare la Via Crucis allestita con i bronzi di Calonaci).

Se non siete particolarmente stanchi, e il tramonto è ancora lontano, vi consigliamo di prendere per il sentiero CAI 00, fino al bivio col sentiero CAI 1, che vi porterà al Santuario attraverso i boschi (ed è certamente il modo più bello). Per questa ultima parte è bene che scarichiate dal sito Pontassieve Natura (vedi links) le sezioni di mappa relative (A10 – A20 – B10 – B20 ).

Partire da Fiesole può valer la pena per il panorama, e fa guadagnare 250 metri di dislivello (considerando i sali-scendi).

Giunti in paese con la linea 7 dell’ATAF, si dovranno percorrere quasi 2 km per attraversarlo tutto ed uscire in direzione Montereggi, Olmo.

Arrivati al quadrivio di Villa Baccano, saliremo per Via di Vincigliata e, fatii 300 m, prenderemo a sinistra per Via Riotorto. Fatti altri 700 m troveremo finalmente il sentiero CAI 2 che sale sulla sinistra (in direzione Nord).


Da Compiobbi
: Dalla piazza di Compiobbi si passa sotto la ferrovia e si sale subito sulla destra, prendendo Via Calzolari. Passeremo nelle vicinanze della chiesa di S. Donato a Torri e accanto alla splendida Villa della Falle e, dopo aver percorso quasi 1,5 km su asfalto in direzione Est, troveremo il sentiero CAI 3 che sale sulla sinistra (Nord) per portarci sul Poggio delle Tortore (512 m), S. Clemente e infine, quasi sulla cima del Poggio Pratone, agganceremo il fatidico sentiero CAI 2.

Questo accesso può essere anche condiviso da chi parte da Le Sieci (raggiungibile in treno). Il sentiero 3 si raggiunge seguendo dapprima le indicazioni per Monteloro, passando sotto la ferrovia, per poi raggiungere le case delle Falle, passare una passerella pedonale e salire per la strada vicinale sterrata che si dirama sulla destra (non ripassate la ferrovia ma salite in direzione Nord!). In breve arriverete sulla strada che porta a S. Donato a Torri, che viene attraversata dal sentiero CAI 3.

Partire dalla città e guadagnarsi, passo dopo passo, il silenzio e gli spazi dei boschi e delle alte colline, è una bella esperienza, specialmente se avrete la fortuna di trovare una giornata tersa e ventosa, che vi permetta di ammirare i bei panorami.

Dato che il sentiero 2 segue un lungo crinale, il vento può essere fastidioso, quindi attrezzatevi di conseguenza. In piena estate il percorso è battuto dal sole, e può far molto caldo, soprattutto in partenza.

La traversata

Una volta pernottato al Sasso, potrebbe essere una buona idea non tornare per la stessa strada, ma percorrere dal Monte Fanna il sentiero CAI n. 3 fino alla località Ellera e tornare in città utilizzando l’autobus (vedi percorso pedonale di collegamento dall’Ellera al Santuario).

In alternativa è possibile percorrere l’itinerario per Pontassieve, e tornare in città con uno dei tanti treni che vi si fermano (in media uno ogni 20′).

Download

Scarica il file con le impostazioni GPS per il navigatore o per il tuo smartphone! (*)

tracciatoGpxFile
* Importante: per scaricare il file GPS bisogna cliccare con il tasto destro del mouse e selezionare l’opzione “salva oggetto con nome” o “salva link con nome”. Successivamente il file sarà utilizzabile sul proprio dispositivo.

Scheda tabellare del sentiero

Lunghezza (m) 15900
Tempo di percorrenza Andata: 07:00 / Ritorno: 05:15
Accesso Sentiero CAI
Valore del sentiero interesse prevalentemente turistico
Livello di difficoltà per escursionisti esperti
Adatto/non adatto ai bambini Non adatto a bambini ed anziani
Accessibile/non accessibile a persone disabili Non accessibile a disabili
Descrizione dei singoli punti di interesse storico, naturalistico, architettonico, paesaggistico / panoramico Tra i punti d’interesse segnaliamo:

Sorgente Castelluccio:

Sorgente principale in località

Castelluccio, sul sentiero CAI n. 8; utilizzata anche come burraia.

Santuario della Madonna delle Grazie al Sasso: situato a 565 m di altitudine, il Santuario “Madonna delle Grazie al Sasso” rappresenta senza dubbio il principale complesso architettonico dell’Area Protetta (si trova proprio sul confine meridionale di essa) ed uno fra i più importanti del territorio, specialmente dal punto di vista devozionale. Le caratteristiche del luogo, alto sulla valle del Borro delle Sieci e circondato da boschi, favorirono fin dall’antichità l’instaurarsi di pratiche di culto e di forme di eremitaggio.

II Santuario attuale venne eretto a ricordo di eventi miracolosi verificatisi sul finire del XV sec.: secondo la tradizione nel 1484 la Madonna sarebbe apparsa sopra una roccia a due pastorelle della famiglia Ricovera, che abitavano poco sotto, nella casa colonica di Linari. Esse ottennero la guarigione del padre, che era gravemente Dopo questa ed altre apparizioni avvenute nello stesso anno e in quelli seguenti, fu deciso di procedere alla costruzione di un templio; i lavori, iniziati nel 1490, si conclusero ai primi del secolo seguente.

Mezzi di percorribilità solo a piedi
Fondo del tracciato Naturale
Ambiente prevalente nel quale si sviluppa il sentiero (bosco, macchia, terreno…) bosco
Percorribilità del sentiero transitabile
Esposizione prevalente del sentiero nessuna
Morfologia prevalente del paesaggio su cui si sviluppa il sentiero crinale
Qualità della segnalazione del sentiero buona
Dislivello totale andata (m) 860
Dislivello totale ritorno (m) 265
Nome località di partenza Ponte a Mensola
Nome località di arrivo Santuario della Madonna del Sasso
Quota di partenza (m) 74
Quota di arrivo (m) 570
Segnavia (elemento alfanumerico o di altro tipo che caratterizza il sentiero) vari segnavia CAI

Ultimo aggiornamento 17/03/14