Sentiero CAI 1NA

Sentiero CAI 1NA

Si tratta del Sentiero CAI n. 1NA dell’area CAI Toscana n. 18 (Firenze), settore 8 – Colline fiorentine a nord dell’Arno.

Sentiero CAI 7NA

Esplora la mappa

Il sentiero parte da Fiesole e raggiunge Settignano passando ai margini delle ANPIL Montececeri Torrente Mensola. Prosegue poi per Compiobbi con un ulteriore tratto di 3,5 Km di lunghezza.

I tempi indicati nella scheda si riferiscono all’intero percorso Fiesole – Compiobbi.

Scarica il sentiero in pdf!

Download

Scarica il file con le impostazioni GPS per il navigatore o per il tuo smartphone! (*)

tracciatoGpxFile
* Importante: per scaricare il file GPS bisogna cliccare con il tasto destro del mouse e selezionare l’opzione “salva oggetto con nome” o “salva link con nome”. Successivamente il file sarà utilizzabile sul proprio dispositivo.

Scheda tabellare del sentiero

Lunghezza (m) 10000
Tempo di percorrenza Andata: 03:30 / Ritorno: 04:20
Accesso Sentiero CAI
Valore del sentiero interesse prevalentemente storico
Livello di difficoltà privo di difficoltà tecniche
Adatto/non adatto ai bambini Parzialmente adatto a bambini ed anziani
Accessibile/non accessibile a persone disabili Non accessibile a disabili
Descrizione dei singoli punti di interesse storico, naturalistico, architettonico, paesaggistico / panoramico Segnaliamo il servizio gratuito di trasporto disabili in pulmino scolastico dall’ingresso

A fino al piazzale, su prenotazione presso l’ufficio turistico del Comune di

Fiesole (vedi “info gestore”)

Tra i punti d’interesse segnaliamo anche la Chiese di Santa Maria e San Lorenzo a Vincigliata: sul colle di Vincigliata fin dal Seicento dedicata solo alla Madonna e documentata fin dal XII secolo fu sempre di patronato delle varie

famiglie che si succedettero nel possesso del vicino castello (Visdomini, Usimbardi,

Alessandri ecc.). In origine aveva l’abside rivolto ad oriente e l’ingresso

verso le cave di Monte Ceceri che le sta di fronte. Nel 1790 il parroco don

Giovanni Battista Fabbrini le cambiò l’orientamento. Fra il 1977 e il 1978 il

parroco don Giuseppe Pesci ha trasformato la sacrestia in una cappella

dedicata a San Lorenzo la cui vita è narrata tramite figure in terracotta

realizzate dall’artista fiesolana Amalia Ciardi Duprè.
Successivamente la scultrice ha realizzato nel abside un grosso

bassorilievo in terracotta raffigurante Momenti dell’intervento di Dio nella storia umana.

Il piccolo

oratorio ad aula unica fu restaurato dagli Alessandri nel Quattrocento, come

documentano gli stemmi con la pecora bicipite stemma della famiglia che

ancora ornano gli archivolti. Durante i restauri si ricostruito il campanile

e furono commissionate opere di pregio per l’interno. Sull’altare fu deposto

collocato un dipinto del 1443-45 di Filippo Lippi (oggi al Metropolitan

Museum of Art di New York) raffigurante San Lorenzo in trono, i Santi Cosma e

Damiano, Sant’Agostino, Sant’Antonio, il committente e i figli.

 

Oggi si può ancora ammirare ancora un busto di San Lorenzo in terracotta

della bottega di Donatello, un ciborio in marmo di scuola settignanese del Quattrocento con

gli stemmi degli Alessandri e Fabrini e un elegante lavabo di pietra della maniera di

Giuliano da Maiano.

Casa

al Vento.

Antico casolare con armonioso

coronamento seicentesco; è stato restaurato recentemente conservando l’aspetto di casa da signore. Sopra il portone, con notevole

ricercatezza di stile, Sir John Temple Leader fece apporre il proprio stemma,

come in molte altre case coloniche o ville di sua proprietà.

 

 

Villa

Gamberaia:

Si può senz’altro affermare che

qui vi è uno dei giardini più famosi del mondo (visita a pagamento su prenotazione). La villa ha subito innumerevoli rifacimenti

perdendo la fisionomia originale: inizialmente (1400) modesta casa di

campagna, apparteneva alle monache benedettine di S. Martino a Mensola del

Monastero attiguo alla chiesa; poi dal 1500 ne fu proprietario, per

generazioni, la famiglia di scalpellini Gambarelli; tra i cui più famosi

componenti, Bernardo e Antonio, furono detti entrambi “Rossellino”.

Nel 1717 la villa passa ai Capponi, che provvidero a darle la forma

definitiva apportando abbellimenti specialmente al giardino, arricchito di

statue, siepi e giochi d’acqua. Posseduta nell’800 dalla principessa Giovanna Ghyka, divenne quel giardino

celebre che tutti conoscono, posto nell’antico pomario e difeso da un

perfetto frangivento di cipressi, tant’è vero che quando a Firenze si voleva

dire un giardino incantevole, un giardino di quelli che una volta visti non si dimenticano più, un giardino da regno

delle fate, si citava “Gamberaia”.

 

Nel 1944 i Tedeschi in ritirata, dettero fuoco alla villa per bruciare il

deposito di carte geografiche che vi erano custodite e naturalmente anche il giardino subì

enormi danni. Grazie all’opera degli attuali proprietari, villa e giardino,

completamente restaurati, sono stati riportati all’antico splendore.

Mezzi di percorribilità a piedi e in mountain bike
Fondo del tracciato Artificiale
Ambiente prevalente nel quale si sviluppa il sentiero (bosco, macchia, terreno…) coltivo
Percorribilità del sentiero transitabile
Esposizione prevalente del sentiero sud
Morfologia prevalente del paesaggio su cui si sviluppa il sentiero misto
Qualità della segnalazione del sentiero sufficiente
Dislivello totale andata (m) 240
Dislivello totale ritorno (m) 470
Nome località di partenza Piazza Mino da Fiesole, Fiesole
Nome località di arrivo Piazza Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Compiobbi
Quota di partenza (m) 300
Quota di arrivo (m) 74
Segnavia (elemento alfanumerico o di altro tipo che caratterizza il sentiero) 1NA

Ultimo aggiornamento 17/03/14

MENU