Anello del Crinale

Anello del Crinale

Un anello impegnativo che attraversa quasi tutta l’area protetta

Anello del Crinale

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Il percorso è piuttosto lungo e impegnativo: si tratta di quasi 14 km, un dislivello intorno ai 600 m, che permette di attraversare la parte alta dell’area protetta, lungo il sentiero di crinale, passando dagli oliveti di S. Brigida alle faggete del versante Nord.

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La durata dipende naturalmente dal vostro allenamento e dal peso degli zaini, ma non calcolate meno di 5-6 ore, più le necessarie soste.

Partiti, di buon ora, dal grande parcheggio di S. Brigida, si sale al Santuario per il sentiero 8. Si prende poi il sentiero 1, che si dirama dietro al Santuario e percorre, per il primo tratto, l’antico acquedotto. Passata la casa di Pratellino, si prende il sentiero 4 che ci porterà rapidamente a raggiungere lo 00 nei pressi del Poggio Ripaghera.

Percorriamo ora il sentiero di crinale, in gran parte esposto a Nord: quindi piuttosto freddo in inverno.

Saliti e scesi da Monterotondo, e passata Casa Tagliaferro, dopo altri 600 m incontreremo il sentiero 6 che ci porterà a scendere a Violana e poi a Doccio, il borgo orientale di S. Brigida.

Si tratta quindi di attraversare il paese per tornare al punto di partenza.

Il percorso, piuttosto pesante, è particolarmente interessante nelle fredde giornate d’inverno, magari nei giorni che seguono una nevicata in quota: passeremo così dai solatii oliveti di S. Brigida alle faggete innevate del versante Nord, per poi tornare in paese ed apprezzarne il tramonto colorato.

In inverno occhio all’orologio, per non rischiare di essere sorpresi dal buio.

L’importante è arrivare a Violana prima del tramonto, la strada che segue è abbastanza agevole e la luce pur scarsa non dovrebbe creare problemi.

Il percorso in senso contrario può essere consigliabile nella stagione calda, a patto di partir presto la mattina.

Portatevi qualcosa per ripararvi dal vento nel lungo tratto esposto ai venti settentrionali, e che raggiungerete dopo aver sudato la lunga salita.

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Scheda tabellare del sentiero

Lunghezza (m) 14000
Tempo di percorrenza 06:00
Accesso Sentiero pubblico
Valore del sentiero interesse prevalentemente naturalistico
Livello di difficoltà per escursionisti esperti
Adatto/non adatto ai bambini Non adatto a bambini ed anziani
Accessibile/non accessibile a persone disabili Non accessibile a disabili
Descrizione dei singoli punti di interesse storico, naturalistico, architettonico, paesaggistico / panoramico

Tra i punti d’interesse segnaliamo:

La Casa del Pellegrino: struttura ricettiva dove è possibile pernottare. S

Il Centro visite della ANPIL si trova presso il Santuario della Madonna del Sasso. Sempre aperto durante il giorno, è accessibile ai disabili. Per gli accompagnatori è possibile arrivare fino alla rampa con l’automobile.

Per il parcheggio si raccomanda di usare la piazzola a valle (100 metri più sotto) e di raggiungere il Santuario a piedi. Il centro visite è dotato di servizio igienici accessibili anche a disabili. Per informazioni sulle modalità, le proposte di visita e la ricettività consultare il sito della ANPIL.

Santuario della Madonna delle Grazie al Sasso: situato a 565 m di altitudine, il Santuario “Madonna delle Grazie al Sasso” rappresenta senza dubbio il principale complesso architettonico dell’Area Protetta (si trova proprio sul confine meridionale di essa) ed uno fra i più importanti del territorio, specialmente dal punto di vista devozionale. Le caratteristiche del luogo, alto sulla valle del Borro delle Sieci e circondato da boschi, favorirono fin dall’antichità l’instaurarsi di pratiche di culto e di forme di eremitaggio. II Santuario attuale venne eretto a ricordo di eventi miracolosi verificatisi sul finire del XV sec.: secondo la tradizione nel 1484 la Madonna sarebbe apparsa sopra una roccia a due pastorelle della famiglia Ricovera, che abitavano poco sotto, nella casa colonica di Linari. Esse ottennero la guarigione del padre, che era gravemente Dopo questa ed altre apparizioni avvenute nello stesso anno e in quelli seguenti, fu deciso di procedere alla costruzione di un templio; i lavori, iniziati nel 1490, si conclusero ai primi del secolo seguente.

Sorgente del Sasso. Sorgente incanalata e condotta al santuario, dove sgorga anche da una fontanella. Il sentiero CAI n. 1 verso il Santuario ripercorre il tracciato dell’antico condotto, e sono ancora visibili i tombini di ispezione.

Burraia Cascina di Monterotondo. Burraia in mediocre stato di conservazione, l’unica del Sentiero delle Burraie a trovarsi sul versante nord del massiccio del Poggio Ripaghera. La burraia presenta al suo interno due vasche.

Area di sosta “La Guardia”. Area di sosta attrezzata in località La Guardia. Poco lontano si trova la fonte della Guardia.

Mezzi di percorribilità solo a piedi
Fondo del tracciato Naturale
Ambiente prevalente nel quale si sviluppa il sentiero (bosco, macchia, terreno…) bosco
Percorribilità del sentiero transitabile
Esposizione prevalente del sentiero nessuna
Morfologia prevalente del paesaggio su cui si sviluppa il sentiero misto
Qualità della segnalazione del sentiero buona
Dislivello totale andata (m) 600
Dislivello totale ritorno (m) 0
Nome località di partenza Santa Brigida
Nome località di arrivo Santa Brigida
Quota di partenza (m) 405
Quota di arrivo (m) 0
Segnavia (elemento alfanumerico o di altro tipo che caratterizza il sentiero) non segnalato

Ultimo aggiornamento 17/03/14

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