Gabbianello Boscotondo

Gabbianello Boscotondo

L’area protetta si colloca all’interno del tipico paesaggio del Mugello, con ampie zone di boschi misti decidui e sempreverdi, zone coltivate e pascoli, e si estende, con una superficie complessiva di 25 ettari, di cui 8 allagati, in un’area pianeggiante circondata dai monti dell’Appennino tosco-romagnolo, dalla Calvana e dalla conca del Mugello. Con la progressiva bonifica e successiva scomparsa di molti ambienti umidi, l’area protetta di Gabbianello rappresenta oggi una delle poche aree umide presenti in Mugello. Sebbene sia, come sopra descritto, di origine recente e artificiale, l’oasi manifesta le caratteristiche ideali per divenire un ambiente di grande importanza naturalistica e punto di passo per l’avifauna migratrice.

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Gabbianello Boscotondo

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Sentieri

Caratteristiche dell’area

Comuni interessati Barberino di Mugello
Descrizione delle caratteristiche naturalistiche-ambientali L’area protetta è organizzata in spazi tematici: il Giardino delle Farfalle, il Campo Collezione “Frutti dei Medici”, lo Stagno Didattico, il Percorso multisensoriale, il Capanno delle api, l’Area umida.

Quest’ultima è il cuore dell’area protetta e consiste in un’area umida artificiale di circa 8 ettari.

L’estensione dello specchio dell’acqua si mantiene più o meno costante nel tempo; la sua profondità varia da 0 a 150 cm ed è ideale per molte specie di uccelli acquatici. Le specie che prediligono le acque profonde, come molte anatre o gli svassi, trovano invece un ambiente adatto e relativamente tranquillo nell’insenatura del lago di Bilancino, antistante l’Oasi. Le acque libere (chiari) sono circondate da una ricca vegetazione palustre e da un argine di protezione consolidato con salici, vegetazione erbacea e arbustiva. L’area umida è arricchita da diversi isolotti coperti di campcanneti e arbusti che contribuiscono a diversificare l’ambiente disponibile per gli animali.

All’interno dell’area umida sono state posizionate alcune arnie (Capanno delle api) visibili da un punto di osservazione posto lungo il percorso natura.

Lo stagno didattico è un piccolo stagno artificiale attraversato da un pontile in legno che permette di osservare facilmente gli animali che abitano in questo ecosistema e la vegetazione igrofila tipica delle zone umide della Toscana.

Il Campo Collezione Antichi Frutti dei Medici è un frutteto realizzato per permettere la conservazione di antiche varietà di piante da frutto del Mugello, selezionate e coltivate fin dai tempi dei Medici ed ora a rischio di estinzione. Sono presenti oltre 50 varietà.

Il Giardino delle Farfalle è uno spazio caratterizzato da piante “appetite” dai Lepidotteri e microambienti che ne favoriscono la sosta e la riproduzione, in cui è possibile osservare, fotografare e studiare le farfalle nelle varie fasi di sviluppo.

Descrizione delle caratteristiche storico- territoriali L’area protetta è situata nel Comune di Barberino di Mugello, nelle vicinanze del centro abitato di Galliano, a 5 Km da Barberino e a 30 Km da Firenze. Si estende per 30 ettari e si sviluppa sulla sponda nordest del Lago di Bilancino, un invaso artificiale inizialmente nato per regimare le acque dell’Arno e rifornire le aree limitrofe e Firenze nei periodi più siccitosi, e oggi di grande potenzialità anche per le attività turistiche e ricreative e per la grande valenza ambientale.

Si tratta di un’area umida realizzata artificialmente per favorire la sosta e la riproduzione degli uccelli acquatici. Durante la realizzazione del Lago di Bilancino ci si accorse infatti che le aree allagate lungo l’asta del fiume Sieve richiamavano una quantità crescente di uccelli migratori, alcuni dei quali di grande valore naturalistico. Da qui l’idea di realizzare nelle vicinanze del Lago un’area umida, che fosse un punto di sosta per gli animali in migrazione lungo la rotta tirrenica, idealmente collegato al sistema delle aree umide della vicine Piana Fiorentina.

Vennero così avviati i lavori, nel 1996, che portarono nel 2004 alla inaugurazione di questa importante area protetta, che fa parte sia delle Aree Protette di Interesse Locale che del sistema delle Oasi del WWF.

Geologia L’intera area protetta è situata su depositi alluvionali terrazzati olocenici ed è mappata nella sezione 263040 – San Piero a Sieve della Carta Geologica della Toscana 1:10.000.
Flora e vegetazione In quest’area sono rappresentati tutti gli ambienti tipici di un zona umida: il canneto, i prati umidi e il bosco igrofilo.

Il canneto: a margine della zona umida si sviluppa un’area soggetta a sommersioni stagionali e dotata di una riccavegetazione a canneto, dimora di cannareccioni, cannaiole, tarabusi e tarabusini. La specie vegetale prevalente è la canna di palude. Altre specie palustri presenti sono le tife, igiunchi, i carici e specie arbustive tra cui emergono i salici. Nelle acque si diffondono specie acquatiche sommerse o galleggianti, fonte di cibo per molti uccelli acquatici. Tra queste ricordiamo specie quali brasca, ceratofillo e ranuncolo acquatico.

prati umidi: l’area allagata è quasi interamente circondata dai prati che, soggetti ad allagamenti periodici, rappresentano un habitat ideale per limicoli, quali pantana, pettegola, piro piro e pavoncella. Tra le specie vegetali più rilevanti troviamo la menta acquatica e la giunchina comune.

Il bosco igrofilo: si tratta di un giovane impianto boschivo che si sviluppa nel settore nord dell’area protetta e che raccoglie le specie vegetali tipiche di ambienti umidi, come l’ontano nero o il pioppo bianco, la farnia. La presenza di zone periodicamente allagate e la copertura arborea potranno garantire siti idonei alla fauna minore.

Fauna Il principale richiamo faunistico dell’oasi sono gli uccelli. Grazie ad una buona diversificazione di habitat e alla posizione geografica particolarmente favorevole, lungo la rotta migratoria tirrenica, l’oasi è già divenuta meta di numerosi uccelli acquatici. Le acque della palude, il canneto e i prati umidi garantiscono infatti un’importante area per specie stanziali, di passo, svernanti o nidificanti.

L’oasi è popolata anche da molti uccelli stanziali, ossia presenti tutto l’anno; tra questi è facile osservare lo svasso maggiore, il tuffetto, la folaga, il germano reale, la gallinella d’acqua, il cigno bianco e molti ardeidi quali tarabusino, airone bianco maggiore, airone cenerino, garzetta.

I momenti migliori dell’anno per osservare gli uccelli sono durante la stagione di passo (autunno e primavera), quando l’area umida ospita specie di rilievo quali fenicottero rosa, cicogna bianca, gru e spatola, anatidi, dalle canapiglie alle morette, ardeidi quali airone rosso e tarabuso, e limicoli, come beccaccino, piro piro boschereccio, avocetta, pettegola e cavaliere d’Italia.

Tra le specie svernanti, ossia che scendono dai paesi del nord Europa per popolare nei mesi invernali le acque dell’oasi, vi sono molte anatre di superficie (fischione, alzavola, canapiglia, mestolone, codone) e tuffatrici (moretta, moriglione, fistione turco, quattrocchi) richiamate da vegetali, insetti o piccoli pesci quale nutrimento e di vegetazione a canneto come area rifugio; i limicoli, osservabili nei prati umidi o nelle zone più fangose e ricche di invertebrati; i trampolieri che prediligono le acque dei chiari con profondità bassa e fondali melmosi, e infine i Cormorani che usano come dormitorio comune il bosco antistante l’Oasi.

La presenza di numerose specie nidificanti è segno di condizioni ambientali ottimali. Tra le specie nidificanti è possibile ammirare – oltre al germano reale, il cigno reale, la folaga e la gallinella d’acqua – il tuffetto e la spettacolare parata nuziale dello svasso maggiore.

Un’attenta osservazione del cielo ci permetterà, inoltre, di ammirare uccelli rapaci stanziali o di passo come gheppio, poiana, falco di palude, lodolaio e albanella reale. Il falco pellegrino utilizza come posatoio ormai abituale l’antenna antistante l’oasi.

Anche il raro falco pescatore sverna presso l’area protetta e viene spesso osservato a caccia di pesci nelle acque dell’Oasi. Infine, tra i Passeriformi scopriamo specie tipiche del canneto come il cannareccione e la cannaiola.

Oltre agli uccelli, protagonisti dell’area umida, sono ben rappresentati anche altri vertebrati, tra cui anfibi (rospo comune, rana verde, rana dalmatina, tritone crestato e raganella), pesci (vairone, carpa, cavedano ed il luccio e specie aliene quali il persico sole e il black bass).

Tra i rettili sono presenti specie quali ramarro, lucertola, biscia dal collare, biacco e l’aliena tartaruga dalle guance rosse. Numerosi gli insetti, tra cui lepidotteri come macaone, cavolaia, cedronella, e vanessa; libellule e damigelle, coleotteri acquatici e gerridi.

mammiferi che vivono nell’oasi o che la frequentano come area di caccia, rifugio o semplice passo sono volpi, caprioli, cinghiali, lepri e specie introdotte come le minilepri.

E’ stato osservato anche il lupo a caccia di cinghiali, proprio vicino al lago. Lo specchio d’acqua circondato da fitta vegetazione a canneto richiama poi altri mammiferi come il riccio, il toporagno, il topo selvatico e la nutria, altra specie introdotta che provoca notevoli danni alla vegetazione.

Curiosità e Leggende Non presenti.
Links Informazioni sull’area protetta

Itinerari in bicicletta

Guide, letture consigliate e cartografia Guide della zona

Punti di accesso L’oasi dista circa 7 km da Barberino di Mugello e 30 km da Firenze.

Per raggiungerla in auto:

  • dall’autostrada del Sole (A1 uscita Barberino di Mugello) proseguire in direzione Borgo San Lorenzo sulla SR n. 65 della Futa, deviare poi a sinistra per Galliano sulla SP n.37. Dopo circa 1 km si incontrano a sinistra i cartelli dell’Oasi.
  • da via Bolognese seguendo le indicazioni per Barberino di Mugello, sulla SR n. 65. Deviare poi a destra per Galliano sulla SP n.37. Dopo circa 1 km si incontrano a sinistra i cartelli dell’Oasi.
  • da via Faentina, in località Serravalle si gira in direzione San Piero a Sieve e si prosegue verso l’A1 e Barberino di Mugello, sulla SR n. 65. Deviare poi a destra per Galliano sulla SP n.37. Dopo circa 1 km si incontrano a sinistra i cartelli dell’Oasi.

L’oasi è raggiungibile anche con i mezzi pubblici (SITA e FLORENTIA).

Sentieri presenti nell’area Nell’area è presente un solo percorso, accessibile unicamente durante l’orario di apertura.

Nella zona esterna alla ANPIL sono presenti tre itinerari percorribili in mountain bike, opportunamente segnalati (pecorso rosso, verde e giallo)

Accesso:

  • tutte le domeniche, tranne nei mesi di luglio ed agosto per chiusura estiva
  • il sabato nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno e settembre
  • nelle seguenti festività: Pasquette, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno.

Orario di apertura:

  • con ora legale: 10:30 – 19:00 (orario visite su richiesta 11:00 – 16:00)
  • con ora solare: 10:30 – 17:00 (orario visite su richiesta 11:00 – 15:00)

Costo dei biglietti di ingresso:

  • Soci WWF: gratuito
  • Non soci adulti: 3,00 €, non soci minori anni 14: 2,00 €, famiglia: 7,00 €, non soci minori anni 5: gratuito
  • Residenti Comune di Barberino: gratuito
  • Gruppi e scolaresche (fino a 30 persone) fuori orario di apertura: 90,00 €

Il calendario completo delle aperture e delle iniziative è riporato nel sito dell’ANPIL.

Info e contatti L’oasi è dotata di un Centro Visite utilizzato per l’accoglienza dei visitatori e per le attività didattiche. Nel Centro visite sono presenti servizi igienici, anche per disabili, con acqua non potabile.

Di fronte al Centro Visite si trova un’area picnic attrezzata per la sosta ed il ristoro contavoli, panche e cestini.

Presso il Centro Visite è possibile noleggiare biciclette di varie misure (24 rapporti, front suspended), caschi di sicurezza, borraccia e seggiolino per bambini.

SCARICA IL REGOLAMENTO DELL’AREA PROTETTA

Ultimo aggiornamento 17/03/14

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