Itinerario R20: Pieve San Pietro a Pitiana – Marnia

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Itinerario R20: Pieve San Pietro a Pitiana – Marnia

Lunga passeggiata attraverso le coltivazioni ad olivo della campagna di Reggello e del bosco tipico che caratterizza il territorio delle Balze.

Itinerario R20: Pieve San Pietro a Pitiana - Marnia

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Il percorso si svolge tra Pieve di San Pietro a Pitiana (accesso dalla Strada Provinciale Donnin – Reggello) e La Marnia.
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Descrizione: Uno dei punti di accesso per visitare l’area della Marnia si trova nei pressi della pieve di San Pietro a Pitiana, lungo la strada collinare che da Donnini conduce a Reggello.

La pieve costruita nel XII secolo è stata rimodificata nel XIX sec. ed è possibile ancora vedere, nella muratura, le tracce dell’impianto a tre navate con i pilastri e la torre campanaria. La facciata risale al XVI sec. e possiede un loggiato a quattro colonne. All’interno sono conservati un dipinto di Ridolfo Ghirlandaio, un dipinto di Francesco Curradi e un bel tabernacolo in pietra serena.

Lasciata la Pieve, proseguiamo lungo la strada provinciale per circa 300 m verso Reggello sino ad un piccolo cimitero. Dopo pochi metri, sulla destra, imbocchiamo una strada sterrata, il sentiero R20, caratterizzato ai margini da un fi lare di cipressi: è il vecchio collegamento tra San Clemente e la strada dei Setteponti.

Percorsi 400 metri si giunge ad un gruppetto di case, I Fali, a cui appartengono gli oliveti e i vigneti circostanti.

Le olivete spesso sono situate su terreni sopraelevati rispetto alla strada che presenta lateralmente i caratteristici muretti in pietra costruiti a secco. Tali strutture rappresentano un elemento simbolo del paesaggio rurale toscano e, inoltre, possono offrire rifugio a numerosissime specie sia animali che vegetali. Tra la fauna ricordiamo i rettili come il saettone o il biacco che, in questi anfratti, trovano il calore necessario per sopravvivere alle avversità dell’inverno. Lo svernamento di queste specie, infatti, è un momento assai delicato del loro ciclo vitale, essendo animali eterotermi, cioè non in grado di mantenere un’adeguata temperatura corporea.

Proseguiamo avanti, superando le indicazioni per il sentiero R22; qui possiamo osservare a destra un terreno adibito a pascolo con alberi radi, al margine del quale si trovano arbusteti con rovo, ginestra di spagna, biancospino e qualche albero di quercia e olmo; a sinistra continuano gli oliveti delimitati da una staccionata di legno. Quindi si raggiunge l’abitazione La Casuccia.

Inizia un tratto con una maggiore copertura boschiva: quercia, roverella e cerro con qualche esemplare di orniello e frassino, accompagnati da arbusti di erica e cisto. Si supera a destra un bosco di cipressi che conduce a due tenute, e, sulla sinistra, compare un bosco rado di cerro e pino. Arriviamo quindi a un ponticello e nella vegetazione che ci circonda, insieme al cerro e al leccio, si nota l’invasione di ailanto e di robinia. Successivamente a destra ritroviamo l’oliveto, mentre, dall’altra parte, scorgiamo un’area recintata adibita al foraggio degli animali selvatici.

Si giunge così ad una graziosa abitazione denominata Tiglieto, le cui mura sono completamente ricoperte da edera; da qui in poi la strada inizia a scendere compiendo ampie curve. Si oltrepassano dei tratti di lecceta mista a roverella e robinia e tratti di lecceta pura, sino ad una abitazione dalle mura di color rosa da cui si intravedono alcune balze.

Da ricordare che i tratti ombrosi della lecceta, assieme agli oliveti, determinano la ricchezza del paesaggio vegetale di questi luoghi anche se spesso, purtroppo, il bosco di leccio è stato aggredito e invaso dall’onnipresente robinia che, importata dal Nord America, ha finito per espandersi in molti ambiti boschivi.

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Scheda tabellare del sentiero

Lunghezza (m) 4800
Tempo di percorrenza 01:30
Accesso Sentiero pubblico
Valore del sentiero interesse prevalentemente panoramico
Livello di difficoltà privo di difficoltà tecniche
Adatto/non adatto ai bambini Non adatto a bambini ed anziani
Accessibile/non accessibile a persone disabili Non accessibile a disabili
Descrizione dei singoli punti di interesse storico, naturalistico, architettonico, paesaggistico / panoramico Per un breve tratto ricompare l’oliveto a sinistra mentre la strada, in discesa, mostra i segni evidenti della vecchia mulattiera ed il bosco misto circostante vanta alcuni esemplari secolari di leccio. Ad un tratto, sul margine destro della strada, sfuma l’area boschiva ed è possibile osservare, in alto, il castello di Torre a Monte che domina sul paese di San Clemente. Dopo due ampie curve arriviamo ad un nuovo complesso residenziale in località Marnia. Curvando a destra possiamo raggiungere velocemente la strada regionale 69 a San Clemente oppure seguire le indicazioni del sentiero R21 che conduce a Leccio.
Mezzi di percorribilità a piedi e in mountain bike
Fondo del tracciato Sterrato
Ambiente prevalente nel quale si sviluppa il sentiero (bosco, macchia, terreno…) coltivo
Percorribilità del sentiero transitabile
Esposizione prevalente del sentiero nord
Morfologia prevalente del paesaggio su cui si sviluppa il sentiero misto
Qualità della segnalazione del sentiero buona
Dislivello totale andata (m) 0
Dislivello totale ritorno (m) 259
Nome località di partenza Pieve San Pietro a Pitiana
Nome località di arrivo La Marnia
Quota di partenza (m) 380
Quota di arrivo (m) 121
Segnavia (elemento alfanumerico o di altro tipo che caratterizza il sentiero) R20

Ultimo aggiornamento 17/03/14