Anello di Valle Buia

Anello di Valle Buia

Un percorso utile per allenarsi alle salite, caratterizzato dal contrasto tra i due versanti. Il percorso copre circa 7,5 km con un dislivello di 470 m, per 2h 30′ di cammino.

Anello di Valle Buia

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Richiede un buon allenamento alla salita e serve proprio per migliorarlo.

Il tracciato è indicato per la stagione meno calda, o per il pieno inverno, dato che permette di mangiarsi i 450 m di dislivello tutti in una volta, seguendo il sentiero 5.

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Si partirà infatti dal grande parcheggio di S. Brigida e, tornati al bivio in località Le Lucole, si sale per asfalto seguendo il segnale CAI 5.

Ben presto (fortunatamente) il sentiero abbandona la strada, inerpicandosi sulla sinistra, addentrandosi nei resti di un vecchio castagneto da frutto.

Ignorata la deviazione per il sentiero 8C, si continua la ripida salita lungo il sentiero 5, sfiorando i grandi cespugli di Cisto Laurino, inerpicandosi per il ceduo di castagno fino al crinale.

Piegato decisamente a sinistra (Ovest) il sentiero 5 incontra lo 00, che seguiamo per 500 m, fino a prendere il sentiero 2, che scende rapidamente alla Burraia di Nannarino e poi verso il Santuario, attraversando boschi e banchi rocciosi.

Facciamo attenzione a non scivolare, specialmente in autunno, quando troveremo un tappeto di foglie.

Calcolando i tempi (il tramonto dev’essere ancora lontano) visitiamo il Santuario e ci riposiamo al sole (la discesa, all’ombra, ci ha raffrescato anche troppo). Ora prendiamo il sentiero 8 che, passando davanti al Santuario, scende lungo l’antica strada selciata: la Via del Sasso (attenzione: può essere scivolosa).

Il ritorno avviene quindi per questa storica via, una degna conclusione per un giro di grande soddisfazione.

Consigli: se salite dal 5, e il sole scalda, suderete di certo, perciò pensate a come coprirvi per il tratto sul crinale e per la lunga discesa.

In estate meglio seguire il percorso inverso, salire per i sentieri 8 e 2, e scendere lungo lo 00 e il 5, si patisce meno il caldo.

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Scheda tabellare del sentiero

Lunghezza (m) 7500
Tempo di percorrenza 02:30
Accesso Sentiero pubblico
Valore del sentiero interesse prevalentemente naturalistico
Livello di difficoltà per escursionisti esperti
Adatto/non adatto ai bambini Non adatto a bambini ed anziani
Accessibile/non accessibile a persone disabili Non accessibile a disabili
Descrizione dei singoli punti di interesse storico, naturalistico, architettonico, paesaggistico / panoramico Tra i punti d’interesse segnaliamo:

Sorgente Burraia Fornellaccio: La sorgente con relativa burraia si trova presso una casa privata e si raggiunge dal sentiero che dirama dalla strada asfaltata, che sale ripida dalle Lucole (sentiero CAI 5). La burraia invece è ottimamente conservata e una fra le più grandi dell’area, anche se dotata di una sola stanza, con vasche di raccolta dell’acqua alle pareti e un foro nella parete centrale da cui esce l’acqua; all’esterno vi è una grande vasca in pietra. Una caratteristica di questa costruzione è che costituisce il substrato per le radici di una vecchia quercia.

Burraia Nannarino: burraia

in larga parte interrata, in discrete condizioni di conservazione, presenta il tipico “occhio” ellissoidale in dimensioni più piccole del consueto. Il tetto esterno è a due spioventi, come nelle altre burraie, l’interno è a volta, con il pavimento che un tempo era interamente lastricato.

Sorgente vicino alla burraia Nannarino.

 Santuario “Madonna delle Grazie al Sasso”:  rappresenta senza dubbio il principale complesso architettonico dell’Area Protetta (si trova proprio sul confine meridionale di essa) ed uno fra i più importanti del territorio, specialmente dal punto di vista devozionale.Le caratteristiche del luogo, alto sulla valle del Borro delle Sieci e circondato da boschi, favorirono fin dall’antichità l’instaurarsi di pratiche di culto e di forme di eremitaggio. II Santuario attuale venne eretto a ricordo di eventi miracolosi verificatisi sul finire del XV sec.: secondo la tradizione nel 1484 la Madonna sarebbe apparsa sopra una roccia a due pastorelle della famiglia Ricovera, che abitavano poco sotto, nella casa colonica di Linari. Esse ottennero la guarigione del padre, che era gravemente Dopo questa ed altre apparizioni avvenute nello stesso anno e in quelli seguenti, fu deciso di procedere alla costruzione di un templio; i lavori, iniziati nel 1490, si conclusero ai primi del secolo seguente.

Il Centro visite della ANPIL si trova presso il Santuario della Madonna del Sasso. Sempre aperto durante il giorno, è accessibile ai disabili Per gli accompagnatori è possibile arrivare fino alla rampa con l’automobile.

Mezzi di percorribilità solo a piedi
Fondo del tracciato Naturale
Ambiente prevalente nel quale si sviluppa il sentiero (bosco, macchia, terreno…) bosco
Percorribilità del sentiero transitabile
Esposizione prevalente del sentiero nessuna
Morfologia prevalente del paesaggio su cui si sviluppa il sentiero crinale
Qualità della segnalazione del sentiero buona
Dislivello totale andata (m) 470
Dislivello totale ritorno (m) 0
Nome località di partenza Santa Brigida
Nome località di arrivo Santa Brigida
Quota di partenza (m) 405
Quota di arrivo (m) 0
Segnavia (elemento alfanumerico o di altro tipo che caratterizza il sentiero) vari segnavia CAI

Ultimo aggiornamento 17/03/14

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