Archivi del turismo

Nascosto in cantina: l’Archivio dell’Azienda Autonoma del Turismo recuperato
A cura di Massimo Misiti, in collaborazione con Silvia Bianchi, Elisa Brunoni, Viola Fioravanti (progetto 500 giovani per la cultura)

Quando il 20 gennaio 1932 nasce l’Azienda Autonoma del Turismo, a Firenze il flusso dei visitatori è in crisi. Le ragioni sono molteplici e diverse: l’impoverimento delle classi agiate degli Stati europei più vicini, eco della crisi finanziaria di Wall Street, un rinnovamento nei gusti e nelle tendenze turistiche e l’impossibilità di un rapido assestamento della produzione nazionale duramente bloccata dalla disoccupazione operaia, dal fallimento di molte industrie e dall’avanzata povertà. In questo clima di generale sfiducia, l’Azienda di turismo eredita il lavoro svolto per anni dall’Ente Attività Toscane nato nel 1923 con l’obiettivo di dar vita a una rete turistica.
L’ambiente in cui l’Azienda Autonoma del Turismo si trova a svolgere la propria attività è quello di una città attenta e in continuo fermento: numerosi sono gli artisti che a Firenze risiedono, tante le riviste che saranno fondate tra il 1926 e il 1937 (come Solaria, Pegaso o Letteratura), molti e di vecchia data i legami che la città ha con altri paesi stranieri soprattutto quelli anglofoni e un rapporto a tratti autonomo da Roma rispetto a decisioni talvolta fondamentali (come il concorso per la realizzazione della stazione ferroviaria del 1933).

Palazzo dell'Azienda di Turismo

Il Palazzo dell’Azienda di Turismo in un dipinto di Rodolfo Marma del 1963 (Proprietà Città Metropolitana di Firenze)

Subito dopo la sua istituzione l’AAT procede alla propria organizzazione interna e assiste con sovvenzioni alcune manifestazioni di particolare importanza come il circuito automobilistico del Mugello, l’associazione fiorentina calcio, il concorso “Firenze fiorita”; continua a sostenere le spese per i padiglioni del parterre di San Gallo che costituiranno l’origine del palazzo delle esposizioni.

 

 

progetto della Casa del Golf all'Ugolino

Il progetto della Casa del Golf all’Ugolino fu predisposto dall’Arch. Gherardo Bosio.
Il bar nella sala del ristoratorie, ASCFi, Firenze, 1935

Nel 1933 l’Azienda acquista una tenuta all’Ugolino con l’idea di realizzare un campo da golf e altri impianti annessi (piscina e campi da tennis) con l’obiettivo di favorire il flusso di visitatori anglosassoni e quelle famiglie inglesi che hanno scelto Firenze come seconda patria. Nonostante abbia inizio un periodo segnato dalla conflittualità internazionale (guerra in Etiopia e successive sanzioni all’Italia), continua l’afflusso dei visitatori e l’AAT porta avanti la sua attività. Le iniziative a cui l’Azienda partecipa si moltiplicano e l’esigenza primaria è quella di rispondere a una pluralità di bisogni: manifestazioni, attività promozionali e impianti. Il 1 luglio 1933 l’AAT decide di prendere in locazione dall’Istituto Nazionale delle Assicurazioni Palazzo Strozzi che diventerà sede di grandi esposizioni e successivamente delle mostre internazionali di Antiquariato.
La situazione cambia nel 1942 con l’arrivo dei primi feriti dal fronte l’Azienda decide di intervenire pagando le spese di soggiorno per la convalescenza dei soldati.
Negli anni successivi l’attività dell’AAT si arresta e riprende solo il 2 dicembre 1944 quando con un decreto prefettizio viene ridata vita all’organizzazione pubblica del turismo con l’intesa dell’Allied Military Governament. L’Azienda si sforza di partecipare all’opera di ricostruzione della città, si rafforza col passare del tempo e inizia a stanziare i primi fondi per il Teatro Comunale, organizza corsi per stranieri, pensa a un progetto per la mostra dell’artigianato, aiuta l’istituto alberghiero A. Saffi, contribuisce al riassesto del motovelodromo delle Cascine e cura la manutenzione di Palazzo Strozzi e del campo da golf dell’Ugolino.
Nel 1950 con l’avvio dell’Anno Santo l’AAT riesce finalmente a svolgere appieno le sue attività: il flusso turistico di quell’anno è in forte ascesa con 643.155 arrivi e 1.996.393 presenze. In questi anni vengono istituiti uffici di informazione turistica presso la stazione di Santa Maria Novella e nel centro città e numerose sono le richieste di informazione che giungono all’Azienda per corrispondenza.
L’attività dell’AAT viene messa a dura prova in occasione dell’alluvione del 4 novembre del 1966. Il lavoro dell’Azienda non solo non si ferma, ma si intensifica concentrandosi sia sull’aspetto comunicativo sia sulla raccolta e distribuzione dei contributi. Nel 1967 viene lanciata l’operazione “Primavera ’67”, una campagna promozionale di dimensioni mai viste che trasmette al mondo intero l’immagine della rinascita di Firenze, espressa dallo slogan “terzo rinascimento”.
Il 1972, con il festeggiamento dei 40 anni di attività dell’Azienda, rappresenta un momento di felice espansione delle manifestazioni: la mostra delle opere di Corrado Cagli in Palazzo Strozzi, l’esposizione Firenze restaura alla Fortezza da Basso, la III biennale della grafica ancora a palazzo Strozzi e la rassegna di sculture di Henry Moore al Forte Belvedere.
Le successive vicende dell’Azienda Autonoma sono strettamente legate ai cambiamenti istituzionali ed in particolare alla nascita delle Regioni, fino alla definitiva soppressione di tutte le modalità organizzative sul territorio e il passaggio delle competenze sulla promozione turistica alle Regioni e alle Province, mentre i Comuni continueranno ad avere un ruolo nel campo dell’informazione con il supporto delle Pro-loco.

archivio dell'Azienda Autonoma per il turismo

La prima fase della riorganizzazione dell’archivio dell’Azienda Autonoma per il turismo

NOTA METODOLOGICA
L’archivio dell’Azienda autonoma per il turismo (AAT) è conservato presso i locali della Città Metropolitana di Firenze in via Manzoni 16.
La documentazione afferente a questo ente si trovava all’avvio del lavoro d’inventariazione collocata nei depositi assieme con quella dell’Ente Provinciale del Turismo (EPT) e dell’Azienda Autonoma per il turismo di Fiesole (AATF).
I documenti di questi tre istituti erano disordinati e mescolati, a seguito di precedenti trasferimenti. La prima attività svolta dal responsabile dell’archivio è consistita nello studio delle carte e dunque nella loro divisione con i limiti imposti dalla carenza di spazio.
L’archivio dell’EPT è stato organizzato in sequenza e solo in sede di inventariazione sono state attribuite serie e sotto serie, mantenendo un ordinamento provvisorio con una collocazione legata alla progressiva sistemazione.
L’archivio dell’AAT era privo di ordinamento, ma grazie allo studio istituzionale ed alla contestuale analisi della documentazione, è stato possibile riordinare le carte palesando i compiti e le funzioni dell’ente. Una volta ricondotte le buste al soggetto produttore, è iniziata l’inventariazione delle singole buste. Sono così andate delineandosi le serie del fondo dell’AAT che individuano le prerogative dell’Azienda che ha operato dal 1932 fino alla fine degli anni ’80.
Viste le specificità di questo importante istituto, in fase di descrizione archivistica, abbiamo ritenuto importante giungere ad un’ inventariazione analitica della buste afferenti alla serie “Mostre” ed a quelle inerenti le attività delle pertinenze dell’ente quali palazzo Strozzi, villa Vittoria (palazzo dei congressi), Forte di Belvedere, Golf dell’Ugolino, villa di Camerata.
Una volta terminata la descrizione delle unità archivistiche ed avendo individuato le serie documentarie, abbiamo ricollocato il materiale secondo queste partizioni e proceduto a cartellinare.
Oltre al materiale organizzato in busta sono stati ordinati i registri relativi ai consigli di amministrazione e alla contabilità.
La documentazione, ordinata, conserva, oltre a tutta la sezione amministrativa (delibere, bilanci e personale), abbondante materiale relativo alle attività dell’Azienda e ha oggi uno strumento di corredo analitico che permetterà agli utenti ricerche ad approfondimenti.

Saetti mostra 1981

Copertina del volume, Bruno Saetti, Catalogo Mostra Firenze 1981. Firenze, Salani, 1981

MOSTRE E SPETTACOLI
Le manifestazioni rappresentano una delle colonne portanti dell’attività dell’Azienda Autonoma del Turismo, settore in cui l’intervento finanziario dell’ente è stato negli anni sempre più pronunciato.
Per il successo delle mostre l’AAT si avvale anche dell’aiuto di autorevoli personalità della cultura come Armando Nocentini, Carlo L. Ragghianti, Mario Salmi, Guido Morozzi, Ugo Procacci e dirigenti o funzionari delle soprintendenze ai monumenti e alle gallerie. Le esposizioni sono ideate non solo a Strozzi, ma anche al Forte di Belvedere, a Palazzo Pitti, a Orsanmichele o in altri musei. Decisiva si rivela pure la collaborazione con operatori economici come i fratelli Mario e Giuseppe Bellini per le biennali dell’Antiquariato, Franco Torrini responsabile della manifestazione mercantile degli orafi, Giuseppe Soin o Giovan Battista Giorgini per le sfilate di moda.
L’archivio conserva documentazione relativa a numerose mostre organizzate o assistite dall’AAT, tra le quali: mostra Michelangiolesca a Dusseldorf (1962), Henry Moore (1972), Walter Gropius (1975), Bruno Saetti (1982), Picasso l’opera litografica (1982), Ottone Rosai (1983), Armando Spadini (1984), Fortuny nella Belle Epoque (1984), da Pechino a Nanchino in bicicletta (1988), L’art de la table Maison Cartier (1988), le biennali internazionali dell’Antiquariato (1960-1975) . L’Azienda è rappresentata anche nel consiglio del Maggio Musicale e interviene con azioni pubblicitarie di fiancheggiamento e con un contributo finanziario di solidarietà, attività testimoniata dalla serie “Teatro comunale”.

PROMOZIONE
È la principale delle attività dell’ente e si esplica nel continuo rapporto con giornalisti, operatori turistici, studiosi e turisti che dall’Azienda ricevono informazioni e assistenza prima e durante la visita a Firenze. L’AAT promuove la città attraverso la spedizione di materiale turistico nel mondo, campagne promozionali mirate, allestimento di vetrine e mostre in Italia e all’estero, l’organizzazione di gite verso ville e fattorie nei dintorni di Firenze.
Tale attività è documentata dalla serie “Promozione e pubblicità”.

ALLUVIONE DEL 1966
Da subito l’AAT si occupò di comunicare attraverso stampa e tv l’immagine di una Firenze che si adoperava per superare le difficoltà. Tra le iniziative va ricordata una grande mostra di arte moderna a palazzo Strozzi, inaugurata il 26 febbraio del 1967 per dimostrare la vivacità e la ripresa culturale della città.
Nella busta contrassegnata “Alluvione”, è conservato il carteggio (con numerose lettere di ringraziamento), le pratiche relative ai sopralluoghi, ai finanziamenti pubblici e privati e alla distribuzione dei contributi ricevuti.

RESTAURI, RIPRISTINI E IMPIANTI TURISTICI
L’ AAT ha anche lasciato testimonianze concrete e permanenti della sua attività in diversi luoghi della città, dall’illuminazione dei monumenti, all’introduzione dell’aria condizionata a palazzo Pitti, al rinnovo dei servizi sanitari agli Uffizi, fino al distaccamento degli affreschi esposti alle intemperie, che sono stati poi oggetto di due mostre al Forte di Belvedere. Il Forte di Belvedere stesso è stato restaurato e restituito ai cittadini a partire dal 1955 grazie al finanziamento da parte dell’Azienda di tutte le spese della Soprintendenza.

Ostello della Gioventù

Pubblicità dell’Ostello della Gioventù sulla rivista Florence

La documentazione archivistica relativa al Forte testimonia soprattutto i lavori degli anni ’50.
L’AAT nel corso degli anni di attività è divenuta proprietaria di tre immobili: il golf Ugolino, villa Camerata e villa Vittoria.
I progetti ed i lavori riguardanti il Golf Ugolino, situato fuori Firenze nei comuni di Impruneta e Bagno a Ripoli, sono ampiamente documentati nell’archivio dell’Azienda.

La villa di Camerata è stata trasformata in Ostello della Gioventù nel corso degli anni ’50 allo scopo di favorire il turismo sociale, offrendo la possibilità, in particolare ai giovani, di soggiornare a Firenze a prezzi modici. Anche in questo caso si conservano nell’archivio le testimonianze dell’acquisto e dei lavori sulla villa.

Villa Vittoria (Palazzo dei Congressi)

Villa Vittoria (Palazzo dei Congressi)
Nel 1964 è l’Azienda Autonoma per il turismo ad acquistare la Villa Vittoria ed il Parco ed è da questo momento che il complesso assume la caratterizzazione di polo congressuale. E’ infatti affidato pochi anni dopo all’architetto Pierluigi Spadolini l’incarico di ristrutturare il complesso con l’obiettivo di dotarlo di una sala interrata da almeno mille posti a sedere

Tra il 1965 ed il 1969, l’AAT ha acquistato e ripristinato villa Vittoria, adibendo l’immobile a centro congressi. La presenza di un centro appositamente dedicato a seminari e congressi, collocato in una posizione centrale e facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (la villa si trova a pochi metri dalla stazione Santa Maria Novella) aveva la funzione di favorire il turismo congressuale.
Abbondante è la documentazione conservata nell’archivio riguardante villa Vittoria: dall’acquisto dell’immobile alle planimetrie, alle perizie tecniche per l’acquisto e l’adattamento, allo statuto del centro congressi.

 

 

PUBBLICAZIONI
Oltre ai pieghevoli, manifesti e tutto il materiale promozionale che l’Azienda distribuiva nei centri di informazione turistica italiani ed esteri, esistono vere e proprie pubblicazioni curate dall’AAT.
Tra queste si segnala la collana “Firenze domani” della quale si conservano in archivio gli originali e le bozze dei tre volumi: “La Natura in Toscana”, “Turismo a Firenze” e “La Scienza a Firenze”.

riviste pubblicate dall'Azienda Autonoma per il turismo negli anni Cinquanta e Sessanta

Le due riviste pubblicate dall’Azienda Autonoma per il turismo negli anni Cinquanta e Sessanta
in più lingue: Florence e Florence and Tuscany

Registri atti e contabilità AAT

Buste AAT

L’archivio dell’Ente Provinciale per il Turismo

La documentazione afferente all’EPT (Ente provinciale per il Turismo) si trovava all’avvio del lavoro d’inventariazione collocata nei depositi assieme con quella dell’AAT (Azienda Autonoma per il Turismo) e a quella dell’AATF (Azienda Autonoma per il turismo di Fiesole).
I documenti di questi tre istituti erano disordinati e mescolati, a seguito di precedenti trasferimenti. La prima attività svolta dal responsabile dell’archivio è consistita nello studio delle carte e dunque nella loro divisione con i limiti imposti dalla carenza di spazio.

L’archivio dell’EPT è stato organizzato in sequenza e solo in sede di inventariazione sono state attribuite serie e sotto serie, mantenendo un ordinamento provvisorio con una collocazione legata alla progressiva sistemazione.
L’archivio dell’EPT è composto da registri relativi agli atti del consiglio, del presidente e del comitato esecutivo, della contabilità e da buste suddivise nelle seguenti serie:

  • deliberazioni
  • verbali
  • personale
  • bilanci e contabilità
  • promozione
  • mostre
  • nomine
  • proprietà
  • miscellanea

Registri atti e contabilità EPT

Buste EPT

Archivio Azienda Autonoma per il Turismo di Fiesole

Dal 1963 al 1989 operò l’Azienda Autonoma per il Turismo di Fiesole.
L’archivio conserva i registri di contabilità e alcuni protocolli della corrispondenza.

Registri atti e contabilità AAT FIESOLE

 

Ultimo aggiornamento: 17-07-2017

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